Istituzioni

Primo Piano - Malaria, le ipotesi in campo

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 21/09/2017 - 01:18
ISS 7 settembre 2017

A seguito del decesso per malaria di una bambina di 4 anni, avvenuto il 4 settembre 2017 negli Spedali Civili di Brescia, il ministero della Salute ha avviato un’indagine. Al momento è stato accertato che la causa del decesso è la malaria cerebrale, mentre sono ancora in corso le indagini per identificare l’origine dell’infezione.

Lo scenario

Durante il mese di agosto la bambina è stata ricoverata negli ospedali di Portogruaro (13 agosto) e di Trento (16-21 agosto e poi 31 agosto), prima per un episodio di diabete infantile e, il 31 agosto, per quella che si pensava essere una faringite. Il 2 settembre, a seguito di un nuovo ricovero, è stata rilevata la presenza del Plasmodium falciparum (uno degli agenti eziologici della malaria umana) nel sangue della bambina e la piccola è stata trasferita agli Spedali Civici di Brescia, una struttura di riferimento per la cura delle malattie tropicali.

Da subito l’attenzione si è concentrata sulla possibilità che l’infezione contratta dalla bambina fosse collegata al ricovero per malaria di alcuni componenti di un nucleo familiare di rientro da una vacanza in Burkina Faso, ricoverati all’ospedale di Trento negli stessi giorni in cui si trovava la piccola.

Per verificare l’eventuale presenza di zanzare anofele (Anopheles è il genere responsabile della trasmissione della malattia) negli stessi giorni in cui era ricoverata la bambina, nei giorni scorsi sono state piazzate quattro trappole per zanzare anofele nel reparto di pediatria di Trento. L’esito della ricerca è risultato negativo, tuttavia non si può escludere che ce ne fossero durante il ricovero della piccola.

I risultati delle prime indagini di laboratorio hanno rivelato che il parassita responsabile della malaria sia nella bambina deceduta che nei componenti della famiglia di ritorno dal Burkina Faso è il Plasmodium Falciparum.

Attualmente, all’Istituto Superiore di Sanità si sta completando il campionamento necessario per espletare tutte le indagini e valutare quali siano state le vie di trasmissione possibili.

Saranno quindi effettuate analisi molecolari in grado di verificare l’identità tra i ceppi da cui è stata infettata la bambina e quella degli altri pazienti ricoverati negli stessi giorni colpiti dallo stesso parassita.

Le indagini molecolari richiederanno alcuni giorni perché siano completate
Per saperne di più sulla malaria consulta la pagina di informazioni generali su EpiCentro.
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Primo Piano - Notte dei Ricercatori: il 29 settembre l’ISS apre i suoi laboratori al pubblico

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 21/09/2017 - 01:18
ISS 7 agosto 2017

L’Istituto Superiore di Sanità resterà aperto a tutti il 29 settembre in occasione della Notte Europea dei Ricercatori. Dalle 18 alle 23 conferenze, info point, visite guidate e mostre illustreranno l’attività dei nostri ricercatori. Un’occasione per far conoscere l’attività che l’ISS svolge sul fronte della ricerca scientifica e della tutela della Salute Pubblica.
La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea e coordinato da Frascati Scienza, capofila di una rete di ricercatori, università e istituti di ricerca italiani.
Sono tantissimi gli argomenti che vivacizzano l’edizione di quest’anno. Dal tema caldo dei vaccini, all’importanza delle tecnologie innovative. Dalla sperimentazione clinica alla tutela dell’ambiente. Dalla tutela del consumatore dal punto di vista alimentare alla tutela dai contaminanti chimici.
Il programma completo con tutte le attività sarà diffuso a settembre e pubblicato sul sito dell’ISS.
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Primo Piano - Vaccini e vaccinazioni: uno speciale su EpiCentro

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 21/09/2017 - 01:18
ISS 03/08/2017

Quando è nata la vaccinovigilanza in Italia? Perché è importante? Che cosa si intende per evento avverso a un vaccino e come fare per segnalarlo? A queste domande risponde un video divulgativo pensato per quegli operatori sanitari e cittadini che vogliono capire meglio come funziona la vaccinovigilanza in Italia.

