Istituzioni

Comunicati stampa - CS N°39/2017 Chikungunya, stop donazioni sangue Asl Roma 2. Già attivata compensazione per carenze, partita gara solidarietà

Istituto Superiore di Sanità - Lu, 16/10/2017 - 14:43
ISS, 13 settembre 2017

A seguito dei casi di Chikungunya che sono stati confermati a Roma è stato deciso il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti nella Asl 2 del comune di Roma, insieme ad una ulteriore serie di misure cautelative. Lo comunica il Centro Nazionale Sangue - Istituto Superiore di Sanità, che ha già attivato tutte le procedure per sopperire alle eventuali carenze.

La sospensione totale delle donazioni riguarda solo la Asl 2 del comune di Roma e il comune di Anzio, oggetto di un focolaio confermato nei giorni scorsi. Nel resto del comune di Roma la donazione è consentita con una quarantena di 5 giorni. In tutte le altre aree della Regione, in base all'assunzione di un minor livello di rischio di infezione, al sangue raccolto verrà applicata la quarantena di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nella Asl Roma 2 o ad Anzio. A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei comuni interessati saranno invece sospesi per 28 giorni. Sono state attivate tutte le misure possibili per evitare eventuali carenze a Roma - spiega il direttore del Centro Giancarlo Maria Liumbruno -, a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxiemergenze. Sia nel Lazio che nelle altre Regioni è già partita una gara di solidarietà che coinvolge sia le istituzioni che le associazioni dei donatori, che saranno coinvolti in una serie di raccolte straordinarie per aiutare il Lazio. Nella Regione vengono raccolte circa 15mila unità di sangue al mese, di cui almeno 11mila nella sola provincia di Roma. La Capitale raccoglie nei suoi ospedali molti pazienti da altre regioni, soprattutto del sud, e sono presenti circa 400 pazienti talassemici che necessitano di trasfusioni periodiche, e ha un fabbisogno di 400-450 unità di globuli rossi al giorno.


I casi registrati a Roma si sono verificati in un’area ristretta in persone che non riferiscono precedenti soggiorni ad Anzio. È ancora possibile la segnalazione di nuovi casi o casi ricostruiti retrospettivamente, spiegano gli esperti dell'Istituto, nonostante le misure preventive già messe in atto nelle zone affette. Quando ci sono dei focolai abbastanza maturi come quello di Anzio e' possibile che ci siano diffusioni in altre zone, una situazione abbastanza prevista come quella che si verificò dieci anni fa in Romagna, con la segnalazione di alcuni casi a Bologna, alcuni a Ravenna e Rimini - spiega Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'ISS -. Gli interventi in atto, a partire dalla disinfestazione, in associazione anche al termine della stagione calda pongono le condizioni per il controllo dei focolai esistenti dell’infezione.


Che cos’è il virus Chikungunya

Il virus responsabile della Chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. Un altro importante vettore è Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, che è anche presente nei centri abitati del nostro paese. Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa ciò che curva o contorce), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.
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FDA clears new robotically-assisted surgical device for adult patients

Food and Drug Administration - Ve, 13/10/2017 - 21:14
Today, the U.S. Food and Drug Administration cleared the Senhance System, a new robotically-assisted surgical device (RASD) that can help facilitate minimally invasive surgery.
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California dietary supplement maker, Custompax prohibited from manufacturing

Food and Drug Administration - Ve, 13/10/2017 - 17:14
A California dietary supplement manufacturer recently was ordered by a federal court to stop selling its products until the company comes into compliance with the U.S. Food and Drug Administration’s dietary supplement manufacturing regulations and other requirements listed in a consent decree.
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Statement by FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. on Baxter manufacturing recovery in Puerto Rico

Food and Drug Administration - Ve, 13/10/2017 - 13:31
Statement by FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. on Baxter manufacturing recovery in Puerto Rico
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FDA clears first 7T magnetic resonance imaging device

