Istituzioni

Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on FDA’s new efforts to advance implementation of the new consumer Nutrition Facts label for foods

Food and Drug Administration - Gi, 01/03/2018 - 16:05
Americans rely on the U.S. Food and Drug Administration to ensure that food labels contain updated nutritional information to help them make more informed food choices that lead to better health for themselves and their families. I’ve made nutrition one of my top priorities, and ensuring that consumers have accurate and science-based information concerning the link between diet and chronic diseases like diabetes, obesity and heart disease is part of that commitment. We need to advance new ways to use the science we’re learning about diet and nutrition as tools for reducing the burden of disease. Our update to the iconic Nutrition Facts label includes significant changes to help consumers make more informed dietary choices, and we are already seeing the new label on many products.
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Comunicati stampa - COMUNICATO STAMPA N°4/2018 La salute dalla A alla Z: www.ISSalute.it

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
E' on line il primo portale istituzionale di informazione ai cittadini contro le bufale

Aperta al pubblico da oggi al Museo dell’ISS la mostra itinerante Mondovaccini

Nasce ISSalute, il primo portale istituzionale dedicato interamente al cittadino per informarsi, conoscere e scegliere. Fornisce una corretta informazione sulla salute scritta in un linguaggio chiaro, semplice e accessibile a tutti.

Il portale, di facile consultazione, è organizzato in quattro sezioni: La salute A-Z, Stili di Vita e Ambiente e Falsi miti e Bufale, alla quale si aggiunge una sezione News quotidianamente aggiornata dall’agenzia Ansa sui temi di attualità in medicina e ricerca.

All’indirizzo www.ISSalute.it gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità hanno realizzato per il cittadino una vera e propria enciclopedia della salute digitale e interattiva che, con oltre 1700 schede redatte sulle cause, i disturbi, le cure, la prevenzione delle malattie e 150 fake news smascherate che diventeranno in breve tempo oltre 400. Un sito, quotidianamente aggiornato, che offre ai visitatori una vera e propria bussola per orientarsi nel mare dell’informazione scientifica presente sul web.

Il portale, verrà presentato dal Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi insieme al giornalista e scrittore Piero Angela e al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin nell’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità. È possibile seguire l’evento in diretta streaming.

Il nostro portale nasce per spiegare ai cittadini il valore della ricerca e di tutta la conoscenza prodotta dall’ ISS e dall’intera comunità scientifica per renderla fruibile al maggior numero di persone possibile, senza discriminazione di reddito o di livello di alfabetizzazione. Scendiamo in campo contro le bufale online. Vogliamo offrire ai cittadini che sempre più spesso consultano il web per motivi di salute, trovando tutto e il contrario di tutto, un approdo sicuro, un punto di riferimento rigoroso e autorevole. - afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - È un’informazione certificata all’origine perché prodotta negli stessi luoghi in cui si fa ricerca e si produce conoscenza scientifica e un contributo all’equità e alla sostenibilità del nostro sistema sanitario.

Il portale Issalute è stato costruito per fare in modo di promuovere nei cittadini scelte consapevoli e corrette in materia di salute perché coerenti con le evidenze scientifiche disponibili. Ma vuole essere anche uno strumento nelle mani dei cittadini perché possano diffondere e condividere i contenuti scientifici all’interno di canali disintermediati come blog e social network.

Secondo l’ultimo rapporto Censis ben un italiano su tre naviga in rete per ottenere informazioni sulla salute. Di questi, oltre il 90,4% effettua ricerche su specifiche patologie. Crescono i contatti dei quotidiani online (+2,6%) e degli altri portali web di informazione (+4,9%). In aumento la diffusione dei Social Network: a Facebook è iscritto il 50,3% dell'intera popolazione (il 77,4% dei giovani under 30), YouTube raggiunge il 42% di utenti (il 72,5% tra i giovani) e Twitter il 10,1%.