La clip è stata realizzata dalla redazione di EpiCentro, sito ISS, membro del Network Oms Vaccine Safety Net (VSN), con la revisione scientifica dei ricercatori del Dipartimento di Malattie Infettive dell'ISS, riconosciuti Focal Point per il VSN e dei ricercatori del Reparto di Farmacoepidemiologia e Farmacosorveglianza del Centro nazionale per la ricerca e la valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell'ISS

Il video rientra in un focus interamente dedicato al tema dei vaccini e delle vaccinazioni, che comprende anche un approfondimento sul decreto-legge 7 giugno 2017 numero 73 recante Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale e sulle successive modifiche in seguito alla discussione parlamentare.

L’articolo, a firma di Caterina Rizzo, Antonietta Filia, Maria Cristina Rota, Dipartimento di Malattie Infettive, ISS illustra il razionale scientifico alla base della decisione di aumentare il numero delle vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica di bambini e ragazzi di età compresa fra 0 e 16 anni a seconda della coorte di nascita.

Infine un testo a cura del Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci (Cncf-Vaccini) dell'ISS illustra le procedure di indagine sulla qualità dei vaccini ad uso umano e chiarisce i limiti della presenza di metalli, ritrovabili in quantità inferiori a quelle presenti in numerose sostanze di uso quotidiano.

Per approfondire consulta:

•il video EpiCentro-ISS La vaccinovigilanza in Italia

•l’approfondimento Obbligo vaccinale: cos’è e perché è importante[/[url], a cura di Caterina Rizzo, Maria Cristina Rota, Antonietta Filia, (ISS)

•l’approfondimento
Valutazione della qualità di vaccini ad uso umano, a cura del Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci,Cncf-Vaccini (ISS)

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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on the agency’s continued efforts to promote the safe adoption of medication-assisted treatment for opioid addiction

Food and Drug Administration - Me, 20/09/2017 - 17:18
Medication-assisted treatment (MAT) – the use of medication combined with counseling and behavioral therapies – is one of the major pillars of the federal response to the opioid epidemic in this country. This type of treatment is an important tool that has the potential to help millions of Americans with an opioid use disorder regain control over their lives. In fact, patients receiving MAT cut their risk of death from all causes in half, according to the Substance Abuse and Mental Health Services Administration. Addressing the epidemic of opioid addiction is my highest public health priority. One element of that effort is promoting more widespread, safe adoption of MAT as a way to help more people overcome addiction.
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FDA clears first duodenoscope with disposable distal cap

Food and Drug Administration - Me, 20/09/2017 - 16:57
The U.S. Food and Drug Administration today cleared the first duodenoscope with a disposable distal cap, a new feature that will improve access for cleaning and reprocessing. The Pentax ED34-i10T model duodenoscope is intended to provide visualization and access to the upper gastrointestinal (GI) tract to treat bile duct disorders and other upper GI problems.
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Primo Piano - Cancro del colon, nasce la prima rete tra i Paesi del Mediterraneo per contrastarlo

Istituto Superiore di Sanità - Lu, 18/09/2017 - 00:13
ISS, 15 settembre 2017

Il workshop promosso da COLOMED (The COLOrectal cancer MEDiterranean network) che si terrà lunedì 18 settembre 2017 all'Istituto Superiore di Sanità, sarà dedicato alla collaborazione tra Paesi mediterranei nella lotta contro il cancro intestinale