Food and Drug Administration - Gi, 12/10/2017 - 15:45
Today, the U.S. Food and Drug Administration cleared the first seven tesla (7T) magnetic resonance imaging (MRI) device, more than doubling the static magnetic field strength available for use in the United States. The Magentom Terra is the first 7T MRI system cleared for clinical use in the United States.
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FDA clears first 7T magnetic resonance imaging device

Food and Drug Administration - Gi, 12/10/2017 - 15:45
Today, the U.S. Food and Drug Administration cleared the first seven tesla (7T) magnetic resonance imaging (MRI) device, more than doubling the static magnetic field strength available for use in the United States. The Magentom Terra is the first 7T MRI system cleared for clinical use in the United States.
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Statement by FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. on new steps by FDA to advance patient engagement in the agency’s regulatory work

Food and Drug Administration - Me, 11/10/2017 - 16:52
The Food and Drug Administration is hosting a pioneering event today: the first meeting of the Patient Engagement Advisory Committee or PEAC. It’s a significant step forward in the FDA’s efforts to broaden its engagement with patients – and to deepen the involvement of patients in our regulatory activities.
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Comunicati stampa - CS N°38/2017 Da due mesi carenze sangue, servono donazioni in tutte le Regioni

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 10/10/2017 - 11:28
ISS, 31 luglio 2017

Piccolo scorso 4 luglio, a rischio terapie e interventi chirurgici

I mesi di giugno e luglio sono stati caratterizzati da una carenza cronica di sangue in molte Regioni, che hanno messo a rischio terapie salvavita e interventi chirurgici programmati e in emergenza. Se non verranno accolti gli appelli a donare fatti costantemente dalle associazioni di volontari, anche nelle prossime settimane, generalmente già contraddistinte da un calo delle donazioni, la rete trasfusionale nazionale non sarà in grado di soddisfare i Livelli Essenziali di medicina trasfusionale. Lo rilevano i dati preliminari raccolti dal Centro Nazionale Sangue, secondo cui in alcuni giorni si sono superate le 1100 unità mancanti su tutto il territorio nazionale.
I dati vengono dal sistema informativo SISTRA, dove le Regioni carenti o con una eccedenza inseriscono ogni giorno il proprio fabbisogno e le unità eventualmente disponibili. Il 4 luglio si è registrata la carenza maggiore, con richieste inserite per 1130 unità, ma in molti altri giorni si è superata quota 1000, compreso lo scorso sabato, mentre oggi ne mancano 900; di contro, le eccedenze non hanno mai superato quota 160.
Lazio, Abruzzo e Basilicata sono le Regioni che hanno segnalato le maggiori criticità insieme a Sicilia e Sardegna che hanno un fabbisogno particolarmente elevato a causa della presenza di numerosi pazienti, soprattutto talassemici, bisognosi di sangue per le terapie. A rischio - sottolinea il direttore del Centro Nazionale sangue Giancarlo Maria Liumbruno - ci sono terapie salvavita, considerando ad esempio che per un paziente leucemico servono otto donatori a settimana o che le talassemie e le altre emoglobinopatie assorbono circa il 10% delle unità raccolte sul territorio nazionale, ma anche gli interventi chirurgici, se si pensa che ad esempio per un trapianto cuore-polmoni possono essere usate fino a 30-40 sacche di sangue. In questi ultimi mesi in diverse occasioni - continua Liumbruno - le Regioni con capacità di produzione maggiore non sono riuscite a rispettare gli accordi programmati all’inizio dell’anno per fornire sangue a quelle con carenze croniche. È importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale e che incrementino la raccolta. Per questo all’appello ai donatori si aggiunge quello alle Regioni, affinché consentano alle Strutture Trasfusionali da loro dipendenti una maggiore flessibilità nei giorni e negli orari di apertura, anche dotandole delle necessarie risorse umane, in modo da consentire, anche nel periodo estivo, la donazione non solo nei giorni feriali e negli orari canonici del primo mattino.

