Istituto Superiore di Sanità

Condividi contenuti
Ufficio Stampa: Le novità del Sito
Aggiornato: 13 ore 24 min fa

Primo Piano - Giornata mondiale di lotta contro l’Aids 2017: il Telefono Verde ISS prolunga l’orario

Ma, 12/12/2017 - 22:37
ISS 30 novembre 2017

In occasione del World Aids Day 2017, che come ogni anno si svolge in tutto il mondo il 1 dicembre, Il Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse (TV AIDS e IST) - 800861061 dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale Comunicazione e Formazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) - normalmente attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 13.00 alle ore 18.00 - prolungherà l’orario dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Il Servizio, anonimo e gratuito, mette a disposizione degli utenti ricercatori e consulenti con diverse professionalità che rispondono anche in lingua inglese e via web al contatto Skype uniticontrolaids.
Venerdì 1 dicembre si potrà inoltre usufruire della consulenza di un esperto in materia legale (generalmente disponibile il lunedì e il giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 18.00) che potrà aiutare coloro che contatteranno il TVAIDS e IST in merito ai molteplici aspetti normativi correlati a queste infezioni (tutela della privacy nella registrazione del codice di esenzione per patologia, accesso alle cure da parte degli stranieri).
Infine, tra le iniziative del Telefono Verde messe in campo per il World Aids Day, è prevista l’attivazione, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, di un indirizzo di posta elettronica dedicato alle persone non udenti (al fine di permettere anche a questo target di ricevere informazioni scientificamente corrette e aggiornate sull’infezione da HIV e sulle altre IST) e l’avvio di un’indagine telefonica ad hoc rivolta alle donne che contatteranno il TVAIDS e IST. L’indagine - che sarà anonima e coinvolgerà le utenti che dopo aver usufruito del colloquio specialistico di counselling si dichiareranno disponibili - mira infatti ad conoscere gli aspetti comportamentali, la percezione del rischio e le fonti informative privilegiate dal target femminile oltre al TV AIDS e IST.
La giornata mondiale di lotta contro l’Aids è anche occasione per diffondere i risultati di un’indagine svolta dal Telefono Verde sulle caratteristiche e i comportamenti degli utenti di sesso maschile che hanno rapporti sessuali con altri uomini (Men Who have Sex with Men, MSM). I risultati della survey, che ha coinvolto 131 intervistati tra febbraio e aprile 2017, sono stati presentati al Ministero della Salute il 27 novembre scorso durante il lancio della campagna di comunicazione su AIDS e infezioni sessualmente trasmesse.
Per approfondire consulta:
• il sito Uniticontrolaids
• il Notiziario Iss Volume 30 - Numero 9 Supplemento 1 - 2017 con l’aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da Hiv e dei casi di Aids in italia al 31 dicembre 2016 a cura del Centro Operativo AIDS (COA) del’ISS
• le sezioni di EpiCentro dedicate a infezioni da Hiv/Aids e a infezioni sessualmente trasmesse
• la pagina di presentazione della campagna su Aids e malattie sessualmente trasmesse sul sito del Ministero della Salute
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - La Convenzione di Oviedo compie vent’anni: un convegno alla Camera dei Deputati la celebra e la discute

Ma, 12/12/2017 - 22:37
ISS, 28 novembre 2017

Ricorre quest’anno il ventennale della firma della “Convenzione su diritti dell’uomo e la biomedicina” del Consiglio d’Europa, nota anche come Convenzione di Oviedo, uno dei più autorevoli documenti di riferimento per la bioetica. Il ventennale sarà ricordato il 18 dicembre 2017 con un convegno che si terrà presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. Il convegno è organizzato dall’ Unità di Bioetica dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue (CNS) e con il Centro Nazionale Trapianti (CNT), con il patrocinio del Ministero della Salute.

Tema centrale del convegno l’articolo 21 della Convenzione, che stabilisce il divieto di trarre profitto dal corpo umano e dalle sue parti. Il convegno riguarderà, in particolare, la donazione di materiale biologico umano a scopo terapeutico. L’articolo Divieto di profitto è particolarmente suscettibile a interpretazioni contrastanti. Le possibili divergenze non derivano da mancanza di chiarezza nel testo, che è inequivocabile, bensì da due ordini di fattori. Il primo ordine consiste nelle differenze tra cellule, sangue, tessuti e organi umani. Il secondo deriva dal fatto che le procedure per la donazione, il prelievo, l’eventuale lavorazione, la conservazione, l’utilizzo di materiale biologico umano comportano costi spesso ingenti, ed occorre evitare che i legittimi rimborsi, e i relativi flussi di denaro, sconfinino nel profitto, o addirittura nel commercio. Per l’intervento di apertura è stato invitato il Ministro Onorevole Beatrice Lorenzin. Introdurrà poi il convegno il Presidente dell’ISS Prof. Walter Ricciardi. A seguire, l’Onorevole Paola Binetti presenterà una sintesi del dibattito parlamentare sulla cultura del dono nella XVII legislatura e il responsabile dell’Unità di Bioetica dell’ISS Dott. Carlo Petrini esplorerà il significato e le articolazioni dell’articolo 21 della Convenzione. Una prima sessione sarà dedicata al concetto di Dono e profili di governance, con il Direttore del CNT Dott. Alessandro Nanni Costa, il Direttore del CNS Dott. Giancarlo Maria Liumbruno, e la Prof.sa Assuntina Morresi, Presidente Corso di Studio Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Industriali dell’Università di Perugia. La seconda sessione sarà dedicata ai Profili giuridici ed etici della donazione. Interverranno il Presidente Vicario del Comitato Nazionale per la Bioetica, Prof. Lorenzo D’Avack, il Presidente Associazione Scienza & Vita Prof. Alberto Gambino ed il Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, Mons. Renzo Pegoraro. Aprirà il dibattito una Tavola rotonda a cui partecipano le principali associazioni di donatori italiani, e in particolare Flavia Petrin, Presidente dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi,Tessuti e Cellule (AIDO), Alice Simonetti del Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani Sangue (CIVIS), Giuseppe Vanacore, Presidente dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto (ANED).
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - L'ISS sostiene la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Ma, 12/12/2017 - 22:37
E’ un muro di bambole il simbolo della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre domani 25 novembre. Anche l’Istituto Superiore di Sanità, che di recente ha pubblicato i risultati del progetto REVAMP con i dati dei Pronto Soccorso che rilevano che una donna su tre è aggredita dal partner, sostiene la Giornata con l’iniziativa delle bambole e con un workshop che si terrà il 28 novembre all’ISS.
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - In aumento le diagnosi di demenza nel mondo: il punto in un convegno all'ISS