La lotta contro il cancro del colon, big killer e tumore maligno più frequente in Italia, richiede nuove alleanze e strategie condivise. Il progetto COLOMED (The COLOrectal cancer MEDiterranean network) finanziato dal Ministero della Salute promosso dall'Istituto Superiore di Sanità, dall'Università Cattolica del Sacro Cuore e Sapienza Università di Roma, punta a creare nuove sinergie tra i centri impegnati nella ricerca, prevenzione e cura del cancro colorettale presenti nell'area del Mediterraneo promuovendo lo scambio di risorse, personale e conoscenze. Al congresso COLOMED Strengthening the Mediterranean Partnership in the Field of Public Health, che si terrà il 18 settembre presso l'Aula Pocchiari dell'Istituto Superiore di Sanità, interverranno rappresentanti di importanti associazioni nazionali e internazionali attive nella lotta contro il cancro tra cui EuropaColon, European Society of Coloproctology (ESCP), Mediterranean Task Force for Cancer Control (MTCC), Base clinico-biologique des carcinoses péritonéales d'origine digestive-Réseau National de prise en charge des Tumeurs Rares du Péritoine (BIG-RENAPE), Fédération Francophone De Cancérologie Digestive (FFCD), Alleanza Contro il Cancro (ACC), Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC) e Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), oltre a rappresentanti di università, istituzioni e centri di ricerca di Paesi del Mediterraneo orientale e meridionale.
Allo stato attuale esistono dati frammentari sull’incidenza del cancro del colon-retto in alcuni dei paesi dell’area mediterranea- sostiene Lidia Colace, medico chirurgo e ricercatore dell’unità operativa del progetto Colomed - pertanto l’obiettivo di Colomed è porre le basi per la creazione di un registro scientificamente validato attraverso la cooperazione mediterranea che permetta di costruire strategie comuni contro il cancro del colon-retto.
Questo meeting è l'espressione di una nuova sinergia mediterranea nella lotta ai tumori intestinali -sottolinea Ann Zeuner, coordinatrice del progetto COLOMED e ricercatrice all'Istituto Superiore di Sanità - e si pone in un contesto internazionale che vede il cancro intestinale in forte aumento tra i giovani con un incremento dell’incidenza del 22% dal 2000 al 2013 (come pubblicato dall’autorevole rivista CA: A Cancer journal for clinician 2017) .
Il cancro colorettale può essere combattuto con efficaci strategie di prevenzione e screening -aggiunge Ruggero De Maria, docente di Patologia Generale all'Università Cattolica e presidente di Alleanza Contro il Cancro - pertanto è particolarmente importante promuovere il flusso di risorse e conoscenze tra Paesi che hanno culture e tradizioni comuni come quelli del Mediterraneo. COLOMED è attivo nella formazione di giovani scienziati, nella diffusione di materiale informativo multilingue e nella creazione di collegamenti tra istituzioni, centri di ricerca, ospedali, associazioni di medici e pazienti. Il workshop COLOMED si svolge con il patrocinio di ACC, AIMAC, AIOM, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), Università Fabrefacta Optime (Albania), Institut de Recherche sur le Cancer (Marocco), MTCC, BIG-RENAPE e FFCD.
colomed@iss.it
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Primo Piano - Giornata mondiale dell’Epatite: per sconfiggerla oggi disponiamo di innovazione sostenibile

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 14/09/2017 - 22:44
ISS 27/07/2017