Le Associazioni e Federazioni nazionali dei donatori di sangue (AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATRES), sottolinea il loro coordinamento, in sinergia con i professionisti di settore, sollecitano i volontari secondo una programmazione condivisa a recarsi a donare per soddisfare le necessità dei pazienti. Le recenti situazioni di maxi-emergenza hanno dimostrato come i cittadini sappiano rispondere consapevolmente e responsabilmente agli appelli. Tuttavia è importante che i cittadini comprendano che la vera sfida del sistema è assicurare quotidianamente e in ogni periodo dell’anno le disponibilità di sangue ed emocomponenti che garantiscono gli oltre ottomila eventi trasfusionali ogni giorno effettuati nel Paese. I donatori e i pazienti non vanno in ferie.

Ufficio Comunicazione Cns
Pier David Malloni, 388-0473761
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FDA approves implantable device to treat moderate to severe central sleep apnea

Food and Drug Administration - Ve, 06/10/2017 - 21:55
The U.S. Food and Drug Administration today approved a new treatment option for patients who have been diagnosed with moderate to severe central sleep apnea. The Remedē System is an implantable device that stimulates a nerve located in the chest that is responsible for sending signals to the diaphragm to stimulate breathing.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. on FDA’s continued assistance following the natural disaster in Puerto Rico

Food and Drug Administration - Ve, 06/10/2017 - 20:23
FDA continues extensive efforts to provide direct assistance to the residents of Puerto Rico following Hurricanes Irma and Maria, and is taking new steps to mitigate the impact of these twin disasters on the island’s vibrant medical product manufacturing sector. Our top priority is the people of Puerto Rico.
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FDA awards 15 grants for clinical trials to stimulate product development for rare diseases

Food and Drug Administration - Ve, 06/10/2017 - 15:33
The U.S. Food and Drug Administration today announced that it has awarded 15 new clinical trial research grants totaling more than $22 million over the next four years to boost the development of products for patients with rare diseases. These new grants were awarded to principal investigators from academia and industry across the country.
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FDA awards six grants for natural history studies in rare diseases

Food and Drug Administration - Ve, 06/10/2017 - 15:32
The U.S. Food and Drug Administration today announced it has awarded six new research grants for natural history studies in rare diseases. The aim of the research is to inform medical product development by better understanding how specific rare diseases progress over time. One potential application of these studies is the opportunity to eventually use natural history models to augment the need for placebo arms in studies of drugs that target very rare disease, where trial recruitment can be challenging.
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FDA approves first test for screening Zika virus in blood donations

Food and Drug Administration - Gi, 05/10/2017 - 22:04
The U.S. Food and Drug Administration today approved the cobas Zika test, a qualitative nucleic acid test for the detection of Zika virus RNA in individual plasma specimens obtained from volunteer donors of whole blood and blood components, and from living organ donors.
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Comunicati stampa - CS N° 37/2017 Epatite C, Italia modello per l’Europa e per il mondo nelle politiche sanitare per il trattamento dell’infezione cronica

Istituto Superiore di Sanità - Me, 04/10/2017 - 08:26
ISS 25/07/ 2017

Trattare tutti i pazienti con epatite cronica da virus dell’epatite C con i nuovi farmaci ad azione antivirale migliora lo stato di salute e risulta essere sostenibile.

E’ questo il risultato dello studio Modelling cost-effectiveness and health gains of a universal vs prioritized HCV treatment policy in a real-life cohort condotto nell’ambito della Piattaforma Italiana per lo studio delle Terapie dell’Epatite viRale (PITER), coordinata dal Centro per la Salute Globale dell’ISS in collaborazione con l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF), la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (ALTEMS).

Lo studio, che coinvolge circa 100 centri clinici distribuiti su tutto il territorio nazionale, viene pubblicato oggi sulla prestigiosa rivista dell’Associazione Americana Hepatology per lo studio delle malattie del fegato.

