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WONCA 2002 - Londra, 9/13 giugno

Simonetta Pagliani - Occhio Clinico (Milano)

Occhio Clinico commenterà il congresso e i lavori presentati in uno dei prossimi numeri della rivista

Nel 2002 cade il cinquantesimo anniversario della prima accademia di medicina di famiglia istituita al mondo, il Royal College of General Practitioners britannico.
Per celebrarlo, si terrà a Londra, dal 9 al 13 giugno 2002, l’annuale conferenza europea del WONCA, l’organizzazione mondiale fondata nel 1972 con l’intento di sviluppare gli standard dell’assistenza primaria.
All’incontro con i portavoce delle organizzazioni – sono 65 in tutto il mondo, in rappresentanza di 140.000 medici di medicina generale – hanno già aderito, presentando lavori originali, anche molti italiani sia a titolo personale sia come delegati di società scientifiche di medicina generale.
La dizione inglese per esteso di questa disciplina è «general practice / family medicine», a sottolineare il doppio ruolo di cura sul campo, in opposizione alla coltivazione di conoscenze meramente teoriche, e di avvocato dei diritti di salute globale, fisica e psichica del proprio paziente.

Sette temi da dibattere
la cooperazione internazionale nella ricerca sulle cure primarie
la definizione dei valori centrali, della filosofia e delle aspirazioni della medicina generale
la pratica clinica in accordo effettivo col paziente
gli sviluppi di carriera del medico di medicina generale
il binomio informatica salute
la promozione della qualità nelle cure primarie
gli sviluppi di modelli nazionali nella offerta di assistenza di base

Tale impostazione è rispecchiata dal programma della conferenza di giugno; è previsto un succedersi di letture magistrali, dimostrazioni cliniche, simposi internazionali, presentazione di poster e di ricerche in atto, gruppi di lavoro su argomenti di specifico interesse della medicina di famiglia, ma anche attinenti a discipline non mediche che possono coadiuvarne i progetti, come la sociologia, la psicologia e persino la storia e la letteratura.
Sono stati individuati sette temi che percorreranno i contenuti di tutte le relazioni (vedi il riquadro a lato). Il terreno speculativo è, come si vede, quello comune alle società scientifiche accreditate e ai gruppi spontanei operanti in Italia che ha generato tutta l’esistente ricerca in medicina generale.
Avere ora l’occasione di confrontare questa produzione con quella di altri Paesi europei apre un’interessante prospettiva di progetti comuni, ma esplora anche le possibili differenze di contesto e di popolazione che danno ragione d’essere alla cosiddetta ecologia della medicina.
Nell’ambito del WONCA si ascolteranno contributi all’analisi del significato che assumono nei Paesi europei i concetti di salute, malattia e disabilità, e alla costruzione di un’efficace e corretta relazione tra medico e paziente, anche mediata da discipline non strettamente scientifiche.
Il tema relazionale apre a quello della comunicazione, del medico col malato e con il collega specialista, ma anche, più in generale, dei media e dei politici con la società civile; sarà messo in luce il potenziale positivo dell’informazione e dell’accesso multimediale a essa, ma anche l’insito potere di destabilizzazione e modificazione del rapporto tra curante e paziente. Il medico di medicina generale è posto infatti nella delicata posizione di censurare la domanda di salute, in esponenziale e spesso indotta crescita, per l’esigenza di una saggia allocazione delle risorse; è ormai chiaro che l’impegno a curare tutti subisce imbrigliamenti economici a livello planetario e sarà interessante vedere il confronto tra le soluzioni proposte dai sistemi sanitari pubblici e privati, al quale la conferenza concederà spazio.
Tutta l’Europa è alle prese con le stesse emergenze sanitarie interne, che vanno dall’invecchiamento della popolazione, alla realizzazione di lungodegenze e asili per i malati terminali, all’immigrazione dai Paesi in via di sviluppo; ma anche con emergenze esterne di tipo etico, come il sostegno alle vittime delle guerre e ai rifugiati.
Il percorso culturale della conferenza dei rappresentanti europei della medicina generale toccherà inoltre l’esame della disomogeneità dei livelli assistenziali all’interno dei suoi stessi confini. Nei Paesi, poi, dove il tenore di vita è più alto, capita spesso che la medicina debba affrontare scandali di varia natura, come è accaduto per la BSE in Gran Bretagna, le trasfusioni infette in Francia e la pedofilia in Belgio. Occorre essere consapevoli del fatto che nella società moderna la produzione di benessere è sistematicamente accompagnata all’ aumento del rischio sociale. Spesso le conseguenze coinvolgono il medico che opera nella comunità, aggiungendo un ulteriore carico alla sua già complessa figura professionale: il vecchio medico di famiglia è ora chiamato a farsi organizzatore di un vero lavoro di équipe, ricercatore e docente, comprimendo sempre più la sua dimensione privata.


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