di Stefano Vella

Ridurre drasticamente l’impatto dell’Epatite C entro il 2030. E’ questo uno degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite nel 2016. Fa piacere alla vigilia della Giornata Mondiale contro l’Epatite poter parlare di uno studio italiano estremamente importante per indirizzare le politiche sanitarie al conseguimento di questo obiettivo. Sono, infatti, più di 8,5 milioni i cittadini europei affetti da epatite B ed Epatite C croniche, secondo i dati dell’ECDC (il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie). Sono dati probabilmente sottostimati ma fare in modo che questa malattia non sia più un problema per la salute pubblica è possibile e auspicabile attraverso la politica del trattare tutti garantendo un più ampio accesso ai farmaci. Questa strategia, esaminata in un studio dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato sulla rivista Hepatology, cha ha coinvolto 100 centri clinici italiani, ha valutato quali sarebbero i benefici e i costi di un trattamento universale di tutti i pazienti e non solo dei pazienti prioritizzati, ovvero con malattia avanzata del fegato. È vero che l’Italia, rispetto al resto d’Europa, ha un numero più elevato di persone infettate dal virus dell’Epatite C. Ma se estendessimo il numero dei pazienti da trattare, tenendo presente che i prezzi dei nuovi farmaci inevitabilmente caleranno, lo studio dimostra che il Paese andrebbe a risparmiare. In altre parole, la strategia del trattare tutti ha un rapporto costi-benefici estremamente favorevole. In questo senso sono indirizzate le strategie sanitarie italiane: trattare tutti i pazienti con infezione cronica da HCV, proprio per gli importanti guadagni in termini di salute e per la parallela riduzione nel tempo dei costi sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale. Oggi, grazie a tutti questi progressi possiamo guardare con fiducia all’obiettivo dell’OMS di ridurre del 65% le morti correlate all’infezione da HCV e il trattamento di almeno l’80% dei pazienti con epatite cronica da HCV. Un obiettivo che si profila sostenibile. Farmaci innovativi come quelli di cui disponiamo oggi, che coniugano all’efficacia anche la sostenibilità, rappresentano il binomio ideale per affrontare questa importante sfida del futuro.

Per approfondire leggi l’articolo di Epicentro con idati epidemiologici e la news della giornata
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Primo Piano - Radiazioni e nucleare, un’indagine sulla percezione del rischio

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 14/09/2017 - 22:44
ISS 17/07/2017

Come percepiscono gli italiani e gli europei il rischio legato alle radiazioni e al nucleare? Per rispondere a questa domanda e, di conseguenza, per aumentare la consapevolezza e la conoscenza della popolazione non specialista su questo tema, è online un questionario, a cui è possibile partecipare fino ad ottobre prossimo. Obiettivo dell’indagine è anche, in ultima analisi, fornire indicazioni di metodo e contenuti alle road map delle attività e alle Call di ricerca in ambito UE.

Il sondaggio è parte integrante del programma europeo CONCERT per l'integrazione della ricerca sulla protezione dalle radiazioni (European Joint Program for the Integration of Radiation Protection Research), nell'ambito di Horizon 2020. Si tratta di una delle iniziative di ricerca congiunte proposte dalle piattaforme europee sulla protezione dalle radiazioni (MELODI (basse dosi di radiazioni); NERIS (emergenze radiologiche), EURADOS- dosimetria e EURAMED- radiazioni in campo medico). L’ISS, presente con i suoi ricercatori in molte di queste piattaforme, è, inoltre, tra le infrastrutture partner di CONCERT.

Per informazioni sul progetto contattare il responsabile Dott. Mauro Grigioni allo 06 49903097.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., about crops impacted by Hurricanes Harvey and Irma and FDA’s work with farmers affected by the storms

Food and Drug Administration - Gi, 14/09/2017 - 18:48
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., about crops impacted by Hurricanes Harvey and Irma and FDA’s work with farmers affected by the storms
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FDA approves new treatment for adults with relapsed follicular lymphoma

Food and Drug Administration - Gi, 14/09/2017 - 17:56
The U.S. Food and Drug Administration today granted accelerated approval to Aliqopa (copanlisib) for the treatment of adults with relapsed follicular lymphoma who have received at least two prior treatments known as systemic therapies.
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FDA approves first biosimilar for the treatment of cancer

Food and Drug Administration - Gi, 14/09/2017 - 17:11
The U.S. Food and Drug Administration today approved Mvasi (bevacizumab-awwb) as a biosimilar to Avastin (bevacizumab) for the treatment of multiple types of cancer. Mvasi is the first biosimilar approved in the U.S. for the treatment of cancer.
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FDA permits marketing of mobile medical application for substance use disorder