L’Italia rappresenta una peculiarità per quanto riguarda l’infezione da virus dell’epatite C - dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS - in quanto è uno dei paesi con maggior prevalenza dell’infezione in Europa. Per questo motivo, il nostro studio, che ha permesso di generalizzare i dati di costo beneficio a partire dai dati di pazienti arruolati nella coorte PITER senza nessuna discriminazione in termini socio-demografici e di assistenza sanitaria, fa dell’Italia un modello per l’Europa e per il mondo. Un utile strumento per la messa a punto di strategie di ampliamento dell’accesso ai farmaci anti epatite C e, dunque, per raggiungere l’obiettivo dell’OMS di eliminare l’infezione da HCV entro il 2030, con una strategia globale che prevede la riduzione del 65% delle morti correlate all’infezione da HCV e il trattamento di almeno l’80% degli individui con epatite cronica da HCV.

Considerati questi target e, parallelamente, le restrizioni all’uso dei farmaci ad azione antivirale in quasi in tutto il mondo a causa dei loro prezzi alti - afferma Stefano Vella, Direttore del Centro per la Salute Globale dell’ISS e Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) - ci è sembrato di fondamentale importanza valutare quali sarebbero i benefici e i costi di un trattamento universale di tutti i pazienti e non solo dei pazienti prioritizzati, ovvero con malattia avanzata del fegato. Ebbene, i risultati dell’indagine supportano da un punto di vista scientifico la recente politica annunciata e messa in atto dall’AIFA, quella cioè di trattare tutti i pazienti con infezione cronica da HCV, proprio per gli importanti guadagni in termini di salute e per la parallela riduzione nel tempo dei costi sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale.

I ricercatori hanno valutato il profilo di costo-efficacia della politica sanitaria universale attraverso un approccio di proiezione modellistica in 8.125 pazienti della coorte PITER generalizzati per un contesto europeo, applicando la media europea dei prezzi dei farmaci anti-epatite C e del costo della malattia epatica da virus dell’epatite C.

Lo studio ha dimostrato - sottolinea la Dr.ssa Loreta Kondili, ricercatore presso il Centro per la salute Globale dell’ISS e responsabile scientifico di PITER - che in entrambi i contesti (italiano ed europeo) il trattamento di tutti i pazienti con infezione cronica da HCV, anche in stadi di malattia lieve, consente benefici superiori in termini di salute, rispetto all’applicazione della politica di trattamento prioritizzato. I benefici proiettati negli anni dopo l’eliminazione del virus con la terapia antivirale, sin nelle fasi precoci del danno del fegato, sono stimati in casi evitati di pazienti con cirrosi del fegato e con tutte le conseguenti complicanze (quali scompenso della cirrosi, sviluppo di epatocarcinoma, bisogno di trapianto di fegato e morte a causa della malattia di fegato), nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti guariti, e nella riduzione dei costi sanitari delle cure in riferimento alle patologie HCV correlate.

E’ stato valutato - va avanti Kondili - il profilo costo/beneficio incrementale interpretabile come costo sostenuto per un anno di vita guadagnata in piena salute applicando la politica universale versus quella prioritizzata. Questo rapporto di costo/beneficio incrementale, varia tra € 8.775 (per lo scenario italiano) a € 19.541,75 (per lo scenario generalizzato europeo) per ogni anno di vita in buona salute guadagnata (Quality Adjusted Life Years - QALY), entrambe stime nettamente inferiori rispetto alla soglia di € 35.000 per QALY sotto la quale un intervento sanitario è considerato un corretto investimento in salute dall’Istituto di Eccellenza Clinica Londinese (NICE). Lo studio valuta e conclude che unitamente a un abbassamento progressivo dei prezzi dei farmaci antivirali, arrivando ad una soglia di circa 4.000€ a regime terapeutico, trattare tutti i pazienti indipendentemente dallo stadio del danno del fegato risulta essere una politica lungimirante e determinante in quanto comporta maggiori benefici con minor costi per il Sistema Sanitario.