Ma, 12/12/2017 - 22:37
ISS 23 novembre 2017

Al 2015 sono state rilevate 46milioni di persone con una diagnosi di demenza in tutto il mondo, al 2050 questo numero è destinato a salire a 131,5milioni. Queste le stime secondo il World Alzheimer Report 2015: The Global Impact of Dementia. Con risvolti diversi questo tema ha un impatto globale su tutto il Pianeta. E questo, con particolare riguardo alla situazione italiana, è il tema del Convegno Il Contributo dei Centri per i disturbi cognitivi e le Demenze nella gestione integrata dei pazienti.
Si tratta di un appuntamento per tutti gli operatori dei servizi socio-sanitari dedicati alla demenza in Italia. L'evento è rivolto a ricercatori, al personale del Servizio Sanitario Nazionale o di altre strutture socio sanitarie interessate all’assistenza e alla gestione dei pazienti.
Queste le principali azioni svolte dall’ISS sul tema delle demenze, in ambito nazionale e internazionale:

a cura di Nicola Vanacore ricercatore del Centro Nazionale di Prevenzione e Promozione della Salute dell’ISS:

• continua la partecipazione attiva dell’Italia alle maggiori iniziative internazionali del WHO, quali l’approvazione finale del Global Dementia Action Plan, avvenuta a maggio scorso, e il consolidamento della fase pilota di costruzione e test del Global Dementia Observatory (GDO), il cui lancio ufficiale è previsto per il prossimo dicembre a Ginevra. L’ISS ha collaborato con il Ministero della Salute alla fase pilota del GDO;

• viene garantita nel quadro delle attività della Commissione Europea la partecipazione ai lavori del Gruppo Europeo dei Governmental Experts on Dementia e alle iniziative delle presidenze di turno del Consiglio europeo. A maggio, nel corso della riunione promossa dal governo maltese durante il suo semestre di presidenza europea, è stato presentato un approfondimento delle attività connesse all’implementazione del Piano Nazionale Italiano delle Demenze nel cui contesto è stato presentato l’Osservatorio Demenze, consultabile sul sito dell’ISS;

• rimane significativa la partecipazione dell’Italia alla Joint Action (JA) europea Act on Dementia, ai tre work packages (WP) relativi a Crisis and care coordination, di cui è anche co-coordinatrice, Diagnosis and post-diagnostic support e Dementia friendly communities. I lavori nella JA sono ora focalizzati sull’individuazione delle best practice che dovranno essere implementate nei diversi paesi europei. Per l’Italia si è deciso di sperimentare nell’AUSL di Modena quelle individuate in tutti i WPs a cui prendiamo parte.

L’ISS coordina insieme agli olandesi il WP Crisis and care coordination, e partecipa al WP Diagnosis and post-diagnostic support

• l’attività di maggiore rilievo a livello nazionale si riferisce al completamento e alla recente approvazione in Conferenza Unificata dei due documenti tecnici di approfondimento relativi alle Linee di indirizzo per i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) per le demenze e alle Linee di indirizzo per l’uso dei Sistemi Informativi per caratterizzare il fenomeno delle demenze, che rappresentano il primo importante risultato del lavoro congiunto di Istituzioni e Associazioni svolto all’interno del Tavolo di monitoraggio del PND. L’ISS è presente al Tavolo ed ha contributo alla stesura dei due documenti. Questi due documenti, una volta implementati a livello regionale, potranno contribuire a modificare sostanzialmente la qualità dell’assistenza ai pazienti con demenze e ai loro familiari.

• dal 22 al 26 gennaio 2018 sarà organizzato in ISS il primo Corso sui PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI PER LE DEMENZE(in allegato il programma).
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - COMUNICATO STAMPA N°53/2017- Demenze, aggiornata la mappa online dell’Istituto Superiore di Sanità, Al Sud il numero più basso di strutture

Ma, 12/12/2017 - 22:37
Domani all’Iss il convegno: Il contributo dei Centri per i disturbi cognitivi e le Demenze nella gestione integrata

Roma, 22/11/2017

Sono 729 le Strutture Residenziali (SR) pubbliche o convenzionate deputate alla cura e all’assistenza delle demenze censite oggi sul territorio italiano. I dati sono aggiornati al 15 settembre 2017 e tuttora in corso di aggiornamento. Questo il dato globale consultabile sul sito dell’ Osservatorio Demenze e che sarà illustrato domani e dopodomani all’Istituto Superiore di Sanità nel corso dell’XI Convegno Il Contributo dei Centri per i disturbi cognitivi e le Demenze nella gestione integrata dei pazienti.
In base ai dati della mappa online, che ha l’obiettivo di identificare le 2052 strutture presenti sul territori e che è il frutto di un progetto finanziato dal Centro di Prevenzione e Controllo delle malattie del Ministero della Salute e affidato all’Istituto nell’ambito del Piano Nazionale Demenze, resta ampia la forbice tra Nord e Sud nell’offerta dei servizi.
Al Nord sono presenti il 51% delle strutture segnalate, al centro il 35% e al Sud e Isole il 14%. L’analisi delle caratteristiche delle SR rispondenti indica che il 48% sono private convenzionate/a contratto; il 49% delle SR ha nuclei dedicati alle demenze mentre nel 44% dei casi le persone con demenza usufruiscono di posti letto in stanze con persone affette da altre patologie.

In Italia si stima circa un milione di persone colpite da demenza e tre milioni di familiari che vivono con loro - afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - L’aumento dell’età media non ci permette di sottovalutare questa che è una sfida per la sanità del futuro sulla quale si giocano anche temi economici, sociali e di grande rilevanza etica. Uno strumento questo che è senz’altro una bussola per orientarci a comprendere la direzione in cui può viaggiare un sistema di cure e assistenza sostenibili

Oggi, grazie alla collaborazione con le Regioni - afferma Nicola Vanacore, ricercatore del Centro Nazionale Prevenzione e Promozione della Salute dell’ ISS e responsabile del progetto - possiamo finalmente disporre in Italia di uno strumento, quale la mappa online (nata per identificare le strutture), che se utilizzato in tutte le sue potenzialità, può consentire di migliorare sia la programmazione dei servizi dedicati alle demenze sia la qualità dell’assistenza ai pazienti e i familiari, perseguendo un tema cruciale per il sistema socio-sanitario pubblico quale quello dell’appropriatezza.

Al 2015 sono state rilevate 46 milioni di persone con una diagnosi di demenza in tutto il mondo, al 2050 questo numero è destinato a salire a 131,5milioni. Queste le stime secondo il World Alzheimer Report 2015: The Global Impact of Dementia. Il maggior incremento è previsto nei paesi in via di sviluppo dove mancano risorse economiche e strumenti per poter sostenere da un punto di vista diagnostico e terapeutico tali patologie.
Le demenze rappresentano una priorità di sanità pubblica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità a maggio 2017 ha presentato il Piano Mondiale delle Demenze. Dal 2014 l’Italia si è dotata del Piano Nazionale Demenze (PND) che ha ridenominato le Unità di Valutazione Alzheimer (UVA) come Centri per Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) ed ha sottolineato la necessità di organizzarli insieme agli altri Servizi sanitari e socio-sanitari, nella logica della gestione integrata e della costruzione di percorsi assistenziali dedicati.
Al tema delle demenze e all’impegno dell’ISS in questo ambito è dedicato un Primo Piano
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - Comunicato Stampa N°51/2017 Comitato Etico ISS, Carlo Petrini il nuovo Presidente

Ma, 12/12/2017 - 22:37
ISS, 20 novembre 2017

Si è insediato oggi, 20 novembre 2017, il nuovo Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). I lavori sono stati introdotti dal Presidente dell’ISS Prof. Walter Ricciardi, che ha descritto i compiti del Comitato, sottolineando l’importanza del suo ruolo, e ha formulato auguri di buon lavoro a ciascuno dei componenti. Il Comitato ha eletto Presidente Carlo Petrini, Responsabile dell’Unità di Bioetica dell’ISS.

