Le ceneri di Eyjafjallajökul

Cosa provocherà alla salute degli europei l'aria inquinata dall'eruzione vulcanica?

Fino a quando la cenere del vulcano rimarrà negli strati superiori dell'atmosfera (3-10 km) non ci saranno una particolare esposizione e quindi un particolare rischio per la salute. Dove si depositerà sul terreno in concentrazione elevata, alcuni effetti ci potrebbero essere, ma ci si aspetta che questo avvenga solo nelle vicinanze del vulcano. Nelle stazioni di rilevamento della qualità dell'aria sulle Alpi, in Norvegia e in Scozia la cenere vulcanica è stata notata in tracce.

Se le ceneri raggiungono il terreno, aumentano le particelle inquinanti PM10, ma questo aumento di inquinamento viene atteso di piccola entità, con fluttuazioni non diverse da quelle legate al variare di intensità del traffico o di altre attività umane. Come in questi casi, si potrebbero osservare un aumento della mortalità o dei ricoveri ospedalieri per patologie cardiopolmonari.

L'European Project CITEAIR, implementato dall'Unione europea e dall'Agenzia europea per l'occupazione (http://www.airqualitynow.eu/index.php) fornisce il controllo della qualità dell'aria in 84 città europee e vi sono anche costanti rilevazioni a livello delle singole nazioni. Una sintesi di queste osservazioni combinate (detta Eye on earth) è visibile sul sito della European Environment Agency http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/explore-interactive-maps/eye-on-earth .

Ma di cosa sono composte le ceneri del vulcano islandese che ha eruttato?

Sono composte da particelle di frammenti delle rocce vulcaniche, la maggior parte delle quali con un diametro inferiore ai 30-40 µm e qualcuna inferiore ai 10 o persino ai 2,5 µm (potendo quindi essere inalate). Tali particelle sono per lo più di quarzo e di silice; sono inoltri presenti alluminio e ossigeno e una piccola quantità di fluoruri.

Cosa succede quando piove?

Quando il tempo è umido o piove le particelle si aggregano e hanno maggiore difficoltà a essere inalate. Poiché, però, la presenza di vento potrebbe far ricircolare nell'aria le particelle una volta seccate, è prudente che chi già soffre di patologie respiratorie faccia permanenze brevi all'aria aperta. L'età infantile non è un determinante della risposta a breve termine all'inquinamento, mentre l'esposizione a lungo termine può compromettere lo sviluppo del sistema respiratorio e facilitare l'insorgenza di asma. Per quanto riguarda le persone adulte in buona salute, il contributo all'inquinamento dato dal vulcano non cambia sostanzialmente i rischi di malattie respiratorie o di tumore del polmone. Già ora si stima che l'aspettativa media di vita in Europa sia ridotta di 8,6 mesi dall'esposizione ai PM prodotti dalle attività umane.

Vi sono ore in cui l'esposizione potrebbe risultare più dannosa?

Vanno evitate le ore in cui l'inquinamento raggiunge i picchi dovuti al traffico dei veicoli a motore.

Quali sono i sintomi da inalazione delle ceneri?

E' importante ribadire che la concentrazione e le dimensione delle particelle attese a livello del suolo non pongono particolari pericoli per la salute; tuttavia, le loro proprietà fisiche e chimiche possono dare disturbi irritativi a occhi naso e gola. Vanno evitati lo sport e gli sforzi fisici all'aria aperta e i giardini urbani dovrebbero essere particolarmente curati con taglio e rimozione dell'erba eventualmente inquinata da cenere.

Quali saranno gli effetti della cenere a lungo termine?

Ci si aspetta che le ceneri vulcaniche si depositeranno sul terreno entro i prossimi tre mesi, con gli effetti di aggiunta di inquinamento al limite della rilevabilità già descritti, a patto che l'eruzione non prosegua a lungo. Poi, però, l'aerosol di solfati prodotto dal vulcano può avere influenza sul clima, alterando la penetrazione dei raggi solari e la fuoriuscita dall'atmosfera delle radiazioni termiche che equilibra l'energia del pianeta; possono poi alterare la distribuzione stratosferica dell'ozono per un lungo periodo successivo all'eruzione. Quindi, gli effetti potenziali sulla salute umana sono complessi e non immediati.

Quali sono i provvedimenti necessari, in questa fase?

E' necessario il monitoraggio continuo della qualità dell'aria nei diversi paesi europei.

L'Ufficio regionale europeo dell'OMS dà indicazioni ai singoli stati membri sul modo di valutare la situazione in una prospettiva di salute pubblica, in coordinazione con le agenzie e i ministeri della salute nazionali.

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