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Primo Piano - Cancro del colon, nasce la prima rete tra i Paesi del Mediterraneo per contrastarlo

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
Il workshop promosso da COLOMED (The COLOrectal cancer MEDiterranean network) che si terrà lunedì 18 settembre 2017 all'Istituto Superiore di Sanità, sarà dedicato alla collaborazione tra Paesi mediterranei nella lotta contro il cancro intestinale

ISS 15 settembre 2017
La lotta contro il cancro del colon, big killer e tumore maligno più frequente in Italia, richiede nuove alleanze e strategie condivise. Il progetto COLOMED (The COLOrectal cancer MEDiterranean network) finanziato dal Ministero della Salute promosso dall'Istituto Superiore di Sanità, dall'Università Cattolica del Sacro Cuore e Sapienza Università di Roma, punta a creare nuove sinergie tra i centri impegnati nella ricerca, prevenzione e cura del cancro colorettale presenti nell'area del Mediterraneo promuovendo lo scambio di risorse, personale e conoscenze. Al congresso COLOMED Strengthening the Mediterranean Partnership in the Field of Public Health, che si terrà il 18 settembre presso l'Aula Pocchiari dell'Istituto Superiore di Sanità, interverranno rappresentanti di importanti associazioni nazionali e internazionali attive nella lotta contro il cancro tra cui EuropaColon, European Society of Coloproctology (ESCP), Mediterranean Task Force for Cancer Control (MTCC), Base clinico-biologique des carcinoses péritonéales d'origine digestive-Réseau National de prise en charge des Tumeurs Rares du Péritoine (BIG-RENAPE), Fédération Francophone De Cancérologie Digestive (FFCD), Alleanza Contro il Cancro (ACC), Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC) e Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), oltre a rappresentanti di università, istituzioni e centri di ricerca di Paesi del Mediterraneo orientale e meridionale.
Allo stato attuale esistono dati frammentari sull’incidenza del cancro del colon-retto in alcuni dei paesi dell’area mediterranea- sostiene Lidia Colace, medico chirurgo e ricercatore dell’unità operativa del progetto Colomed - pertanto l’obiettivo di Colomed è porre le basi per la creazione di un registro scientificamente validato attraverso la cooperazione mediterranea che permetta di costruire strategie comuni contro il cancro del colon-retto.
Questo meeting è l'espressione di una nuova sinergia mediterranea nella lotta ai tumori intestinali -sottolinea Ann Zeuner, coordinatrice del progetto COLOMED e ricercatrice all'Istituto Superiore di Sanità - e si pone in un contesto internazionale che vede il cancro intestinale in forte aumento tra i giovani con un incremento dell’incidenza del 22% dal 2000 al 2013 (come pubblicato dall’autorevole rivista CA: A Cancer journal for clinician 2017) .
Il cancro colorettale può essere combattuto con efficaci strategie di prevenzione e screening -aggiunge Ruggero De Maria, docente di Patologia Generale all'Università Cattolica e presidente di Alleanza Contro il Cancro - pertanto è particolarmente importante promuovere il flusso di risorse e conoscenze tra Paesi che hanno culture e tradizioni comuni come quelli del Mediterraneo. COLOMED è attivo nella formazione di giovani scienziati, nella diffusione di materiale informativo multilingue e nella creazione di collegamenti tra istituzioni, centri di ricerca, ospedali, associazioni di medici e pazienti. Il workshop COLOMED si svolge con il patrocinio di ACC, AIMAC, AIOM, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), Università Fabrefacta Optime (Albania), Institut de Recherche sur le Cancer (Marocco), MTCC, BIG-RENAPE e FFCD.
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Primo Piano - Gemelli: l’ISS premiato per uno studio sul riconoscimento facciale pubblicato su PLOSone. Il premio IgNobel 2017 per le ricerche “strane” assegnato a Antonia Stazi responsabile del Registro Gemelli

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
ISS, 15 settembre 2017

Prima fanno sorridere e poi fanno riflettere. E’ questo lo spirito del premio IgNobel che quest’anno è stato assegnato a Antonia Stazi, primo ricercatore dell’ISS, per uno studio pubblicato sulla rivista PLOSone dal titolo Is That Me or My Twin? Lack of Self-Face Recognition Advantage in Identical Twins. Insieme con la ricercatrice ISS, vincitori del premio sono Matteo Martini, - School of Psychology, University of East London, Ilaria Bufalari, - IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma e Salvatore Maria Aglioti , - Dipartimento di Psicologia, Sapienza Università di Roma e IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Lo studio ha esaminato l’abilità di gemelli monozigoti di distinguere il proprio volto da quello del gemello e di un altro amico o familiare con cui interagivano quotidianamente.