Il portale della conoscenza è un altro dei pilastri che l’ISS sta costruendo per la diffusione della cultura scientifica ai cittadini nel nostro Paese. Si aggiunge al Museo della Scienza inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella lo scorso anno e dove proprio oggi diamo il via alla mostra itinerante Mondovaccini, un viaggio alla scoperta di questi farmaci e del loro immenso valore terapeutico nella storia. Un museo e una mostra - conclude Ricciardi - che fanno parte a pieno titolo di un’operazione culturale e di un’educazione scientifica alla quale un’istituzione che promuove la sanità pubblica non può sottrarsi. Leggi in allegato la descrizione della mostra Mondovaccini
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Primo Piano - ALLISS Numero 2 FEBBRAIO 2018

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
ISS, 28 febbraio 2018

E' online la newsletter ALLISS dedicata al Portale ISSalute e presentata oggi dal Presidente Walter Ricciardi insieme al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al giornalista e scrittore Piero Angela.
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Primo Piano - Malattie rare, ISS: 22 vincitori e 2 menzioni speciali dell’edizione del Concorso “Il Volo di Pegaso”

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
Circa 250.000 malati censiti dall’ultimo aggiornamento del Registro, di cui 41.920 nuovi casi in due anni

Prevalgono le malattie del sangue e degli organi ematopoietici (15,3%)

ISS 27 febbraio 2018

Assegnati i riconoscimenti della X edizione del Concorso letterario, artistico e musicale Il Volo di Pegaso per la giuria presieduta da Gian Paolo Serino, realizzata con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBACT), in collaborazione con l'Associazione senza scopo di lucro MatEr - Movie, Art, Technologies & Research e con la rivista di critica letteraria Satisfiction, gemellata con il Festival internazionale di cinema a tema malattie rare Uno sguardo raro.

Il registro, che censisce solo le malattie riconosciute dai LEA, ha ricevuto 250.116 segnalazioni raccolte fino al 31/12/2016, di cui 41920 riferibili al biennio 2015/16. In base all’ultimo aggiornamento le patologie con maggiore frequenza, in base alle categorie degli European Reference Networks, sono le malattie del sangue e degli organi ematopoietici (15,3%), seguite dalle malformazioni congenite (11,3%) e dalle malattie dell’occhio (11,1%).
Seguite da malattie neuromuscolari (8,9%) e malattie neurologiche (8,5%).

Indire un concorso artistico-letterario - dice Domenica Taruscio, direttore del Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS - ha rappresentato inizialmente per il CNMR una sfida impegnativa che si è confermata nel tempo, tra le attività di sensibilizzazione proposte, un valido strumento dal duplice obiettivo: fornire spazi espressivi a persone con malattie rare, loro familiari e professionisti sanitari coinvolti e promuovere la conoscenza del complesso mondo delle malattie rare attraverso molteplici canali, consolidando il legame tra narrazione, nelle sue diverse forme, e promozione alla salute.

Vedi in allegato l’elenco dei vincitori e le menzioni speciali
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Primo Piano - La vaccinazione in Italia dal 1900 ad oggi, milioni di casi e decine di migliaia di morti evitati

