Innovazioni tecnologiche per gli ambulatori di medicina di famiglia: il Ricemat

Amedeo Scelsa
Medicina generale, Ravenna

L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno dei principali cambiamenti del quadro socio-demografico attuale. L’invecchiamento porta con sé la necessità di rispondere a  nuovi bisogni come la gestione “dell’epidemia dimenticata del XXI secolo” (Horton, 2007), ossia delle malattie croniche (WHO, 2005; Goll, 2010).
E’ necessario liberare tempo per l’organizzazione della presa in carico globale dell’assistito affetto da una o più patologie croniche.
I modi per attuare tale riorientamento si realizzerà attraverso il trasferimento di funzioni alle professioni emergenti come gli infermieri laureati e un cambiamento di paradigma ovvero il passaggio da una “medicina d’attesa” ad una “medicina d’iniziativa”, con il fine ultimo di colmare le disuguaglianza in sanità.
La “medicina d’iniziativa” ovvero il “Chronic Care Model” (CCM) è stato ormai codificato dal punto di vista metodologico, e qui si riporta uno schema [fig. 1] ripreso e validato dalla letteratura oggi disponibile:

Figura  1

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Tra le proposte organizzative per la gestione della cronicità, si inserisce il Ricemat, uno strumento che permette al medico di medicina generale di favorire i cittadini nell’approvvigionamento dei farmaci usati cronicamente.

Cos’è e come funziona il Ricemat

Si tratta di un macchinario simile al Bancomat,da collocare all’interno o (preferibilmente) all’esterno dello studio medico,  attivo 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno.

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Ogni assistito con patologia cronica, utilizzando la propria tessera sanitaria magnetica, si collega direttamente alla sua cartella clinica, dove è collocata la tabella della terapia che assume cronicamente, e seleziona, attraverso un touch screen, il farmaco di cui ha bisogno.
Il Ricemat fornisce la prescrizione, controllando che il paziente abbia meno di 30 giorni di terapia a casa tramite la tabella della terapia cronica, costruita inserendo il farmaco, la posologia prescritta e il numero di giorni di terapia per confezione. Non sono pertanto possibili abusi e soprattutto non si realizzano quegli sprechi legati a scorte eccessive, che diventano inutilizzabili se le terapia sono modificate.

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Nella tabella sottostante si nota la scheda della terapia cronica, dove il colore verde indica che il farmaco può essere selezionato attraverso il “touch screen”.

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Qui sotto si evidenzia, con il colore bianco, un farmaco non selezionabile in quanto il paziente ha ancora una scorta sufficiente.

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Una volta che il farmaco viene selezionato, da verde (disponibile), il colore diventa giallo

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Terminata la selezione dei farmaci necessari si può dare la “stampa”:

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Vengono ritirate la tessera e la/le ricette, firmate dal  medico:

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Patient empowerment e Ricemat 

Le patologie croniche sono appannaggio soprattutto dei pazienti anziani, per i quali gli strumenti tecnologici potrebbero apparire difficili da usare: Ricemat, però, è tanto semplice da essere usato soprattutto dalla popolazione anziana.

Fig. 2

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Inoltre, il Ricemat si è dimostrato strumento efficace nel contribuire al “supporto all’autocura” al punto 3 del Chronic Care Model, per il quale il paziente diventa protagonista attivo dei processi assistenziali.

Vantaggi nella gestione clinico-organizzativa delle patologie croniche

Si è voluto approfondire ulteriormente l’importanza del Ricemat nell’organizzazione di uno studio medico orientato alla gestione della patologia cronica mediante “medicina d’iniziativa”.
Si è valutato, nel periodo maggio-ottobre 2010, il numero di accessi al Ricemat, il numero di visite ambulatoriali giornaliere e quindi il vantaggio nell’uso dell’innovazione tecnologica nell’organizzazione del lavoro clinico quotidiano di un MMG con circa 1400 scelte.

Fig. 3

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Fig. 4

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Fig. 5

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Fig. 6

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Da maggio ad ottobre 2010 gli accessi al Ricemat sono stati 4.156, le visite ambulatoriali 3.361. Nel periodo osservato, corrispondente a 130 giorni di apertura al pubblico dello studio, le visite ambulatoriali giornaliere sono state in media 25,85 (3.361 visite / 130 giorni di apertura) con un impegno orario, calcolando un tempo medio per visita di 10 minuti, di 4 ore e 30 minuti.
Nello stesso periodo, calcolando che per un accesso ambulatoriale per la sola ripetizione di prescrizione di terapia cronica si impiegano circa 5 minuti, l’accesso al Ricemat ha permesso un risparmio di circa 13 ore la settimana.

Fig. 7

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Fig. 8

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Dal canto suo, il personale di segreteria, che di solito impegna la quasi totalità del tempo nella  ripetizione di ricette, dove sia presente un Ricemat, può ottimizzare il suo lavoro, orientandolo alla pianificazione e all’archiviazione dei dati, dei flussi informativi, al richiamo dei pazienti per la gestione dei Registri di patologia.
La strutturazione informatica della tabella che sostiene il funzionamento del Ricemat garantisce l’aggiornamento in tempo reale dei Registri, poichè ogni record è formato da: nome del farmaco, posologia, durata della confezione, scadenza della confezione, diagnosi per cui il farmaco è prescritto. [Tab. B]

[Tab. B]

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Ricemat e spesa farmaceutica

Nel dubbio che la messa a disposizione di uno strumento che facilita l’approvvigionamento dei farmaci per le patologie croniche incrementi la spesa farmaceutica, si è proceduto a un monitoraggio per circa 18 mesi, periodo ritenuto sufficiente per ottenere un dato di stabilità prescrittiva.
Si sono utilizzati i report mensili costruiti dall’Azienda USL di Ravenna per il dott. A.N. Scelsa, che utilizza il Ricemat dal settembre 2008.

Fig. 9

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Fig. 10

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Fig. 11

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Fig. 12

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Fig. 13

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Fig. 14

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Fig. 15

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Fig. 16

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I grafici mostrano chiaramente come sia il numero di ricette mensili sia i pezzi per ricetta, siae il costo ricetta siano rimasti stabili nei 18 mesi di monitoraggio.
Inoltre, gli indicatori pro capite pesato nei 18 mesi mantengono una variabilità legata alla variazione delle modifiche prescrittive aziendali, ma non interna al medico monitorato. Quest’aspetto introduce un altro elemento di variabilità importante nell’appropriatezza prescrittiva ovvero l’adesione alla terapia.
Il Ricemat contribuisce efficacemente alla vigilanza dell’adesione alla prescrizione e quindi interviene nel governo clinico delle patologie croniche, permettendo un lavoro di qualità e
nel tempo potrebbe occupare un ruolo importante nella verifica degli esiti della medicina di iniziativa.

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