vai alla home pageDALL'EURACT UN PROGETTO DI REVISIONE DELL'ECM INTEGRANDO HPE (higher professional education) E CPD (continuous professional development)

Francesco Carelli - EURACT Council

Si sono appena conclusi i lavori del Council EURACT negli uffici del Trinity College, a Dublino.
Tenendo conto della situazione di forte dibattito in Italia riguardo l'ECM, al Council è stato sottolineato quanto il CME ( l'ECM ), basata su eventi e punti di credito, sia ormai da considerare, a livello degli studi di didattica internazionale europea, un'esperienza superata e "professionalmente stupida".
Chiaramente, essa non è in grado di evidenziare una specificità qualitativa del progresso professionale dei medici, sia sotto il profilo della conoscenza, ma soprattutto della competenza.
E' evidente che la sua organizzazione sia fortemente dominata da interessi commerciali e che le valutazioni in punti di credito siano assolutamente arbitrarie. E' esperienza di tutti noi quanto sta succedendo.
E' stato più volte scientificamente pubblicato come la stessa definizione e il concetto di CME ( ECM ) sia internazionalmente superato da elementi ben più moderni, agili, professionalmente flessibili e gratificanti per la progressione professionale: parliamo dell'integrazione fra HPE ( higher professional education ) e CPD ( continuous professional development ).
L'HPE è stata presentata in Italia come "la Conferenza di Utrecht " dove è stata individuata la necessità - realtà di ideare e gestire dei " tempi professionali " post specializzazione in MdF come periodi di Master o specializzazione, su temi di specifico interesse e sviluppo professionale.
Si offre ai GP l'opportunità di migliorare il proprio operato e soprattutto la possibilità di riqualificare la propria carriera ( scegliendo magari di dedicarsi alla ricerca o alla didattica ): cosa che l'ECM non è in grado di garantire.
EURACT ripropone l'HPE su scala europea, partendo dall'esperienza positiva già attuata in Olanda dal 1995, con lo sviluppo di diplomi internazionali che dovrebbero essere finanziati da college, dipartimenti, associazioni, compagnie assicurative, aziende farmaceutiche e ministeri. Lo scopo di HPE è quello di favorire lo sviluppo professionale e personale del GP, migliorandone le competenze in specifiche aree cliniche e metodologiche, con un riflesso positivo indubbio sulla qualità delle cure in medicina generale. Per il medico, inoltre, si crea l'opportunità di diventare leader ed esperto su specifiche tematiche della propria area geografica o nel proprio ambito professionale.
La partecipazione al programma di educazione professionale superiore offre ai medici di famiglia la possibilità di progressione nella carriera e aiuta anche a combattere l'isolamento professionale e il burnout.
Secondo EURACT, infatti, deve essere possibile un cambiamento di funzioni e ruoli nella vita professionale, come proposto nella filosofia ideativa dell' Accademia Italiana ( AIMF ) e come è ben riconoscibile nel nuovo statuto della SIMG, basato su accreditamento, membership e fellowship.
Sul concetto di accreditamento, che tiene conto di tutti gli aspetti di sviluppo professionale, si innnesta quello di CPD , già ben noto anche in Italia ( vedi miei documenti pubblicati su accreditamento e crediti ) .
Il sistema adottato è un superamento della staticità professionale della ECM che si prefigge di arrivare a certificare l'eccellenza, la qualità, l'impegno individuale, premiandoli come garanzia nell'appartenere a una struttura professionale di garanzia rispetto alla professione e rispetto alla Società, un gradino verso uno sviluppo professionale graduato a carriera o secondo necessità e attitudini.
Il sistema HPE ( cioè quello a Master ) può servire anche a rispondere ad un quesito e ad una esigenza che tutti Paesi si troveranno ad affrontare e risolvere fra breve: per diventare specialisti in medicina di famiglia, non basterà allungare il corso da due a tre anni, ma passare, come le altre specialità a quattro - cinque anni.
Con cosa riempire questo tempo ? certamente non di ripetizioni cliniche o di soggiorni prolungati negli studi dei medici, ma, al contrario, di periodi flessibili gestiti secondo interessi e inclinazioni, che si concludano, magari, con una tesi o un lavoro di ricerca specifico, attestante la competenza acquisita. Allo stesso tempo, lavorando nello studio con ruoli di crescente responsabilità personale, si affineranno le capacità proprie per essere medici di famiglia durante la vita.



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