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Comunicati stampa - CS N°36/2017 Cancro della prostata, uno studio italiano mette a punto un nuovo test sul PSA

Istituto Superiore di Sanità - Me, 04/10/2017 - 08:26
ISS, 21/07/2017

Meno falsi positivi e diagnosi più accurate per il cancro alla prostata grazie a un nuovo metodo di analisi del PSA messo a punto con una tecnica brevettata dall’Istituto Superiore di Sanità e svolto in collaborazione con l’Unità di Neuroimmunologia dell’IRCCS Santa Lucia e con il Dipartimento di Scienze Urologiche del Policlinico Umberto I di Roma.

I risultati dello studio, pubblicato sull’ultimo numero di Cancer Letters, hanno mostrato che i valori di PSA espressi sugli exosomi (vescicole extracellulari circolanti di dimensioni nano) permettono di distinguere il cancro della prostata da tutte le altre condizioni, compresa l’iperplasia prostatica benigna.

Si tratta di uno studio particolarmente importante perché l’attuale esame (PSA sierica), per diagnosticare questo cancro, dà un alto numero di falsi positivi in tutto il mondo - afferma Stefano Fais del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità - e questo comporta una serie di problemi sia nelle reazioni dei pazienti sia nei costi per le analisi successive richieste da un’indagine con esito positivo, mentre la determinazione dei livelli plasmatici di exosomi esprimenti PSA potrebbe consentire dia diagnosticare con precisione e più precocemente questo cancro in modo da consentire studi di screening sulla popolazione maschile a livello globale.

I dati clinici pubblicati nello studio di Cancer Letters sono relativi a 45 campioni di plasma, tuttavia è in corso uno studio clinico su 250 campioni, approvato dai Comitati Etici di Policlinico Umberto I e Istituto Superiore di Sanità per potere validare il metodo secondo prove di evidenza.

Se questi risultati venissero confermati - afferma Alessandro Sciarra, Ordinario di Urologia del Policlinico Umberto I - sarebbe per noi sul piano clinico una vera rivoluzione, perché ci metterebbe a disposizione uno strumento molto efficace nella prevenzione secondaria del cancro alla prostata.

L’IRRCS Santa Lucia di Roma ha contribuito a questo studio con un’analisi quantitativa e qualitativa dei livelli di exosomi circolanti che esprimono PSA permettendo a una tecnologia finora usata solo nella ricerca di base di entrare nella pratica della ricerca clinica.

Questa collaborazione con i colleghi dell’Istituto Superiore di Sanità ci ha dato l’opportunità di sfruttare il nostro citofluorimetro di nuova acquisizione per la caratterizzazione di queste nano-particelle - commenta Luca Battistini, Responsabile dell’Unità di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia IRRCS - Applicheremo questa nuova tecnica anche allo studio delle malattie neurodegenerative per individuare nuovi biomarcatori, utili per la diagnosi e per definire le terapie più adeguate per queste patologie.

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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on the FDA’s Adverse Event Reporting System (FAERS) and new search tool

Food and Drug Administration - Lu, 02/10/2017 - 17:07
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on the FDA’s Adverse Event Reporting System (FAERS) and new search tool
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Comunicati stampa - CS N°35/2017 - Dichiarazione del Presidente Walter Ricciardi

Istituto Superiore di Sanità - Ve, 29/09/2017 - 05:49
ISS 13 luglio 2017

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, in merito a quanto riportato recentemente dalla stampa precisa che, a partire dal 1 settembre 2015, contemporaneamente all’assunzione della guida dell’Istituto, si è messo in aspettativa dall’Università Cattolica e si è dimesso da tutti gli incarichi fino ad allora assunti, compresi quelli compatibili con l’ attuale, proprio per potersi dedicare esclusivamente all’Istituto Superiore di Sanità.