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
ISS 16 febbraio 2018

Tra il 1900 e il 2015 le 10 vaccinazioni principali introdotte in Italia hanno evitato più di 4 milioni di casi di malattia e decine di migliaia di morti. E’ stato, infatti, appena pubblicato sulla rivista internazionale Vaccine l’articolo intitolato The impact of immunization programs on 10 vaccine preventable diseases in Italy: 1900-2015, a cura del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Lo studio ha valutato l’impatto dei vaccini, in termini di mortalità e morbosità, su 10 malattie infettive: difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella e meningococco.
Il razionale di questo studio è nato principalmente dalla discussione attuale sui vaccini. Infatti, il basso rischio percepito e la crescente preoccupazione per la loro sicurezza hanno portato ad una riduzione delle coperture vaccinali, con un aumento del rischio di focolai infettivi. Per questo, sono stati misurati in maniera scientifica i benefici apportati dai vaccini in Italia in un periodo di 115 anni. Di fatto la popolazione italiana sta discutendo sul tema - spiega Patrizio Pezzotti, l’autore principale - ma forse ha perso di vista la memoria della diffusione e della gravità di queste malattie. Lo studio, che è stato condotto nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero della Salute, è stato sviluppato al fine di fornire dei risultati fruibili sia dagli operatori sanitari che dai cittadini, affinché chiunque possa valutare quali siano stati gli effetti delle vaccinazioni. Nella ricerca i dati annuali di mortalità per causa e quelli di morbosità sono stati utilizzati per determinare l’andamento dei tassi di morbosità e mortalità prima e dopo l'introduzione di ogni singolo vaccino. Le analisi sono state effettuate utilizzando dei modelli statistico-matematici che hanno permesso di stimare i casi attesi in assenza di vaccinazione. Lo studio ha evidenziato che la vaccinazione nel corso del secolo scorso e nei primi 15 anni del nuovo millennio ha determinato un drastico calo della morbosità e della mortalità dovuta a queste malattie. Infatti, è stato stimato che più di 4 milioni di casi sono stati evitati dalla vaccinazione universale e che circa il 35% di questi ha riguardato i bambini nei primi anni di vita. La difterite è stata la malattia con il maggior numero di casi prevenuti, seguita da parotite, varicella e morbillo. È stato, inoltre, stimato che oltre 70.000 morti sono stati evitati dalla vaccinazione contro la difterite, il tetano e la poliomielite, le tre malattie infettive con i tassi di mortalità più elevati. Negli ultimi anni, a causa del calo delle coperture vaccinali molte di queste malattie sono riemerse in Europa, dal morbillo alla difterite,spiega Pezzotti.
I programmi di vaccinazione universale, conclude lo studio, rappresentano lo strumento di prevenzione più efficace contro le malattie infettive. I risultati di questo studio sono utili per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle vaccinazioni.
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Primo Piano - TUMORI, NEL 2020 LE PERSONE VIVE DOPO UNA DIAGNOSI SARANNO IL +37% IN PIÙ RISPETTO AL 2010

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
AVIANO (PN) 14 febbraio 2018 - Nel 2020 gli italiani che vivranno dopo aver affrontato una diagnosi di tumore, recente o lontana nel tempo, saranno 3,6 milioni, il 37% in più rispetto al 2010. Il dato è contenuto nello studio coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori CRO di Aviano in collaborazione con Regione Veneto, Istituto Superiore di Sanità, Airtum e finanziato da AIRC che è parte del progetto Prevalenza e Guarigione dei Tumori in Italia. La ricerca, di grande interesse socio-epidemiologico, è stata pubblicata sull’ultimo numero della rivista internazionale «BMC Cancer».

«Le persone con precedente diagnosi di tumore erano il 4,6% di tutta la popolazione nel 2010 e saranno il 5,7% nel 2020 (un italiano su 17) - precisa Stefano Guzzinati, epidemiologo del Registro Tumori del Veneto e primo autore dello studio -1,9 milioni saranno donne, tra queste oltre 800 mila avranno affrontato una diagnosi di tumore della mammella, 230 mila un tumore del colon retto e 170 mila uno della tiroide. Un milione e 700 mila saranno gli uomini, un terzo avrà una diagnosi di tumori della prostata, 280 mila un tumore del colon retto e 255 mila uno della vescica». L’incremento di persone vive dopo una diagnosi tumorale è di circa il 3% l’anno, dovuto in gran parte all’invecchiamento della popolazione e al miglioramento della sopravvivenza dei pazienti oncologici.

Come evidenzia Luigino Dal Maso, epidemiologo del CRO di Aviano e coordinatore dello studio, «notiamo che non cambia molto il numero di diagnosi recenti (da meno di 2 anni) mentre l’aumento è molto forte per il numero di quanti hanno affrontato la malattia da lungo tempo: saranno quasi raddoppiati nel 2020 rispetto al 2010 le persone cui è stato diagnosticato un tumore da oltre 20 anni e saranno un quarto del totale quelli con diagnosi da oltre 15 anni. Consideriamo infine - conclude Dal Maso - che nel 2020, quasi 2/3 (il 64%) di queste persone, avrà avuto la diagnosi da oltre cinque anni, circa il 40% da oltre 10 anni e 24% da oltre 15 anni. Tra questi ultimi che potremmo definire ex-pazienti, quasi tutti avranno raggiunto un’attesa di vita simile a chi non ha affrontato una diagnosi neoplastica».