Il premio Ig Nobel - dice Antonia Stazi responsabile del Registro Gemelli - viene assegnato ogni anno a dieci ricerche strane, divertenti, e perfino assurde che prima fanno ridere e poi danno da pensare, come dicono gli organizzatori. Lo scopo è dunque quello di premiare il fantasioso, l'inconsueto e stimolare l'interesse del grande pubblico nella scienza

Il filo conduttore dei premi e della cerimonia in cui vengono consegnati, quest’anno, è l’Incertezza, e quale incertezza è più grande di quella di non saper riconoscere la propria faccia? Il volto è la caratteristica maggiormente distintiva del proprio corpo, fondamentale nella rappresentazione del sé e, tipicamente, le persone identificano più velocemente il proprio volto, rispetto ad altri volti anche molto noti, come quelli di amici e parenti. Come documentato nell’articolo oggetto del premio Ig Nobel per la psicologia, i gemelli monozigoti rappresentano un’interessante eccezione in questo contesto: essendo il loro volto pressoché identico a quello del fratello gemello, l’esperimento conferma che non sono in grado di distinguere se stessi più efficacemente che il proprio gemello. Ma la ricerca mostra anche che l’incapacità di riconoscere se stessi è influenzata dallo stile di attaccamento: più prevalente è un approccio ansioso ed evitante nelle relazioni, peggiore è la prestazione (misurata in secondi di risposta) nel riconoscimento del proprio volto. Dal momento che i monozigoti sono geneticamente identici, se questa differenza si verifica all’interno della coppia questo suggerisce che l’ambiente e le esperienze individuali hanno un ruolo importante nella rappresentazione del sé. La ricerca è stata condotta presso il Laboratorio di Neuroscienze Sociali e Cognitive del Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma e dell’ IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, in collaborazione con il Registro Nazionale Gemelli dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il Registro Italiano Gemelli è una straordinaria realtà di ricerca del nostro Istituto - dice Antonia Stazi - vi fanno parte circa 30.000 gemelli di tutte le età e residenti su tutto il territorio nazionale. Sebbene la nostra attività sia particolarmente intensa nel settore della salute mentale, il Registro è una struttura trasversale che si occupa della salute dei cittadini a tutto tondo, inclusa la promozione della partecipazione alle attività di ricerca scientifica. Sono sicura che questo premio costituirà un’opportunità divertente e proprio per questo molto efficace per avvicinare e interessare i non “addetti ai lavori” alla ricerca scientifica.

La ricerca è stata co-finanziata dal Ministero della Salute (bando Giovani Ricercatori e bando Ricerca Finalizzata) e dalla Comunità Europea (Bandi FP7). Sito: http://www.improbable.com/ig
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Primo Piano - Fact Checking Vaccini

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
ISS, 14 luglio 2017


È falso che:

• I vaccini possono indebolire il sistema immunitario e portare alla comparsa di malattie autoimmuni. La nostra capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.

Alcuni studi che lo provano (dal sito VaccinarSì)
1. Poland GA, Jacobson RM. The clinician’s guide to the anti-vaccinationists’ galaxy. Hum Immunol 2012; 73: 859-66
2. Agmon-Levin N, Paz Z, Israeli E, Shoenfeld Y. Vaccines and autoimmunity. Nat Rev Rheumatol 2009; 5: 648-52
3. De Martino M, Chiappini E, Galli L. Vaccines and autoimmunity. Int J Immunopathol Pharmacol (in stampa)
4. Chatterjee A, O’Keefe C. Current controversies in the USA regarding vaccine safety. Exp Rev Vaccines 2010; 9: 497-502


• I vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio. Nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene da diversi anni derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.

Una spiegazione del perchè gli studi di Gatti e Montanari sulle particelle nei vaccini non sono scientificamente validi si trova sul blog di Guido Silvestri


• I vaccini, in particolare quello contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR), causano l’autismo. Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio erroneamente citato a sostegno di questo presunto legame, pubblicato su Lancet, è stato infatti ritirato dalla rivista perché dimostrato fraudolento e l’autore è stato, inoltre, radiato dall’albo dei medici del Regno Unito.

Una lista di studi sul tema si può trovare qui


• A causa del decreto sull’obbligo aumentano i vaccini somministrati ai bimbi nel primo anno di vita. Il decreto non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco.

Basta vedere il vecchio Piano Nazionale Vaccini, ad esempio qui


• Esistono degli esami che possono predire eventuali effetti collaterali dei vaccini. Non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini.

Sul tema c'è una pagina esplicativa sul sito VaccinarSi


È vero che:

• L’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo.

Ci sono diversi allarmi dell'OMS su questo argomento. Una pagina di spiegazione fornita dal Centre Desease Control and Prevention



• Il morbillo può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. Tutto ciò può essere prevenuto dal vaccino.

Si veda la pagina dell'OMS è dedicata al morbillo


• La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.