Il Presidente, inoltre, in merito alle dichiarazioni del senatore D’Anna, rilasciate nel corso della seduta pomeridiana del Senato avvenuta ieri 12 luglio, ha dato mandato ai propri legali affinché sporgano una denuncia per diffamazione.

Le dichiarazioni del senatore risultano, infatti, particolarmente gravi poiché, oltre a ledere l’immagine e l’onorabilità del Presidente, danneggiano anche il prestigio e l’autorevolezza del più grande istituto di sanità pubblica.
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FDA improves access to reports of adverse drug reactions

Food and Drug Administration - Gi, 28/09/2017 - 20:35
The U.S. Food and Drug Administration today launched a new user-friendly search tool that improves access to data on adverse events associated with drug and biologic products through the FDA’s Adverse Event Reporting System (FAERS). The tool is designed to make it easier for consumers, providers, and researchers to access this information.
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FDA approves new treatment for certain advanced or metastatic breast cancers

Food and Drug Administration - Gi, 28/09/2017 - 19:06
The U.S. Food and Drug Administration today approved Verzenio (abemaciclib) to treat adult patients who have hormone receptor (HR)-positive, human epidermal growth factor receptor 2 (HER2)-negative advanced or metastatic breast cancer that has progressed after taking therapy that alters a patient’s hormones (endocrine therapy).
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Comunicati stampa - CS N° 12/2014 - IN ITALIA L’EDIZIONE 2014 DELLA GIORNATA EUROPEA PER LA DONAZIONE DI ORGANI

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
ISS 6 agosto 2014

Sarà il nostro Paese a ospitare quest’anno lo European Organ Donation Day, un evento di informazione e sensibilizzazione sulla donazione degli organi, promosso dal Consiglio d’Europa.

Il prossimo 11 ottobre saranno tante le iniziative, attività e appuntamenti proposte dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro Nazionale Trapianti, per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza di esprimersi a favore della donazione. Roma sarà la cornice della manifestazione che si svilupperà in diverse location della Capitale per offrire momenti di intrattenimento e informazione sul tema del dono.

È la prima volta che l’Italia ospita la Giornata Europea per la donazione degli organi, un’iniziativa che si svolge regolarmente dal 1996 -a rotazione- nei Paesi Membri del Consiglio d’Europa. Il passaggio del testimone da Brussels, sede dell’edizione 2013, a Roma è stato concordato all’unanimità dagli esperti per i trapianti del Consiglio d’Europa lo scorso ottobre. Un ulteriore riconoscimento alla qualità del nostro sistema trapianti che, negli anni, ha saputo costruire una rete collaborativa con le realtà istituzionali e associative per favorire l’informazione sul tema della donazione.

Parte oggi la campagna promozionale della Giornata con il lancio del sito ufficiale della manifestazione, EODD2014, dove è possibile reperire tutte le informazioni sulla giornata, le iniziative previste e le modalità di partecipazione. Il messaggio scelto per la giornata è Prima che sia tardi dichiara il tuo amore: un invito a celebrare la vita, l’amore e la condivisione compiendo le proprie scelte in tempo utile, con una particolare attenzione verso gli altri.

Il coinvolgimento dei cittadini viene stimolato online attraverso canali social dedicati, con l’utilizzo dell’hashtag #primachesiatardi che invita le persone a interagire, a esprimere intenzioni e desideri relativi a questioni importanti della vita. Già migliaia di persone sono state coinvolte su questi argomenti grazie alla partenza della campagna in modalità non ufficiale (teaser) a maggio 2014 sui social network e sul sito primachesiatardi

La XVI edizione della Giornata Europea per la Donazione degli Organi, promossa dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro Nazionale Trapianti, sarà anticipata da due giorni di riunioni tecniche del Comitato per i trapianti del Consiglio d’Europa (CD-P-TO), presieduto dal dott. Alessandro Nanni Costa, direttore generale del CNT.

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