Il nuovo Presidente ha vivamente ringraziato per la fiducia accordata, esprimendo particolare gratitudine a Dino Amadori per la competenza e l’eccellente professionalità con cui a lungo ha presieduto il Comitato.

Dopo le procedure previste per l’insediamento, il Comitato ha iniziato immediatamente l’attività, valutando progetti di ricerca provenienti da varie strutture dell’ISS, tra cui il Centro Nazionale Trapianti, il Centro Nazionale Sangue e vari Dipartimenti.

L’istituzione del Comitato Etico dell’ISS fu stabilita con decreto del Ministro della Sanità il 24 febbraio 1999. Lo statuto dell’ISS attualmente vigente (decreto del Ministro della Salute 24 ottobre 2014) attribuisce al Comitato Etico il ruolo di organismo guida e di valutazione sotto il profilo etico per le ricerche e per le sperimentazioni, in conformità con la normativa vigente. Carlo Petrini, nato a Torino, dirige l’Unità di Bioetica dell’ISS. È componente del Comitato Nazionale per la Bioetica in rappresentanza dell’ISS, membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita, membro di comitati etici di istituzioni nazionali e internazionali, autore di alcune centinaia di pubblicazioni scientifiche riguardanti temi di bioetica, una larga parte delle quali in riviste indicizzate di livello internazionale.
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - Giornata degli Antibiotici 2017, in Italia nuove resistenze si aggiungono a quelle già presenti, ma dimezzata resistenza alla penicillina in Streptococcus pneumoniae grazie alla vaccinazione antipneumococcica

Ma, 12/12/2017 - 22:37
ISS 17 novembre 2017

In Italia, secondo i dati della sorveglianza AR-ISS coordinata da ISS, per la maggior parte dei microrganismi sotto sorveglianza la situazione appare stabile, con un alto numero di infezioni causate da microrganismi multiresistenti, ma nuove resistenze riemergono.
La percentuale di MRSA (Staphylococcus aureus resistente alla meticillina) oscilla da anni (da quando è iniziata la sorveglianza alla fine degli anni 90’) intorno al 33-34%, pur con ampie variazioni da laboratorio a laboratorio. Ma nel corso del tempo sono comparsi e si sono aggiunti altri microrganismi multiresistenti, quali i ceppi di Enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CPE). Tra questi, nel nostro paese è diffusa soprattutto Klebsiella pneumoniae che è resistente a quasi tutti gli antibiotici disponibili, e che, secondo il recente Report della Sorveglianza Nazionale delle batteriemie da CPE, provoca almeno 2000 casi di batteriemia per anno (leggi report). Anche Escherichia coli ha raggiunto da alcuni anni e mantiene le stesse alte percentuali di resistenza alle cefalosporine di terza generazione (30%) e ai fluorochinoloni (43%).

Una buona notizia dal fronte della sorveglianza è il dimezzamento della resistenza alla penicillina in Streptococcus pneumoniae, un microrganismo causa di polmoniti e sepsi che insorgono in pazienti che non sono ospedalizzati. Questo successo però non è da ascriversi ad un migliore utilizzo di antibiotici sul territorio, quanto all’implementazione della vaccinazione antipneumococcica, soprattutto a livello pediatrico, che ha portato alla riduzione od eliminazione di sierotipi di pneumococco resistenti alla penicillina.

Rimangono sempre problematici altri microrganismi multiresistenti, quali Pseudomonas aeruginosa ed Acinetobacter spp che provocano infezioni soprattutto in pazienti critici quali quelli ricoverati nei reparti di terapia Intensiva. Questi microrganismi, già intrinsecamente resistenti a molti antibiotici, sono spesso resistenti anche ad antibiotici essenziali per la terapia.
A questi microrganismi multiresistenti si sono aggiunti negli ultimi 2-3 anni gli Enterococchi resistenti alla vancomicina o VRE. I VRE hanno rappresentato un grosso problema clinico negli anni 90 e all’inizio del 2000, ma successivamente il problema è apparso sotto controllo. Oggi i VRE, rappresentati in Italia soprattutto da Enterococcus faecium, tornano ad essere una minaccia. Basti pensare che fino al 2013 la percentuale di E. faecium resistente alla vancomicina nelle batteriemie era il 5%. Questa percentuale nel 2016 è schizzata al 13%.
Sul fronte Europeo la resistenza non dà segni di declino, come evidenziato dal recente Report EARS-Net 2016 (leggi report) malgrado le iniziative politiche ed istituzionali si moltiplichino.

Per approfondire consulta Epicentro
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - L’Iss apre alle collaborazioni con le migliori strutture di ricerca e assistenza in sanità pubblica del Paese per individuare percorsi di eccellenza

Ma, 12/12/2017 - 22:37
Iss, 16 novembre 2017

L’Istituto Superiore di Sanità ha emanato un bando per coinvolgere le strutture con le migliori esperienze in tema sanitario al fine di realizzare il miglioramento dei percorsi clinici e assistenziali nel nostro Paese.
Il bando mira a costruire un elenco di Enti e Amministrazioni che operano nel settore della ricerca e dell’assistenza, tra cui anche Università e Fondazioni senza scopo di lucro.
Con quest’azione l’Istituto intende valorizzare il patrimonio di esperienza acquisito sul territorio nazionale per garantire equità e accesso nelle cure attraverso la costruzione di indicatori e di strumenti in grado di elevare la performance del sistema sanitario garantendo qualità e sostenibilità.
Tra gli ambiti di applicazione per cui è richiesta la collaborazione: le valutazioni sull’innovazione sanitaria e la gestione del rischio clinico.
Le strutture che faranno parte dell’elenco selezionato attraverso un’apposita Commissione nominata dall’Istituto stesso, saranno idonee a collaborare su specifici progetti con il Centro per l’Health Technology Assessment e il Centro Nazionale per l’Eccellenza Clinica, la Qualità e la Sicurezza delle Cure, istituiti recentemente proprio a questo fine.
La partecipazione alla manifestazione di interesse può essere espressa entro e non oltre il prossimo 7 dicembre scrivendo, mediante Posta Elettronica Certificata a finanziamenti.ricerca@pec.iss.it Si riportano di seguito le interviste rilasciate dal Presidente Walter Ricciardi e dal Direttore Generale Angelo Del Favero sulla rivista online Quotidiano Sanità.
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - COMUNICATO STAMPA N°50/2017 - Dichiarazione del Presidente Walter Ricciardi su nomina Executive Board dell’OMS