Food and Drug Administration - Gi, 14/09/2017 - 16:16
Today, the U.S. Food and Drug Administration permitted marketing of the first mobile medical application to help treat substance use disorders (SUD). The Reset application is intended to be used with outpatient therapy to treat alcohol, cocaine, marijuana and stimulant SUDs. The application is not intended to be used to treat opioid dependence.
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Primo Piano - All’Istituto Superiore di Sanità per parlare di Salute Globale

Istituto Superiore di Sanità - Me, 13/09/2017 - 22:10
ISS, 6 luglio 2017

No one left behind: global health, access to care, inequalities and migration. E' questo il titolo del convegno che si svolge all'ISS il 10 luglio 2017, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Fondo Globale e dai Friends of the Global Fund Europe. L’evento dello scorso anno ha visto la partecipazione straordinaria di Bill Gates, partner chiave del Global Fund con la Bill & Melinda Gates Foundation: l’Italia in quella occasione ha annunciato un incremento del 40% del suo contributo al Fondo Globale.

L’iniziativa di questo anno, si profila come una riunione di alto livello che ha lo scopo di accendere i riflettori sulle disuguaglianze che ancora persistono a livello globale in termini di accesso alle cure mediche e sanitarie, non solo tra Paesi ricchi e Paesi poveri, ma anche tra regioni di uno stesso Stato. In un momento storico assai complesso caratterizzato da flussi migratori senza precedenti e da un contesto economico-finanziario, nonché geopolitico, alquanto difficile.

L’incontro si colloca a distanza di un mese circa dal Summit del G7 di Taormina (26-27 maggio 2017) - G7 che l’Italia presiede fino alla fine dell’anno - e subito dopo l’imminente vertice del G20 ad Amburgo (7-8 luglio 2017) proprio per informare gli stakeholder sui risultati dei due eventi e discutere perciò del ruolo della politica sullo scenario internazionale, in preparazione oltretutto del meeting fra i Ministri della Salute dei Paesi G7 che si terrà a Milano il prossimo novembre.

L’evento, aperto da Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS, che introdurrà il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e Pietro Sebastiani, Direttore della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, si articola in quattro sessioni: la prima, dedicata alla salute globale e agli obiettivi dell'Agenda del 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, con un focus sulle persone più fragili e vulnerabili e in linea con l’imperativo fissato dall’Aagenda 2030 di non lasciare nessuno indietro, verrà moderata dalla senatrice Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e vedrà la partecipazione di Flavia Bustreo, vice-Direttore Generale della Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini dell’OMS, dell’arcivescovo Silvano Maria Tomasi, del Dicastero Pontificio per lo Sviluppo Umano Integrale, di Dr. Kesetebirhan Admasu, Direttore del Roll back malaria e di Rosemary Mburu della piattaforma keniota Waci health.

La seconda sessione, dedicata alle best practices verso il raggiungimento entro il 2030 di una copertura sanitaria universale, sarà moderata da Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico dell’Istituto nazionale Malattie Infettive e avrà fra i relatori Laura Frigenti, Direttrice dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Christoph Benn del Global Fund, Jacob Creswel della Stop TB Partnership, Erika Castellanos, della GATE e Maria Grazia Panunzi, di AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) e Osservatorio AIDS.

La terza sessione, moderata dalla senatrice Fabiola Antinori, si concentrerà sulla protezione e sugli interventi sanitari in favore dei migranti: interverranno Federico Soda, dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Concetta Mirisola, Direttore Generale dell’INMP, Robert Vitillo, dell’International Catholic Migration Commission, Francesco Aureli, dell’Osservatorio Iinternazionale Salute e infine Pietro Bartolo, direttore medico a Lampedusa e protagonista del pluripremiato documentario di Gianfranco Rosi Fuocoammare.

Chiuderà la giornata una tavola rotonda, sul ruolo della politica internazionale di fronte alle diseguaglianze, focalizzata sui risultati dei recentissimi summit G7 (ospitato dall’Italia) e G20 (ospitato dalla Germania), e in prospettiva sul prossimo G7 Health che si terra à Milano nel mese di novembre.

Gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SDG)

Al centro del convegno le sfide lanciate dall'Agenda del 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, adottata nel settembre del 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che propone di promuovere per tutti i Paesi e per tutte le regioni all’interno di un medesimo Stato, la salute fisica e mentale, il benessere, l’allungamento dell’aspettativa di vita, la copertura sanitaria universale, l’equo accesso alle cure sanitarie, promuovendo l'uguaglianza di genere, lo status economico e l'educazione per donne e ragazze. Con l’obiettivo, in ultima analisi, di ridurre le disuguaglianze attraverso un approccio olistico, globale che riconosce l'interdipendenza tra salute e sviluppo.

Tutto questo è chiaramente riflesso nell'obiettivo tre dello Sviluppo Sostenibile, volto a garantire salute e benessere per tutti, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili come i migranti e coloro che vivono in aree di crisi. Nell’Agenda vi è inoltre il chiaro e audace impegno a porre fine alle epidemie di Aids, tubercolosi, malaria e di altre malattie trasmissibili entro il 2030. Tuttavia, le grandi disuguaglianze non riguardano solamente le cosiddette malattie della povertà, coinvolgono pure le malattie croniche, vere e proprie epidemie in occidente: il diabete, le malattie cardiovascolari, neurodegenerative, oncologiche. Il traguardo è dunque quello di una copertura sanitaria universale, in cui cioè l’accesso alle cure e ai servizi sanitari sia garantito a tutti, e davvero più nessuno sia lasciato indietro.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on a new qualified health claim advising that early introduction of peanuts to certain high-risk infants may reduce risk of peanut allergy

Food and Drug Administration - Gi, 07/09/2017 - 17:32
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on a new qualified health claim advising that early introduction of peanuts to certain high-risk infants may reduce risk of peanut allergy
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Primo Piano - Salute materno infantile: l’impegno dell’Iss

Istituto Superiore di Sanità - Me, 06/09/2017 - 17:54
ISS, 6 luglio 2017

È partito il 1 luglio scorso SPItOSS (Italian Perinatal Surveillance System), il progetto pilota di sorveglianza della mortalità perinatale coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con tre Regioni italiane, Lombardia, Toscana e Sicilia, e finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM) del Ministero della Salute. Obiettivo del progetto: implementare un modello di sorveglianza attiva per elaborare stime population based della mortalità perinatale e raccogliere informazioni utili a prevenire i decessi evitabili.

SPItOSS nasce nell’ambito della più estesa sorveglianza ostetrica nazionale ItOSS (Italian Obstetric Surveillance System), coordinata dall’ISS, che ha già prodotto importanti risultati rilevando il 60% in più dei casi di mortalità materna rispetto a quelli stimati con i soli certificati di morte. I dati principali di ItOSS sono oggi riassunti in una clip video disponibile per operatori e cittadini.

La sorveglianza ostetrica migliora la salute della donna e del neonato afferma Serena Donati (direttore del Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva, del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità) presentando il nuovo video prodotto dalla sorveglianza della mortalità materna con la collaborazione del Pensiero Scientifico Editore.

La clip descrive alcuni importanti risultati della sorveglianza che, coinvolgendo 9 Regioni e sviluppando una Rete di 350 presidi pubblici e privati, copre il 75% dei nati nel nostro Paese. Una rete population-based che continua a espandersi nel tempo, con l’obiettivo di raggiungere la copertura nazionale. I dati riportati riguardano alcuni ambiti indagati da ItOSS: morti materne da emorragia ostetrica, da suicidi, da influenza in gravidanza e a seguito di taglio cesareo.

Riguardo le morti materne dai dati raccolti emerge che i casi identificati dai soli certificati di morte risultano circa 3 ogni 100 mila nati vivi mentre quelli identificati dalla sorveglianza sono 9 ogni 100 mila nati vivi. Le informazioni raccolte evidenziano una variabilità per area geografica e per Regione, favoriscono il confronto con altri Paesi dotati di sistemi sociosanitari analoghi (utile per comprendere le nostre performance), permettono di produrre raccomandazioni per la pratica clinica e di identificare in tempo reale le priorità di intervento al fine di migliorare l’assistenza per prevenire le morti evitabili continua Donati.