Dallo studio è altresì emerso che gli ultra 75enni sono particolarmente interessati da questo aumento: il 22% di tutti gli italiani in quella fascia di età sono pazienti o ex-pazienti. Lo studio si avvale di metodi statistici sviluppati dall’Istituto Superiore Sanità che sono diventati uno standard di riferimento nel panorama internazionale. «Stimare in modo accurato il carico sanitario oncologico nella sua interezza e complessità - sottolinea Roberta De Angelis, coautore e ricercatrice del Dipartimento di oncologia dell’Istituto Superiore di Sanità - è essenziale per rispondere alle sfide di equità, appropriatezza e sostenibilità cui è sottoposto il sistema sanitario nazionale».

«L’oncologia assorbe circa il 50% del budget della Sanità in tutti i Paesi industrializzati - commenta Diego Serraino, direttore della struttura di Epidemiologia Oncologica del CRO. Questo studio fornisce un ulteriore tassello utile agli epidemiologi e agli operatori di Sanità pubblica italiani. Ci auguriamo fornisca anche un contributo, basato su solide evidenze empiriche, al ripensamento in atto delle linee-guida per le visite di controllo e prevenzione da proporre molti anni dopo la malattia. Questo sarà funzionale all’organizzazione più efficiente dei servizi assistenziali indirizzati a molti pazienti e ai molti ormai ex-pazienti».

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Ufficio Stampa
IRCCS CRO Aviano
Istituto Nazionale Tumori
Massimo Boni
mboni@cro.it
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Primo Piano - Nanotecnologie, presentata oggi all’ISS nuova piattaforma nazionale per la sicurezza dell’uso

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
ISS 14 febbraio 2018

Un punto di riferimento nazionale per capire e usare le nanotecnologie. Questo l’obiettivo della nuova piattaforma web realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità e lanciata oggi nell’ambito della presentazione dei risultati finali del progetto RinnovareNano, finanziato su fondi della regione Lazio.
Nell’ambito del progetto, infatti, sono stati resi noti in questa piattaforma, accessibile al pubblico, tutte le informazioni aggiornate sulle normative per l’utilizzo delle nanotecnologie e sullo stato dell’arte delle conoscenze sulla loro tossicità.
Tra gli altri risultati anche le conclusioni degli studi in vivo, in vitro e in silico sulla tossicità di diversi nanomateriali già in uso in vari ambiti come quello cosmetico, farmaceutico, alimentare e biomedicale.
Tra gli obiettivi fondamentali della piattaforma c’è infatti quello di fornire informazioni chiare e validate scientificamente sulle tipologie di nanomateriali di maggiore interesse da parte della comunità scientifica ed industriale, e sulle procedure e metodi per un loro corretto utilizzo, in linea con i più recenti sviluppi del quadro normativo europeo ed internazionale.
La piattaforma, che rappresenta un vero e proprio network nazionale internazionale sulle nanotecnologie è un modello di collaborazione tra ricerca pubblica e privata progettato anche per favorire lo sviluppo economico attraverso l’accesso alle conoscenze da parte delle imprese regionali e nazionali.
Abbiamo messo a sistema le competenze presenti in ISS nella ricerca di base e applicata sul tema della salute pubblica e della normative relative all’uso delle nanotecnologie - dice Alessandro Alimonti, responsabile scientifico del progetto RinnovareNano -. Si auspica che il percorso virtuoso, iniziato con la regione Lazio, possa proseguire in futuro e confermare, così, il ruolo che il nostro Istituto ha nella salvaguardia della salute dei cittadini anche nell’ambito di uno sviluppo industriale sostenibile.
La piattaforma informativa realizzata anche in collaborazione con l’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (Airi) e attività sperimentali dedicate sono state condotte in riferimento all’impatto sulla salute dell’applicazione di nanomateriali di particolare interesse a livello commerciale. I settori applicativi presi in considerazione includono: chimico, chimico-farmaceutico, biomedicale, cosmetico, alimentare e chimica dei materiali.
Il tema dell’accesso e della condivisione delle conoscenze nella ricerca ed innovazione, la cosiddetta open-science e open-innovation - ha sottolineato il Vice Presidente di Airi, Sesto Viticoli - sono un fattore chiave per lo sviluppo di tecnologie abilitanti e pervasive quali le nanotecnologie. La piattaforma sviluppata da ISS è un passo importante in questa direzione.