Ma, 12/12/2017 - 22:37
ISS 16 Novembre 2017

Il Presidente dell’ISS Walter Ricciardi esprime il suo ringraziamento al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per la prestigiosa nomina nell’Executive Board dell’OMS. E’ un onore - dice Ricciardi - ma anche una responsabilità nei confronti della quale profonderò il massimo impegno. Spero con il mio contributo di consolidare sempre più il ruolo internazionale dell’Italia per la salute globale
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - Comunicato N°49/2017- l’Istituto Superiore di Sanità apre alle collaborazioni con le migliori strutture di ricerca e assistenza in sanità pubblica del Paese per individuare percorsi di eccellenza

Ma, 12/12/2017 - 22:37
ISS 15 Novembre 2017

L’Istituto Superiore di Sanità ha emanato un bando per coinvolgere le strutture con le migliori esperienze in tema sanitario al fine di realizzare il miglioramento dei percorsi clinici e assistenziali nel nostro Paese.
Il bando mira a costruire un elenco di Enti e Amministrazioni che operano nel settore della ricerca e dell’assistenza, tra cui anche Università e Fondazioni senza scopo di lucro.
Con quest’azione l’Istituto intende valorizzare il patrimonio di esperienza acquisito sul territorio nazionale per garantire equità e accesso nelle cure attraverso la costruzione di indicatori e di strumenti in grado di elevare la performance del sistema sanitario garantendo qualità e sostenibilità.
Tra gli ambiti di applicazione per cui è richiesta la collaborazione: le valutazioni sull’innovazione sanitaria e la gestione del rischio clinico.
Le strutture che faranno parte dell’elenco selezionato attraverso un’apposita Commissione nominata dall’Istituto stesso, saranno idonee a collaborare su specifici progetti con il Centro per l’Health Technology Assessment e il Centro Nazionale per l’Eccellenza Clinica, la Qualità e la Sicurezza delle Cure, istituiti recentemente proprio a questo fine.
La partecipazione alla manifestazione di interesse può essere espressa entro e non oltre il prossimo 7 dicembre scrivendo, mediante Posta Elettronica Certificata a finanziamenti.ricerca@pec.iss.it Si riportano di seguito le interviste rilasciate dal Presidente Walter Ricciardi e dal Direttore Generale Angelo Del Favero sulla rivista online Quotidiano Sanità.
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - CS N°48/2017 CS N°48/17 - Violenza: una donna su tre è aggredita dal partner e, tra quelle gravemente abusate, più dei due terzi accusano sintomi di stress da disordine post-traumatico a tre mesi dalla violenza

Me, 29/11/2017 - 14:36
I dati del progetto REVAMP coordinati dalla sorveglianza SINIACA-IDB dell’Istituto Superiore di Sanità e dall’Ospedale Galliera di Genova presentati oggi al Ministero della Salute

Iss, 14 Novembre 2017

Hanno tra i 15 e i 49 anni, più un terzo sono straniere e l’aggressore prevalente è il compagno. E’ la fotografia della donna vittima di violenza che emerge dai dati del progetto CCM (supportato dal Ministero della Salute) “REVAMP (REpellere Vulnera Ad Mulierem et Puerum) - Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d'intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio-sanitari in una prospettiva europea”, coordinato dall’ISS e dall’Ospedale Galliera di Genova, che fa parte della rete ospedaliera che raccoglie i dati sulla violenza, nell'ambito dell'Injury Database europeo (IDB). Il rapporto sarà presentato oggi nel convegno conclusivo presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute.

Le conseguenze della violenza sullo stato di salute della donna assumono diversi livelli di gravità che possono avere esiti fatali (femminicidio o interruzione di gravidanza) o molto invalidanti come conseguenze di trauma (ustione avvelenamento o intossicazione) e psicologiche con problemi di salute che includono il Post Traumatic Stress Disorder (PTSD), depressione, abuso di sostanze e comportamenti auto-lesivi o suicidari, disturbi alimentari, sessuali.

Dai dati SINIACA-IDB del 2015-2016 emerge che per le donne vittime di violenza in età fertile (15-49 anni), oltre il 35% dei casi è dovuto ad aggressione da parte del coniuge o partner sentimentale (nei maschi è meno del 10%). Quasi l’85% dei casi di violenze su donne è compiuta da conoscenti (nei maschi tale percentuale è inferiore al 40%).

“Nei pronto soccorso partecipanti alla rilevazione SINIACA-IDB - dice Alessio Pitidis dell’ISS, coordinatore per l'Italia della sorveglianza dell'Injury Database europeo - per le donne in età fertile vittime di violenza la seconda causa di accesso in PS è stata la violenza sessuale: un caso ogni venti è dovuto a violenza sessuale. Alterco e acquisizione illegale di soldi rappresentano i principali contesti dell’aggressione su donne e la violenza viene più spesso (88% dei casi) compiuta a mani nude o con violenza fisica, senza uso di strumenti d'offesa”.

Nei flussi di PS EMUR (EMergenza URgenza) di Piemonte, Toscana, Abruzzo e Sardegna, nel 2013-2104 utilizzati in tutti i centri di PS di queste regioni, si è osservato una tasso medio annuo di accesso in PS per violenza di 139 donne ogni 100.000 residenti, il 72% delle quali di età 15-49 anni. Dai dati SINIACA-IDB 2015-2016 si osserva che nell'86% dei casi la violenza era stata perpetrata da uomini e l'ambiente prevalente della violenza era quello familiare (42%), in particolare da parte del partner (35%).

Dalla sorveglianza SINIACA-IDB dei centri ospedalieri anti-violenza del REVAMP si osserva come nelle donne in età fertile (15-49 anni) il 37% delle vittime siano di nazionalità estera. Riguardo al contesto dell'aggressione questo, per le donne in età fertile (15-49 anni), il 5% delle volte è una violenza sessuale. Per le bambine (0-14 anni) viste nei pronto soccorso generalisti della medesima rete di sorveglianza, nel 17,9% dei casi la causa di accesso in PS per violenza è una aggressione sessuale.

Nello studio di follow-up di progetto, che seguiva donne vittime di violenza grave (continuità della violenza, abuso sessuale con penetrazione, trauma non superficiale, etc.), a 3 mesi dalla dimissione ospedaliera il 67,5% delle donne adulte vittime di violenza domestica o sessuale era affetta da patologia mentale di stress da disordine post-traumatico. Prevalenza della malattia significativamente superiore, di oltre 5 volte, a quella di corrispondente gruppo di controllo di donne non vittime di violenza. Valore paragonabile a quello delle vittime dirette di grandi disastri, compresi attentati terroristici.

