<p class="sottotitolo">quesito</p><p>Una mia paziente ottantenne, da molto tempo affetta da disturbo bipolare, ha visto, nel corso degli anni, mutare le manifestazioni di malattia: sia la depressione sia il periodo maniacale sono più sfumati e sono soverchiati dalle manifestazioni di demenza: la paziente non riconosce la propria casa o attribuisce relazioni di parentela erronee a chi le sta attorno. Ultimamente ha presentato almeno quattro episodi, della durata di 24 ore, di assenza di risposta agli stimoli e impossibilità a muoversi e ad alimentarsi che io ho interpretato come una nuova manifestazione della sua malattia psichiatrica, stavolta in catatonia. Mi resta però il dubbio che possa invece trattarsi di attacchi ischemici transitori.</p><p class="sottotitolo">risposta</p><p>Quando gli eventi ischemici transitori danno segni focali, come un’emiparesi, una difficoltà nell’articolazione della parola o un’amaurosi fugace, cadono nella definizione di TIA (Transient Ischemic Attack); a volte però compaiono sintomi neurologici non focali (disturbo della coscienza, amnesia, instabilità dell’equilibrio) transitori e non spiegati. Anche quando sono possibili altre spiegazioni (in questo caso, psicosi e demenza), è prudente ritenere possibile la spiegazione circolatoria, in considerazione del rischio di ictus futuro che nei pazienti con disturbi neurologici non focali è accresciuto (HR 1,56), seppure in misura minore che non in quelli con TIA (HR 2,48), come prova uno studio popolazionale su 6.000 soggetti di età superiore ai 55 anni, senza IMA, ictus o demenza in anamnesi. Stando ai dati dello studio, la demenza può essere la causa, ma anche l’effetto della situazione vascolare cerebrale: chi soffre di attacchi neurologici non focali transitori rischia lo sviluppo di una demenza in misura maggiore di chi non li ha (HR 1,59). Lo studio citato è preliminare, avendo soprattutto il merito di identificare il fenomeno; lascia però inevase le domande sulla possibile terapia o sul tipo di sorveglianza che va attuata in questi soggetti (si veda al proposito anche la risposta a lato).</p><p class="bibliografia">Bibliografia</p><ul><li>Bos MJ et al. Incidence and prognosis of transient neurological attacks. JAMA 2007: 298: 2877. <br /></li></ul>
Il paziente è catatonico oppure ha un attacco ischemico cerebrale?
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