www.nanotecnologie.iss.it

Cosa sono le nanotecnologie
Le nanotecnologie sono una delle sei tecnologie abilitanti (Key Enabling Technologies) considerate fondamentali per lo sviluppo industriale europeo nel breve-medio termine, con applicazioni rilevanti in settori chiave per l’industria nazionale e regionale, quali chimico, chimico-farmaceutico, biomedicale, cosmetico, alimentare. Le imprese e gli altri attori della Ricerca ed Innovazione possono trarre grandi benefici e aumentare la competitività attraverso l’utilizzo delle nanotecnologie. Un utilizzo efficace e sicuro delle nanotecnologie è tuttavia strettamente collegato all’accesso allo stato dell’arte delle conoscenze ed alla capacità di prevedere e gestire i requisiti di sicurezza e normativi ad esse collegate. L’ISS ha sviluppato da diversi anni competenze e strumenti specifici su questi aspetti, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche e agenzie europee ed internazionali.
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Primo Piano - Telemedicina, primo progetto di collaborazione tra ISS e Azienda santaria

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
ISS, 8 febbraio 2018



Presentato oggi ad Arezzo il Progetto aziendale della Telemedicina per assistenza territoriale e ospedaliera (Assis.T.O.). E’ la prima convenzione a livello nazionale tra il Centro Nazionale per la Telemedicina e Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità e una Asl, l’Azienda USL Toscana Sud Est. Obiettivo principale è realizzare un nuovo sistema che consenta, con l’uso di tecnologie digitali e di telecomunicazioni, di facilitare e coordinare le attività diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali nei differenti presidi ospedalieri e nelle strutture sanitarie territoriali della Asl fino anche al domicilio dei pazienti.

Hanno presentato il progetto il direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e Nuove Tecnologie Assistenziali, Francesco Gabbrielli, il direttore generale e quello sanitario della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri e Simona Dei, e Mauro Caliani, direttore UOC Pianificazione innovazione tecnologica e sviluppo reti abilitanti. Con questo accordo vogliamo mettere a punto un modello che faccia da apripista per altre Aziende Sanitarie, che sia a servizio dell’ottimizzazione dei precorsi diagnostici e terapeutici - spiega Gabbrielli - in modo da utilizzare le risorse offerte delle nuove tecnologie per garantire la condivisione di informazioni, la possibilità di ottenere le migliori competenze multiple. Un altro obiettivo è mettere a punto una banca dati che costituisca la memoria del percorso di ogni singolo paziente alleggerendolo anche dal peso di dover presentare certificati e resoconti dello stato di salute. Si tratta di creare una rete per lavorare con dati esatti e aggiornati per evitare di ripetere esami e avere gli elementi per diagnosi e terapie più precise con minore spreco economico ma soprattutto maggiori risultati di salute.



Il progetto prenderà il via con l’individuazione di due presidi ospedalieri che faranno da “apripista” e avrà una durata di 18 mesi. Saranno attivati in prima istanza quei servizi più rilevanti per la popolazione:
- Teleconsulto diagnostico specialistico: richiesta in tempo reale, o differito secondo i casi, di un consulto diagnostico specialistico a distanza;
- Telerefertazione di esami strumentali: individuazione di esami strumentali eseguiti nei presidi periferici che necessitano di esperienze specifiche per l’ interpretazione diagnostica;
- Televisita: svolgere in equipe multidisciplinare la visita medica utilizzando le metodiche di telepresenza;
- Telemonitoraggio del trattamento: particolari trattamenti condotti e sorvegliati da esperti specialisti potranno essere eseguiti in Telemedicina anche nei presidi periferici.
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Comunicati stampa - CS N°3/2018 Nel 2017 raccolti quasi 830mila chili di plasma per farmaci salvavita In aumento dell’1,8%, raggiunti e superati obiettivi del Programma Nazionale

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
ISS, 26 gennaio 2018

E’ aumentato nel 2017 il plasma messo a disposizione delle industrie per la produzione di farmaci fondamentali per una serie di patologie, dall’emofilia ad alcune immunodeficienze. Grazie ai donatori è stato possibile raccogliere quasi 830mila chili di plasma, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016, superiore a quanto previsto dal Programma Nazionale Plasma e Medicinali Plasmaderivati e prescritto dal Programma annuale di Autosufficienza. Lo affermano i dati diffusi dal Centro Nazionale Sangue - Istituto Superiore di Sanità, secondo cui rispetto a un obiettivo prefissato dal programma di circa 816.000 kg, sono stati invece raccolti, nell’anno appena terminato, 11.000 kg in più.