“La presenza di una rete di servizi socio-assistenziali capillare, capace di interagire, dialogare e scambiare efficaci prassi metodologiche - dice Eloise Longo, coordinatrice del progetto REVAMP - è un modo per far emergere il fenomeno della violenza e sconfiggere il senso di isolamento e solitudine che circonda le donne. La rete è un modo per garantire alla donna supporto e protezione. La presenza di procedure e protocolli condivisi a livello territoriale serve proprio a facilitare la donna nel trovare le risposte e soluzioni più adeguate per sé e per i propri figli”.

Il progetto REVAMP fa parte del Piano Nazionale di Prevenzione 2014-18 nel macro-obiettivo di "promozione della salute mentale del bambino, adolescente e giovane" prevede tra i fattori di rischio da affrontare la violenza sessuale, l'abuso e la trascuratezza.
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - CS N°47/2017 - IANPHI ANNUAL MEETING: DISEGNARE IL FUTURO DELLA SALUTE PUBBLICA

Lu, 27/11/2017 - 13:32
ISS 23 ottobre 2017

I principali dirigenti della salute pubblica di tutto il mondo si incontreranno a Roma per il meeting annuale della International Association of National Public Health Institutes (IANPHI). L’evento 2017 è ospitato dall’Istituto Superiore di Sanità dal 22 al 25 ottobre. Tra i partecipanti ci sono i membri degli istituti che fanno parte della IANPHI, leader mondiali e rappresentanti dell’Oms, del network Child Health and Mortality Prevention Surveillance (CHAMPS) e dei Centri di Controllo delle Malattie.

Il tema di quest’anno, Disegnare il nostro futuro farà da filo conduttore per le discussioni lungo i quattro giorni dell'evento. Il meeting annuale della IANPHI fornisce un'opportunità per i membri di mettere in comune le esperienze e sviluppare idee e strategie per collaborazioni che avranno un impatto sul futuro della salute pubblica - afferma il presidente dell'Iss Walter Ricciardi -. Sebbene i nostri paesi abbiano culture, sistemi e individui diversi hanno in comune le sfide della salute pubblica. Prevenzione, scoperta e risposta alle malattie e ad altre minacce sono più importanti che mai, e gli istituti nazionali di salute pubblica giocano un ruolo determinante in ognuna di queste funzioni.

Ineguagliabili opportunità di fare rete tra Istituti di Salute Pubblica

Il programma del meeting include un interessante mix di presentazioni plenarie e di sessioni interattive più piccole che daranno una grande opportunità per lo scambio di informazioni, la discussione e lo sviluppo di strategie per il secondo decennio dell'associazione. Questo evento segnerà la terza riunione dei membri dell'IANPHI Africa, e il primo meeting del network IANPHI-Asia dopo la sua creazione durante il meeting annuale del 2016 in Cina. Siamo onorati di essere ospitati a Roma - afferma il presidente dell'IANPHI Mauricio Hernandez-Avila -. Ringraziamo il professor Walter Ricciardi e il suo staff all'ISS per aver generosamente ospitato il meeting di quest'anno.

Per saperne di più sul 2017 è possibile visitare IANPHI Meetings official website

Che cos’è IANPHI

L'International Association of National Public Health Institutes lega e rafforza le agenzie governative responsabili della salute pubblica. IANPHI migliora la salute mondiale facendo leva sull'esperienza e la competenza dei suoi membri nel costruire un robusto sistema di salute pubblica. IANPHI è la sola organizzazione che rafforza le agenzie di salute pubblica usando una struttura internazionale che opera sulla base delle evidenze scientifiche. Il suo modello 'peer to peer' unico, supportato da investimenti mirati, porta sul lungo termine all'autosufficienza nazionale. Dal 2006 i nostri investimenti hanno dato un miglioramento misurabile delle capacità in 40 paesi. IANPHI ha più di 110 membri, in aumento, da 93 paesi, che coinvolgono 5 miliardi di persone in 6 continenti.

Categorie: Istituzioni

Primo Piano - Appello dei malariologi italiani al G7 per il sostegno pubblico alla ricerca e alla lotta contro la malaria

Ve, 24/11/2017 - 11:14
ISS 7 novembre 2017

Una lettera aperta, firmata dai malariologi italiani, è stata inviata ai ministri italiani della Salute e della Università e Ricerca in occasione della Conferenza sulla Salute organizzata dalla Presidenza italiana del G7. I malariologi lanciano l’allarme sull’impatto globale della malaria perché l’Italia attivi finanziamenti pubblici a sostegno della ricerca italiana contro questa devastante malattia.

Dieci anni fa l’ISS ha fondato, insieme a nove università, l’Italian Malaria Network per raccogliere i gruppi di eccellenza che nel nostro paese conducono ricerca parassitologica, clinica, epidemiologica e farmacologica sulla malaria.
Oggi, 126 ricercatori italiani, di cui quasi un quinto lavora in ISS, hanno perciò sottoscritto questa lettera aperta, indirizzata anche ai ministri dell’Istruzione, Università e Ricerca.
La lettera indica i rischi della possibile diffusione in Africa di ceppi di parassiti malarici resistenti ai più moderni farmaci e sottolinea che la movimentazione globale di merci e persone non esime da questi rischi l’Europa e l’Italia. I ricercatori osservano che, mentre il finanziamento globale della lotta alla malaria è cresciuto di venti volte negli ultimi 15 anni, la ricerca malariologica italiana non riceve tuttora alcun finanziamento pubblico significativo e lanciano quindi un appello perché l’Italia avvii una decisa inversione di tendenza, importante anche per affermare a livello internazionale una leadership del nostro paese nella ricerca e nell'innovazione sui temi della salute globale.
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - Il Volo di Pegaso: ancora un mese di tempo per partecipare al concorso dell’ISS sulle malattie rare

Me, 22/11/2017 - 10:03
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 novembre 2017

C’è ancora un mese di tempo per partecipare al concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso” sulle malattie rare, giunto alla sua decima edizione. Quest’anno il tema è il sogno e può essere rappresentato in nove sezioni: narrativa, poesia, disegno, pittura, scultura, fotografia, opera grafica digitale, composizione musicale e interpretazione musicale. Il concorso è tra le attività che il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità sostiene per migliorare le conoscenze scientifiche sulle malattie rare e porre l’accento sulle difficoltà ancora esistenti e i traguardi raggiunti.

Le malattie rare sono una vera sfida per la ricerca scientifica.
A oggi sono note più di 7000 malattie rare diverse, di cui circa 2000 senza diagnosi. La maggior parte di origine genetica, ognuna di esse colpisce non più di 5 persone su 10000 cittadini in Europa.