L’emorragia ostetrica è per frequenza la prima causa di morte materna in Italia. L’ISS ha promosso molte iniziative per migliorarne l’assistenza coordinando progetti di ricerca dedicati all’approfondimento delle sue cause, offrendo corsi di formazione a medici ed ostetriche e realizzando la prima linea guida nazionale evidence based sulla emorragia del post partum. Dal 2006 al 2015 la percentuale delle morti materne attribuibili all’emorragia ostetrica e avvenute entro 42 giorni dal parto si è ridotta passando dal 43% al 28%.

Il suicidio entro un anno dall’esito della gravidanza risulta responsabile del 13% delle morti materne rilevate dalla sorveglianza. Per questo motivo l’ISS, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, ha attivato un progetto di ricerca specifico, per favorire l’identificazione precoce delle donne a rischio di disagio psichico e sostenere i professionisti sanitari coinvolti nell’assistenza alla nascita.

Nel periodo 2013-2015 la sorveglianza ha registrato 5 morti materne dovute all’influenza stagionale. Nonostante la vaccinazione in gravidanza sia raccomandata, sia a livello nazionale che internazionale, e nonostante vaccinarsi sia utile e sicuro, in Italia la copertura vaccinale è ancora inferiore all’1% sottolinea Serena Donati. Il taglio cesareo senza appropriata indicazione medica aumenta il rischio di mortalità e grave morbosità materna. È dunque importante che le donne ne siano consapevoli, specialmente nel nostro Paese dove l’intervento chirurgico viene eseguito ancora troppo spesso conclude Donati.

Per approfondire guarda la clip video sul canale YouTube dell'Istituto Superiore di Sanità, consulta l’approfondimento Mortalità perinatale: al via la sorveglianza pilota Spitoss pubblicato su EpiCentro e visita il sito della sorveglianza ItOss.
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FDA clears mammography device with option for patient-assisted compression

Food and Drug Administration - Ve, 01/09/2017 - 20:07
Today, the U.S. Food and Drug Administration cleared the first 2D digital mammography system that allows patients to increase or decrease the amount of compression applied to their own breast before the mammogram x-ray is taken.
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FDA approves Mylotarg for treatment of acute myeloid leukemia

Food and Drug Administration - Ve, 01/09/2017 - 16:19
The U.S. Food and Drug Administration today approved Mylotarg (gemtuzumab ozogamicin) for the treatment of adults with newly diagnosed acute myeloid leukemia whose tumors express the CD33 antigen (CD33-positive AML). The FDA also approved Mylotarg for the treatment of patients aged 2 years and older with CD33-positive AML who have experienced a relapse or who have not responded to initial treatment (refractory).
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Statement from Center for Drug Evaluation and Research Director Janet Woodcock regarding safety concerns related to investigational use of Keytruda in multiple myeloma

Food and Drug Administration - Gi, 31/08/2017 - 16:08
Statement from Center for Drug Evaluation and Research Director Janet Woodcock regarding safety concerns related to investigational use of Keytruda in multiple myeloma
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FDA approval brings first gene therapy to the United States

Food and Drug Administration - Me, 30/08/2017 - 15:41
The U.S. Food and Drug Administration issued a historic action today making the first gene therapy available in the United States, ushering in a new approach to the treatment of cancer and other serious and life-threatening diseases.
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FDA approves new antibacterial drug

Food and Drug Administration - Ma, 29/08/2017 - 22:56
The U.S. Food and Drug Administration today approved Vabomere for adults with complicated urinary tract infections (cUTI), including a type of kidney infection, pyelonephritis, caused by specific bacteria. Vabomere is a drug containing meropenem, an antibacterial, and vaborbactam, which inhibits certain types of resistance mechanisms used by bacteria.
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