Tutte le Regioni, spiega il Cns, hanno raggiunto almeno l’80% della raccolta prevista dal piano, che delinea le quantità necessarie a raggiungere importanti livelli di autosufficienza nel quinquennio 2016-2020. In termini assoluti è la Lombardia quella che ha conferito più plasma, quasi 154mila chilogrammi, seguita dall’Emilia-Romagna. Se si considerano invece i quantitativi rapportati alla popolazione Marche e Friuli-Venezia Giulia sono le regioni che registrano le raccolte più significative, oltre 20 chili ogni mille abitanti.

I medicinali plasmaderivati sono specialità farmaceutiche che rivestono un ruolo chiave, e talora non sostituibile, nel trattamento di molte condizioni cliniche acute e croniche - spiega il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno -. A livello internazionale si assiste ad un incremento del loro utilizzo, motivato principalmente dall’invecchiamento della popolazione, dall’identificazione di nuove indicazioni terapeutiche e dall’aumento delle diagnosi e dei nuovi bisogni espressi da Paesi con economie emergenti. È un importante successo per tutta la rete trasfusionale centrare e addirittura superare gli obiettivi del Programma di Autosufficienza che è molto complesso, e non si limita a delineare le strategie per il semplice incremento della raccolta di plasma ma che persegue anche l’appropriatezza e l’uso razionale dei medicinali plasmaderivati.

Il plasma, ricorda Liumbruno, non viene venduto alle industrie ma ceduto in conto-lavoro, rimanendo quindi sempre di proprietà delle Regioni. Grazie alla raccolta è stato possibile anche nel 2017 aiutare anche i pazienti di paesi stranieri, dall’Armenia all’Afghanistan, donando una parte delle eccedenze.Il plasma - sottolinea il direttore del CNS -, è una risorsa frutto delle donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite del sangue e dei suoi componenti di cui sono protagonisti oltre 1 milione e 700 mila donatori aderenti alle Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue presenti nel Paese. Anche al senso di solidarietà di questi cittadini che contribuiscono all’evoluzione dell’efficienza della rete con la loro generosità va il nostro grazie.

Sul sito italiaplasma.it un’iniziativa promossa dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con le Associazioni e Federazioni nazionali di donatori volontari di sangue, è possibile trovare infografiche e dati sulla donazione di plasma.
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Primo Piano - Influenza stagionale 2017-2018: su FluNews-Italia il punto della situazione

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
ISS 25 gennaio 2018

L’attività influenzale della settimana 3/2018 è in lieve flessione rispetto alla settimana precedente (2/2018) ma rimane comunque elevata. Tutte le Regioni continuano a segnalare una attività influenzale diffusa e il numero di quelle che riportano attività molto alta (soprattutto nei bambini tra 0 e 14 anni di età) rimane stabile.

È quanto emerge dall’ultimo numero di FluNews-Italia (il rapporto della sorveglianza integrata dell’influenza) che si presenta da oggi con una nuova sezione in evidenza riassuntiva della situazione della settimana in corso. I dati mettono in evidenza che quanto osservato durante il picco della stagione 2004-2005, una stagione in cui l’attività influenzale è stata elevata, è molto simile alla stagione in corso.

Anche il numero di casi gravi e severi confermati per influenza e ricoverati in terapia intensiva (che vengono raccolti a partire dalla stagione 2009/2010) è elevato e superiore ai numeri riportati durante la stagione 2014-2015. In totale sono 7 casi gravi di influenza confermata segnalati in donne gravide. Vengono inoltre riportati 267 morti per tutte le cause rispetto ai 247 attesi. Nel complesso sono dominanti i ceppi di tipo B, mentre nell’ambito dei virus A prevalgono i ceppi A/H1N1pdm09.