Il Volo di Pegaso ha un duplice obiettivo: fornire spazi espressivi a persone con malattie rare, loro familiari e professionisti della salute coinvolti e promuovere la conoscenza del complesso mondo delle malattie rare attraverso molteplici canali, consolidando il legame tra narrazione, nelle sue diverse forme, e promozione della salute.
La Giuria annovera personalità del mondo letterario, artistico, musicale, culturale e scientifico, tra le quali il critico letterario e scrittore Gian Paolo Serino, Presidente della X edizione, lo storico e critico d’arte Claudio Strinati e il giornalista, critico musicale e saggista Mario Luzzatto Fegiz.
La X edizione è in collaborazione con l'Associazione senza scopo di lucro MatEr - Movie, Art, Technologies & Research e con la rivista di critica letteraria Satisfiction ed è gemellata con il Festival internazionale di cinema a tema malattie rare Uno sguardo raro.
Collaborazioni e sinergie che si confermano come opportunità di incontro e di contaminazione tra salute ed arte per promuovere la sensibilizzazione in tema malattie rare, esempio paradigmatico di complessità e diversità.

É possibile partecipare alla X edizione de Il Volo di Pegaso entro il 15 novembre 2017.
I vincitori della X edizione saranno annunciati e premiati durante la Cerimonia di Premiazione (26/02/18, Roma).
La Giuria e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili nel Bando di Concorso, in italiano e in inglese, nel sito e sui social, Facebook (@IlVoloDiPegaso) e Twitter (@concorsopegaso).
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - CS N°46/2017 Chikungunya, riprende la raccolta sangue nella Asl Roma 2

Me, 22/11/2017 - 10:03
Con le nuove misure finisce fase emergenza, da Regioni 6400 sacche

ISS, Roma 17 ottobre 2017

Riprende la raccolta di sangue nel territorio della Asl Roma 2, che era stata bloccata per lo sviluppo di focolai di Chikungunya. Lo ha deciso il Centro Nazionale Sangue - Istituto Superiore di Sanità sulla base della relazione sui casi confermati inviata dalla Direzione Generale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio.

Per tutto il territorio di Roma e per il comune di Latina, precisa il Cns, rimane la quarantena di cinque giorni per gli emocomponenti raccolti, che potranno essere utilizzati previa acquisizione della dichiarazione di assenza di sintomatologia del donatore. Rimane invece la sospensione della raccolta per il solo comune di Anzio. Nel resto d’Italia si applica la quarantena, sempre di cinque giorni, agli emocomponenti donati da persone che abbiano soggiornato a Roma o a Latina, mentre per chi è stato ad Anzio deve essere applicata una sospensione per 28 giorni. Tutte le misure non si applicano nel caso di donazione mediante aferesi di piastrine e/o plasma di uso clinico, se sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante inattivazione virale e, in caso di donazione di solo plasma, se esso è destinato alla produzione industriale di farmaci plasmaderivati.

Le misure per la Asl Roma 2 erano state decise lo scorso 13 settembre, e contemporaneamente erano state attivate tutte le misure di compensazione a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxiemergenze fino ad arrivare alla programmazione di raccolte straordinarie tra i donatori. Le misure hanno permesso di garantire il fabbisogno di 400-450 unità di globuli rossi al giorno della Capitale, di cui circa metà persi a causa del blocco, e con questa modifica alle misure la situazione dovrebbe tornare alla normalità entro pochi giorni. Dall’inizio dell’emergenza, quindi in poco più di un mese, sono state messe a disposizione da parte delle regioni circa 6400 sacche.

Solo grazie allo sforzo congiunto delle Regioni e delle loro Strutture per il coordinamento per le attività trasfusionali, dei professionisti e delle associazioni dei donatori è stato possibile garantire l’attività dei centri trasfusionali romani - spiega il direttore del Centro Nazionale sangue Giancarlo Maria Liumbruno -. La risposta di tutto il sistema sangue è stata eccezionale, e ha permesso di scongiurare possibili ripercussioni molto pesanti sull’erogazione delle terapie trasfusionali, indispensabili a garantire terapie salvavita e interventi chirurgici complessi, come i trapianti. Con queste nuove misure più leggere la fase di emergenza si può considerare conclusa.

Che cos’è il virus Chikungunya
Il virus responsabile della Chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. Un altro importante vettore è Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, che è anche presente nei centri abitati del nostro paese.
Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa ciò che curva o contorce), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - Obesity Day, su Lancet studio epidemiologico con il contributo dei dati ISS

Lu, 20/11/2017 - 08:54
Studio internazionale sull’obesità. L’Italia partecipa attraverso l’Istituto Superiore di Sanità. Ecco i dati italiani commentati da Angela Spinelli, Direttrice del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità fra i principali collaboratori italiani e autori della pubblicazione, coordinatrice della Sorveglianza OKkio alla SALUTE e partecipante alla Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) della Regione Europea dell’OMS e Simona Giampaoli, Direttrice del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, Dismetaboliche e dell’Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinatrice del Progetto CUORE

ISS 11 ottobre 2017

E’ uscito oggi su Lancet, in occasione della giornata mondiale dell’obesità, il più grande studio epidemiologico mai condotto per numero di partecipanti. Lo studio, realizzato dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, indica che il numero di bambini e adolescenti obesi tra i 5 e 19 anni nel mondo è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni. Se la tendenza osservata continuerà nel 2022 ci saranno più bambini e adolescenti obesi che moderatamente o severamente sottopeso. Tra i dati italiani che hanno contribuito allo studio quelli dell’Istituto Superiore di Sanità misurati con procedure standardizzate grazie alla Sorveglianza OKkio alla SALUTE sui bambini e sui ragazzi e al Progetto Cuore sugli adulti ed anziani.
Lo studio ha analizzato peso e altezza di circa 130 milioni di individui con più di 5 anni (più di 31 milioni e mezzo con età compresa tra i 5 e i 19 anni, e di 97 milioni con più di 20 anni). Più di 1000 ricercatori hanno contribuito allo studio con l’obiettivo di osservare come i livelli dell’indice di massa corporeo (IMC) e dell’obesità siano cambiati dal 1975 al 2016.

In Italia la percentuale di bambini e adolescenti obesi è aumentato di quasi 3 volte nel 2016 rispetto al 1975. Nel 2016 il 10,4% delle femmine e il 14,5% dei maschi erano obesi. A livello mondiale l’Italia si posiziona al 61° posto per le femmine e al 46° per i maschi ma tra i paesi ad alto reddito l’Italia si posiziona rispettivamente al 6° e 8° posto.
Tanto per le bambine e adolescenti come per i maschi l’aumento dell’IMC osservato tra il 1975 e il 2016 è stato tra i minori, se confrontato con quello degli altri paesi, con meno di un 1 unità in più di indice di massa corporea (1 kg/m2 circa 2kg in media)
Nel 2016 si stima quasi un milione di bambini e adolescenti obesi (437.000 bambine e ragazze e 642.000 bambini e ragazzi), numero che aumenta a circa 3,2 milioni se si considera anche la popolazione di bambini e adolescenti in sovrappeso. Recentemente abbiamo osservato una tendenza alla diminuzione ma molto resta da fare sia nel campo dell’alimentazione che dell’attività fisica. Su questo si deve impegnare tutta la società, favorendo scelte salutari.
Quando un problema di sanità pubblica raggiunge tali dimensioni, non basta solo una azione individuale, ma servono urgenti azioni di prevenzione primaria e primordiale (fin dalla gravidanza) di comunità che riguardino l’alimentazione e l’attività fisica rivolta a tutta la popolazione dai bambini, ai giovani, agli adulti, agli anziani. Non va dimenticato che l’Italia ha una cultura profonda sulla sana alimentazione, quella mediterranea, che va adattata al 21° secolo: l’alimentazione deve ritornare ad essere varia ed equilibrata, ricca di verdura e frutta, con meno calorie, grassi saturi, colesterolo e sale, con consumo più elevato di legumi, cereali, possibilmente integrali e pesce, e soprattutto deve contemplare porzioni modeste. E la comunità deve riscoprire il piacere e i benefici che derivano da una attività fisica regolare, come camminare, salire le scale, ballare, giocare all’aria aperta e svolgere attività fisica per almeno 150 minuti a settimana distribuiti nei diversi giorni della settimana per gli adulti e 60 minuti al giorno per i bambini e adolescenti.
Categorie: Istituzioni

