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Non far mai mancare l’aria a chi respira male

La mia paziente Agnese B, di 84 anni, che conduce una vita molto attiva dal punto di vista affettivo e intellettuale, ma assolutamente sedentaria, ha da molti anni un cuore polmonare cronico che le procurava dispnea solo nei rari casi in cui doveva effettuare un'attività fisica, come fare un pezzo di strada a piedi o salire un piano di scale. La paziente è in terapia per ipertensione e fibrillazione atriale cronica, entrambe ben controllate. SIMONETTA PAGLIANI

Misura e interpretazione della PA: le regole auree

Sono da poco impegnato con studenti del quinto anno di medicina che fanno un po' di tirocinio nel mio studio e mi servirebbe avere un promemoria schematico delle «regole auree» per la misurazione della pressione arteriosa. Insomma, un leaflet da stampare e far loro tenere sempre in tasca.

L’assistito “ricatta” il medico di famiglia? Gli si levi l’arma della quota capitaria

Errando nell'universo di Internet, mi è capitato di leggere, in un articolo di Gianvincenzo Omodei Zorini (1949-1997), medico, giornalista e scrittore "Col suo lavoro, mio padre non si arricchì... GIUSEPPE MONTENEGRO

Tre tabernacoli

Ieri: "Dottore appena potete, venite!" - "Che è successo?" "Carminiello sta male, dorme sempre. L'abbiamo portato all'ospedale per via della tosse: la dottoressa l'ha visitato e ci ha detto che ha una brutta polmonite". FABIO D'ALESSANDRO

Indagine riguardante le opinioni dei pazienti sulle “dichiarazioni di volontà anticipate” nei trattamenti sanitari. Risultati Pr

Verso la fine dell'estate del 2008, una paziente chiese a chi scrive come poteva fare per lasciare un testamento biologico. La signora aveva l’anomalia genetica della rara sindrome di Alport, che porta a insufficienza renale cronica e aveva assistito la madre, affetta dalla stessa malattia, deceduta dopo alcuni anni di emodialisi, mentre la sorella e il nipote avevano subito un trapianto di rene... di ROBERTO DELLA VEDOVA

L'insostenibile leggerezza dell'informazione scientifica

Il pubblico è sempre più informato su salute e malattia e il medico di famiglia se ne accorge continuamente quando si trova a fronteggiare pazienti che arrivano a consultarlo con già in tasca diagnosi e terapia...

Diabete: qualità dell’informazione al paziente scritta dall’industria

L’informazione scritta al paziente è un ampio settore dell’informazione sanitaria che va dal foglietto informativo contenuto nella confezione dei medicinali al materiale spontaneamente preparato dal singolo medico per il paziente...di COSTA E, LEONARDI L, QUAGLIO A, PRONTERA M, VAONA A, SARTORI V

 

Non solo corpi, ma anime, menti e diritti giuridici: la complessità olistica in ambulatorio

Per esperienza, ogni medico sa che le luci rosse accese nel cervello non sbagliano quasi mai. A volte si può essere eccessivamente sensibili, perché si è da poco rimasti scottati, ma nella maggior parte dei casi le luci rosse non mentono. Si tratta di un meccanismo legato all’expertise, definita come la saggezza prodotta dagli errori cellulari: un esperto è, secondo Niels Bohr, “uno che ha commesso tutti gli errori possibili, in un campo ristretto”... di FRANCESCO BENINCASA

Il caffè: da grande imputato a “santo subito”

Ulteriori buone notizie per gli amanti del caffè: dati ossevazionali presentati alla EPI|PNAM 2010, la Cardiovascular Disease Epidemiology and Prevention and Nutrition, Physical Activity, and Metabolism 2010 Conference, suggeriscono che il caffè...

Dalla diagnosi al sintomo?

Vi ricordate quel bel libretto del 1995 di Elmer DeGowin,con tutte le illustrazioni fatte a mano dall'autore? Si chiamava Segni e sintomi: guida alla diagnosi ed era una miniera di informazioni tipicamente anglosassone nella sua impostazione, una meraviglia...di FRANCESCO BENINCASA