L’attività influenzale continuerà probabilmente ancora per diverse settimane. Per approfondire consulta la pagina di Epicentro dedicata a FluNews-Italia.
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Primo Piano - Tubercolosi: studio ISS individua uno dei meccanismi con cui il micobatterio neutralizza le difese immunitarie

Istituto Superiore di Sanità - Me, 28/02/2018 - 23:59
Pubblicata su Plos Pathogens, la ricerca getta basi per nuovi approcci terapeutici contro la malattia

ISS 20 gennaio 2018

Un gruppo di ricercatori dell’ISS ha pubblicato sulla rivista Plos Pathogens uno studio in cui è stato individuato un nuovo meccanismo attraverso cui il Mycobacterium tuberculosis (Mtb) è in grado di sfuggire al sistema immunitario. In particolare, è emerso che una piccola molecola di RNA non codificante - miR-155 - blocca l’espressione di ATG3, una proteina importante per la distruzione del Mtb da parte della cellula infetta. Questa proteina è, infatti, coinvolta in un processo cellulare chiamato autofagia che ha il compito di degradare e distruggere microrganismi patogeni oltre a organelli intracellulari danneggiati. L’induzione di miR-155 nella cellula infettata da Mtb, bloccando l’autofagia, non consente l’attivazione di una corretta risposta immunitaria e, quindi, l’eliminazione del micobatterio. Tali risultati confermano studi precedenti pubblicati sempre dal gruppo di Eliana M. Coccia, primo ricercatore del reparto di Immunologia del Dipartimento di Malattie Infettive (ISS), secondo cui Mtb sovverte la risposta immunitaria bloccando l’autofagia e quindi la sua degradazione.
Aver dimostrato che piccole molecole di RNA come miR-155 siano in grado di alterare profondamente la risposta contro questo patogeno apre la strada a nuove strategie terapeutiche mirate a potenziare il processo autofagico - spiega Eliana M. Coccia.
La ricerca nasce come progetto multicentrico che coinvolge come capofila l’ISS oltre al team di Gian Maria Fimia presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani ed il gruppo di Riccardo Manganelli presso l’Università di Padova. Questo studio, oltre a descrivere un nuovo meccanismo alla base della malattia, suggerisce l’utilizzo di molecole antagoniste del miR-155 (antagomiR-155) come approccio terapeutico innovativo per “riparare” il processo autofagico nelle cellule infette.
Una possibile strategia anti-tubercolare basata sull’antagomiR-155 - aggiunge infatti Marilena P. Etna, giovane ricercatrice del team ISS - rientrerebbe inoltre tra gli approcci ‘host-directed’, che hanno come vantaggio quello di intervenire su un meccanismo cellulare dell’ospite e non direttamente su Mtb, rendendo così il patogeno incapace di sviluppare una resistenza verso tale terapia.
[quoteNon è pertanto inverosimile immaginarsi che, in un futuro non troppo lontano, le terapie basate su antagomiR, già sperimentate in campo oncologico e per alcune malattie croniche, possano rappresentare una nuova soluzione anche per la lotta contro questo batterio magari in combinazione con le attuali terapie antibiotiche, conclude Eliana M. Coccia.

Questo studio è stato possibile grazie ai finanziamenti del Ministero della Salute (RF-2010-235199).

PLoS Pathog

PLoS Pathog. 2018 Jan 4;14(1):e1006790. doi: 10.1371/journal.ppat.1006790. Epub ahead of print
Mycobacterium tuberculosis-induced miR-155 subverts autophagy by targeting ATG3 in human dendritic cells.
Etna MP1, Sinigaglia A2, Grassi A3,4, Giacomini E1, Romagnoli A5, Pardini M1, Severa M1, Cruciani M1, Rizzo F1, Anastasiadou E6, Di Camillo B3, Barzon L2, Fimia GM5,7, Manganelli R2, Coccia EM1.