Primo Piano - Notte dei Ricercatori: all’ISS dalle 18 alle 23 laboratori aperti e oltre 60 eventi dedicati al pubblico

Ve, 17/11/2017 - 07:54
La manifestazione riceve il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

Presidente Associazione Frascati Scienza
c/o Comune di Frascati
Piazza Marconi, 3
00144 Frascati (Roma)

Rivolgo un caloroso saluto a tutti gli organizzatori e a quanti sono riuniti nella XII edizione della Notte Europea dei Ricercatori.
Si tratta di un evento significativo in cui conferenze, visite guidate nei più prestigiosi Centri di Ricerca, e laboratori aperti al pubblico, avvicinano la società civile ai progressi e all'incessante cammino della scienza, in un proficuo confronto che permette di costruire relazioni positive, scambiare buone pratiche, stimolare il confronto e la riflessione, sensibilizzare i più giovani.
I molteplici traguardi raggiunti dalla comunità scientifica nei più svariati campi hanno trasformato nozioni ed evidenze empiriche in strumenti sempre più raffinati ed efficaci per affrontare le sfide complesse e globali del secolo che viviamo: dalla lotta alla povertà, al riscaldamento globale del pianeta, all'approvvigionamento energetico, alla sicurezza.
Il contributo concreto della scienza nella promozione del benessere sociale favorisce lo sviluppo di una società più inclusiva e vicina ai bisogni delle categorie più deboli.
La costruzione di una rete di eccellenza scientifica comune sempre più efficiente, che sappia premiare e valorizzi i nuovi talenti, crei opportunità e persegua con determinazione obiettivi di sviluppo sostenibile, è, dunque, più che mai decisiva.
Desidero rivolgere, in occasione di questa manifestazione, un particolare apprezzamento ai progetti vincitori del bando europeo, agli Enti di Ricerca e agli Atenei coinvolti nelle iniziative e rivolgere un sentito augurio per il pieno successo dell'iniziativa.

Sergio Mattarella


On line programma e prenotazione. In allegato la sintesi dei contenuti degli eventi

L’Istituto Superiore di Sanità resterà aperto a tutti il 29 settembre in occasione della Notte Europea dei Ricercatori. Dalle 18 alle 23 conferenze, info point, visite guidate e mostre illustreranno l’attività dei nostri ricercatori. Un’occasione per far conoscere l’attività che l’ISS svolge sul fronte della ricerca scientifica e della tutela della salute pubblica.
La Notte Europea dei Ricercatori, che quest’anno compie 12 anni, è un progetto finanziato dall’Unione Europea e coordinato da Frascati Scienza, capofila di una rete di ricercatori, università e istituti di ricerca italiani.
Aprire le porte dell’Istituto - dice il Presidente Walter Ricciardi - realizza il nostro desiderio di far conoscere, unire, collegare la comunità civile con il sapere scientifico e con la nostra missione: tradurre in risultati terapeutici il frutto della sua ricerca per garantire la tutela e la promozione della salute dei cittadini.
Sono tantissimi gli argomenti che vivacizzano l’edizione di quest’anno. Dal tema caldo dei vaccini, all’importanza delle tecnologie innovative. Dalla sperimentazione clinica alla tutela dell’ambiente. Dalla tutela del consumatore dal punto di vista alimentare alla tutela dai contaminanti chimici.
Le mostre si possono visitare dalle ore 18 nelle aule Marotta e Bovet dell’ISS e nell’anti aula Pocchiari. Le visite guidate, a gruppi massimo di 20 persone, e le conferenze, invece, devono essere prenotate e inizieranno alle 19.
In allegato il programma con le mostre e le visite guidate
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - CS N°45/2017 ISS, nasce il nuovo comitato etico

Gi, 16/11/2017 - 07:21
Nominato, con un decreto del Presidente dell’Ente, il nuovo Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità

ISS, 4 ottobre 2017

I nuovi membri sono il Dottor Carlo Petrini, Responsabile dell’Unità di Bioetica dell’Istituto Superiore di Sanità; il Dott. Giampaolo Tortora, Oncologo dell’Università di Verona; il Dott. Giulio Corgatelli, Medico di Medicina Generale; l’Ing. Carla Daniele del Dipartimento Tecnologie e Salute dell’ISS; il Prof. Raffaele Landolfi, clinico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Prof. Vittorio Fineschi, medico legale dell’Università La Sapienza di Roma; dott.ssa Caterina Galletti, rappresentante dell’area delle professioni sanitarie interessate alla sperimentazione Università cattolica sacro Cuore di Roma; dott. Alberto Ugazio, pediatra Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma; il Cons. Guido Carpani dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici (EMPAM), la Dottoressa Roberta Marcoaldi, esperto di dispositivi medici, Direttore dell’Organismo Notificato per i dispositivi medici e la valutazione dei Cosmetici dell’ISS; la Dottoressa Rosaria Iardino, rappresentante dei Pazienti, dell’Associazione Donne in Rete onlus; la Dottoressa Fiorella Malchiodi Albedi, patologo del Centro Ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell’ISS; la Dottoressa Simona Pichini, del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS; Mons. Andrea Manto, medico esperto in bioetica del Vicariato di Roma; il Prof. Maurizio Pocchiari, Direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ISS; la Dottoressa Patrizia Popoli, farmacologa, Direttore del Centro ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell’ISS; il Dott. Giovanni Rezza, epidemiologo, Direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’ISS, il Professor Marco Salvatore, esperto di tecniche diagnostiche e terapeutiche dell’Università Federico II di Napoli; il Dottor Marco Silano, esperto in nutrizione, del Dipartimento Sicurezza alimentare, Nutrizione e Sanità pubblica; il Dott. Marco Tartaglia, biogenetista, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Abbiamo lavorato a lungo sulla composizione del nuovo Comitato in modo da garantire l’alto profilo dei suoi componenti - ha affermato Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - Siamo certi infatti che l’alto livello scientifico e culturale e le personali doti dei membri di questo comitato, garantiscano la capacità di offrire da diverse prospettive uno sguardo profondo e articolato in grado di misurare con equilibrio le istanze diverse e talora divergenti tra loro che queste difficili tematiche portano con sé. Desidero inoltre - conclude Ricciardi - ringraziare il precedente Comitato per il prezioso lavoro svolto negli ultimi tre anni e in particolare l’apporto del Professor Dino Amadori che ha presieduto in maniera eccellente lo svolgimento dei lavori con scrupolo e rigore, qualità indispensabili in ogni approccio di natura etica.