Un confronto tra gli effetti collaterali dei vaccini e quelli delle malattie si trova ad esempio qui


• L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico ed è nella “top ten” dei paesi che hanno segnalato più casi a livello mondiale da Novembre 2016 ad Aprile 2017. Dall’inizio del 2017 sono stati notificati oltre 3.500 casi, molte complicanze gravi inclusi casi di polmonite, 2 casi di encefalite e 2 decessi. Il 40% circa dei casi è stato ricoverato in ospedale, a conferma della gravità della malattia. Il 35% circa dei casi ha riportato almeno una complicanza.

Vedi la pagina OMS


• La malattia impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione. Inoltre nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa

A pagina 16 di questa pubblicazione della Regione Veneto c'è il confronto
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FDA approves first continuous glucose monitoring system for adults not requiring blood sample calibration

Food and Drug Administration - Me, 27/09/2017 - 21:51
The U.S. Food and Drug Administration today approved the FreeStyle Libre Flash Glucose Monitoring System, the first continuous glucose monitoring system that can be used by adult patients to make diabetes treatment decisions without calibration using a blood sample from the fingertip (often referred to as a “fingerstick”).
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Primo Piano - Sclerosi Multipla: alterata espressione dei geni coinvolti nella risposta antivirale e controllati dall’interferone

Istituto Superiore di Sanità - Me, 27/09/2017 - 04:37
ISS 14 settembre 2017

In uno studio pubblicato lo scorso 21 agosto su Scientific Reports, i ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele - una delle 18 strutture d’eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato - e dell’Istituto Superiore di Sanità hanno scoperto che in presenza della Sclerosi multipla numerosi geni regolati dagli interferoni prodotti normalmente dall’organismo (endogeni) risultano espressi in modo anomalo nelle cellule dei pazienti, ovvero sono sovraprodotti o sottoprodotti. La scoperta, possibile grazie al sostegno della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, getta nuova luce sui meccanismi alla base della malattia, spiega l’efficacia della terapia con interferone beta ricombinante e apre la strada allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.
Negli ultimi vent’anni, infatti, l’uso dell’interferone beta ricombinante nel trattamento della sclerosi multipla (SM) ha cambiato la qualità di vita di chi soffre di questa malattia. Il meccanismo d’azione della citochina - solitamente prodotta dal nostro organismo per organizzare la risposta immunitaria contro le infezioni virali - nel trattamento della SM è però poco chiaro, così come rimane poco chiaro il meccanismo alla base della malattia. Non solo, ma alcune anomalie riscontrate sono specifiche delle diverse fasi di malattia e vengono in parte corrette grazie alla somministrazione dell’interferone beta ricombinante. La ricerca che fa parte di un progetto multicentrico che coinvolge i gruppi coordinati da Cinthia Farina presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e da Eliana Marina Cocciapresso l’Istituto Superiore di Sanità, oltre a descrivere un nuovo meccanismo alla base della malattia e a spiegare il funzionamento di uno dei farmaci di prima linea usati nella SM, getta le basi per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici e di nuovi marcatori predittivi della sua progressione.
L’ipotesi dietro il lavoro è nata da una scoperta pubblicata di recente sempre dal gruppo di Cinthia Farina, capo unità di Immunobiologia delle Malattie Neurologiche, secondo cui singoli geni di suscettibilità alla SM coinvolti nella risposta agli interferoni, sono alterati nel sangue periferico dei pazienti, suggerendo la presenza, nella SM, di un’anomala risposta del sistema immunitario agli interferoni prodotti dall’organismo, e quindi un’anomala reazione antivirale. In effetti, la risposta ai virus risulta alterata in alcune popolazioni cellulari del sangue periferico dei pazienti con SM, come dimostrato dagli studi del gruppo di Eliana Coccia, da diversi anni focalizzati a definire perché una citochina, quale l’interferone beta, prodotta ed usata dal nostro organismo per combattere i virus possa risultare anche utile nella terapia di una malattia autoimmune quale la SM.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on new efforts to encourage compounding of better quality drugs under DQSA and help health care professionals access compounded medications needed for patient care from outsourcing facilities

Food and Drug Administration - Ma, 26/09/2017 - 21:31
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on new efforts to encourage compounding of better quality drugs under DQSA and help health care professionals access compounded medications needed for patient care from outsourcing facilities
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Federal judge orders Flawless Beauty to stop distributing unapproved drugs, recall certain products

Food and Drug Administration - Ma, 26/09/2017 - 20:40
A federal judge ordered a New Jersey company that sold injectable skin whitening and other beauty products to stop selling and recall some of its products because they are unapproved new drugs that may be unsafe, putting consumers at risk.
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FDA selects participants for new digital health software precertification pilot program

Food and Drug Administration - Ma, 26/09/2017 - 16:57
Today, the U.S. Food and Drug Administration announced the names of the companies selected to participate in a first-of-its kind pilot program that will help revolutionize digital health regulation in the U.S.
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