1. Dipartimento Malattie Infettive, Istituto Superiore di Sanità, Roma, Italia
2. Dipartimento di Medicina Molecolare, Univeristà di Padova, Padova, Italia
3. Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Università di Padova, Padova, Italia
4. Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche, Univeristà di Padova, Padova, Italia
5. Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani, Padova, Italia
6. Dipartimento di Patologia, Harvard Medical School, Boston, Stati Uniti d’America
7. Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali, Università del Salento, Lecce, Italia
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Primo Piano - Influenza stagionale: i dati della sorveglianza virologica

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 27/02/2018 - 23:50
ISS 18 gennaio 2018

Il bollettino settimanale FluNews, il rapporto che integra i risultati di differenti sistemi di sorveglianza dell’influenza si arricchisce di una nuova fonte. A quelle già presenti (casi gravi, Sismg, InfluWeb e InfluNet-Epi) si aggiunge ora anche InfluNet-Vir, il sistema di sorveglianza virologico dell’influenza in Italia. Dai dati emerge nel complesso, una dominanza dei ceppi di tipo B, mentre nell’ambito dei virus A prevalgono i ceppi H1N1pdm09.

Consulta la pagina dedicata a FluNews.

Per saperne di più consulta Epicentro, Flunews, aggiornamenti
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Primo Piano - NOTA STAMPA ISS - Vaccinazione antinfluenzale non è in cantiere alcun nuovo piano vaccinale

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 27/02/2018 - 23:50
ISS, 5 gennaio 2018

Rispetto a quanto scritto sulla Stampa si precisa che non esiste nessun Piano del governo per l’offerta gratuita della vaccinazione antinfluenzale ai bambini sani in Italia.

Da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed il Centro per il controllo delle malattie europeo (ECDC) hanno introdotto la raccomandazione per la vaccinazione sia per motivi epidemiologici (protezione della comunità) che economici (complicanze, uso improprio di antibiotici e ingolfamento dei pronto Soccorso), oltre che nelle categorie di rischio, anche dei bambini sani tra i 6 - 59 mesi e che pertanto il Ministero della Salute insieme all’Istituto Superiore di Sanità e alle Regioni sta esplorando l’opportunità, ma al momento attuale non esiste nessun Piano.

Inoltre, si sottolinea, che la vaccinazione antinfluenzale è già offerta gratuitamente e raccomandata a tutti i bambini dai 6 mesi di età che presentano una condizione di rischio.
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Comunicati stampa - CS N°1/2018 Decesso bimba Capena, la lunga copertura antibiotica ha reso inutilizzabili i campioni per l’identificazione dei batteri responsabili della morte per gravissima insufficienza multiorganica

Istituto Superiore di Sanità - Lu, 26/02/2018 - 22:32
ISS, 4 gennaio 2018

Relativamente al decesso della bimba di Capena di tre anni avvenuta la mattina del 25 dicembre scorso, le analisi effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità e i risultati dell’autopsia eseguita presso il Policlinico Universitario A. Gemelli, dove la piccola era stata ricoverata in condizioni critiche nella Terapia Intensiva Pediatrica al mattino del 24 dicembre, confermano che la morte è compatibile con una gravissima insufficienza multiorganica associata a possibile coinfezione batterica e virale. Tuttavia non è stato possibile, neanche dopo numerosi e differenti tentativi, identificare il batterio responsabile della sepsi diffusa, che ha contribuito a determinare la morte della bambina: questo risultato riflette la concomitante necessitata somministrazione di antibiotici.

La profilassi, somministrata a scopo cautelativo, ha garantito la sicurezza della comunità.
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FDA oversees destruction and recall of kratom products; and reiterates its concerns on risks associated with this opioid

Food and Drug Administration - Me, 21/02/2018 - 18:20
FDA oversees destruction and recall of kratom products; and reiterates its concerns on risks associated with this opioid
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FDA expands approval of Imfinzi to reduce the risk of non-small cell lung cancer progressing

Food and Drug Administration - Ve, 16/02/2018 - 23:48
FDA approves drug to reduce the risk of stage III non-small cell lung cancer progressing
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. on the efficacy of the 2017-2018 influenza vaccine

Food and Drug Administration - Gi, 15/02/2018 - 23:20
FDA provides update on flu vaccines during this severe flu season
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FDA expands treatment window for use of clot retrieval devices in certain stroke patients

Food and Drug Administration - Gi, 15/02/2018 - 19:20
FDA expands treatment window for use of clot retrieval devices in certain stroke patient
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