Il Comitato, ha una durata triennale e ha il compito di fornire pareri e consulenze sull’attività di competenza dell’ISS. La valutazione etica può riguardare anche progetti epidemiologici, valutativi e medico sociali che richiedono la raccolta di dati personali, e quelli che potrebbero porre problemi di politica ambientale.

Il Comitato eleggerà, in base al decreto istitutivo, il suo Presidente.
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - CS N°44/2017 Dichiarazione del Presidente Ricciardi

Gi, 16/11/2017 - 07:21
ISS, Roma 3 ottobre 2017

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi esprime grande soddisfazione per la nomina di Raniero Guerra alla World Health Organization (WHO) presso cui curerà le iniziative speciali al fianco del nuovo Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus.

La sua nomina rappresenta per noi - afferma Ricciardi - una garanzia poiché siamo certi che le preziose sinergie, che in questi anni abbiamo portato avanti insieme mentre era alla guida della Direzione Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, continueranno anche sul versante internazionale.
L’Italia, con la sua nomina, sarà rappresentata nel WHO attraverso una delle migliori competenze attualmente in campo nella sanità pubblica.
Categorie: Istituzioni

Comunicati stampa - CS N°48/2017 CS N°48/17 - Violenza: una donna su tre è aggredita dal partner e, tra quelle gravemente abusate, più dei due terzi accusano sintomi di stress da disordine post-traumatico a tre mesi dalla violenza

Me, 15/11/2017 - 06:42
I dati del progetto REVAMP coordinati dalla sorveglianza SINIACA-IDB dell’Istituto Superiore di Sanità e dall’Ospedale Galliera di Genova presentati oggi al Ministero della Salute

Iss, 14 Novembre 2017

Hanno tra i 15 e i 49 anni, più un terzo sono straniere e l’aggressore prevalente è il compagno. E’ la fotografia della donna vittima di violenza che emerge dai dati del progetto CCM (supportato dal Ministero della Salute) “REVAMP (REpellere Vulnera Ad Mulierem et Puerum) - Controllo e risposta alla violenza su persone vulnerabili: la donna e il bambino, modelli d'intervento nelle reti ospedaliere e nei servizi socio-sanitari in una prospettiva europea”, coordinato dall’ISS e dall’Ospedale Galliera di Genova, che fa parte della rete ospedaliera che raccoglie i dati sulla violenza, nell'ambito dell'Injury Database europeo (IDB). Il rapporto sarà presentato oggi nel convegno conclusivo presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del Ministero della Salute.

Le conseguenze della violenza sullo stato di salute della donna assumono diversi livelli di gravità che possono avere esiti fatali (femminicidio o interruzione di gravidanza) o molto invalidanti come conseguenze di trauma (ustione avvelenamento o intossicazione) e psicologiche con problemi di salute che includono il Post Traumatic Stress Disorder (PTSD), depressione, abuso di sostanze e comportamenti auto-lesivi o suicidari, disturbi alimentari, sessuali.

Dai dati SINIACA-IDB del 2015-2016 emerge che per le donne vittime di violenza in età fertile (15-49 anni), oltre il 35% dei casi è dovuto ad aggressione da parte del coniuge o partner sentimentale (nei maschi è meno del 10%). Quasi l’85% dei casi di violenze su donne è compiuta da conoscenti (nei maschi tale percentuale è inferiore al 40%).

“Nei pronto soccorso partecipanti alla rilevazione SINIACA-IDB - dice Alessio Pitidis dell’ISS, coordinatore per l'Italia della sorveglianza dell'Injury Database europeo - per le donne in età fertile vittime di violenza la seconda causa di accesso in PS è stata la violenza sessuale: un caso ogni venti è dovuto a violenza sessuale. Alterco e acquisizione illegale di soldi rappresentano i principali contesti dell’aggressione su donne e la violenza viene più spesso (88% dei casi) compiuta a mani nude o con violenza fisica, senza uso di strumenti d'offesa”.

Nei flussi di PS EMUR (EMergenza URgenza) di Piemonte, Toscana, Abruzzo e Sardegna, nel 2013-2104 utilizzati in tutti i centri di PS di queste regioni, si è osservato una tasso medio annuo di accesso in PS per violenza di 139 donne ogni 100.000 residenti, il 72% delle quali di età 15-49 anni. Dai dati SINIACA-IDB 2015-2016 si osserva che nell'86% dei casi la violenza era stata perpetrata da uomini e l'ambiente prevalente della violenza era quello familiare (42%), in particolare da parte del partner (35%).

Dalla sorveglianza SINIACA-IDB dei centri ospedalieri anti-violenza del REVAMP si osserva come nelle donne in età fertile (15-49 anni) il 37% delle vittime siano di nazionalità estera. Riguardo al contesto dell'aggressione questo, per le donne in età fertile (15-49 anni), il 5% delle volte è una violenza sessuale. Per le bambine (0-14 anni) viste nei pronto soccorso generalisti della medesima rete di sorveglianza, nel 17,9% dei casi la causa di accesso in PS per violenza è una aggressione sessuale.

Nello studio di follow-up di progetto, che seguiva donne vittime di violenza grave (continuità della violenza, abuso sessuale con penetrazione, trauma non superficiale, etc.), a 3 mesi dalla dimissione ospedaliera il 67,5% delle donne adulte vittime di violenza domestica o sessuale era affetta da patologia mentale di stress da disordine post-traumatico. Prevalenza della malattia significativamente superiore, di oltre 5 volte, a quella di corrispondente gruppo di controllo di donne non vittime di violenza. Valore paragonabile a quello delle vittime dirette di grandi disastri, compresi attentati terroristici.

“La presenza di una rete di servizi socio-assistenziali capillare, capace di interagire, dialogare e scambiare efficaci prassi metodologiche - dice Eloise Longo, coordinatrice del progetto REVAMP - è un modo per far emergere il fenomeno della violenza e sconfiggere il senso di isolamento e solitudine che circonda le donne. La rete è un modo per garantire alla donna supporto e protezione. La presenza di procedure e protocolli condivisi a livello territoriale serve proprio a facilitare la donna nel trovare le risposte e soluzioni più adeguate per sé e per i propri figli”.

Il progetto REVAMP fa parte del Piano Nazionale di Prevenzione 2014-18 nel macro-obiettivo di "promozione della salute mentale del bambino, adolescente e giovane" prevede tra i fattori di rischio da affrontare la violenza sessuale, l'abuso e la trascuratezza.
Categorie: Istituzioni