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FDA approves first test for screening Zika virus in blood donations

Food and Drug Administration - Gi, 05/10/2017 - 22:04
The U.S. Food and Drug Administration today approved the cobas Zika test, a qualitative nucleic acid test for the detection of Zika virus RNA in individual plasma specimens obtained from volunteer donors of whole blood and blood components, and from living organ donors.
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Comunicati stampa - CS N° 37/2017 Epatite C, Italia modello per l’Europa e per il mondo nelle politiche sanitare per il trattamento dell’infezione cronica

Istituto Superiore di Sanità - Me, 04/10/2017 - 08:26
ISS 25/07/ 2017

Trattare tutti i pazienti con epatite cronica da virus dell’epatite C con i nuovi farmaci ad azione antivirale migliora lo stato di salute e risulta essere sostenibile.

E’ questo il risultato dello studio Modelling cost-effectiveness and health gains of a universal vs prioritized HCV treatment policy in a real-life cohort condotto nell’ambito della Piattaforma Italiana per lo studio delle Terapie dell’Epatite viRale (PITER), coordinata dal Centro per la Salute Globale dell’ISS in collaborazione con l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF), la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT) e l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (ALTEMS).

Lo studio, che coinvolge circa 100 centri clinici distribuiti su tutto il territorio nazionale, viene pubblicato oggi sulla prestigiosa rivista dell’Associazione Americana Hepatology per lo studio delle malattie del fegato.

L’Italia rappresenta una peculiarità per quanto riguarda l’infezione da virus dell’epatite C - dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS - in quanto è uno dei paesi con maggior prevalenza dell’infezione in Europa. Per questo motivo, il nostro studio, che ha permesso di generalizzare i dati di costo beneficio a partire dai dati di pazienti arruolati nella coorte PITER senza nessuna discriminazione in termini socio-demografici e di assistenza sanitaria, fa dell’Italia un modello per l’Europa e per il mondo. Un utile strumento per la messa a punto di strategie di ampliamento dell’accesso ai farmaci anti epatite C e, dunque, per raggiungere l’obiettivo dell’OMS di eliminare l’infezione da HCV entro il 2030, con una strategia globale che prevede la riduzione del 65% delle morti correlate all’infezione da HCV e il trattamento di almeno l’80% degli individui con epatite cronica da HCV.

Considerati questi target e, parallelamente, le restrizioni all’uso dei farmaci ad azione antivirale in quasi in tutto il mondo a causa dei loro prezzi alti - afferma Stefano Vella, Direttore del Centro per la Salute Globale dell’ISS e Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) - ci è sembrato di fondamentale importanza valutare quali sarebbero i benefici e i costi di un trattamento universale di tutti i pazienti e non solo dei pazienti prioritizzati, ovvero con malattia avanzata del fegato. Ebbene, i risultati dell’indagine supportano da un punto di vista scientifico la recente politica annunciata e messa in atto dall’AIFA, quella cioè di trattare tutti i pazienti con infezione cronica da HCV, proprio per gli importanti guadagni in termini di salute e per la parallela riduzione nel tempo dei costi sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale.

I ricercatori hanno valutato il profilo di costo-efficacia della politica sanitaria universale attraverso un approccio di proiezione modellistica in 8.125 pazienti della coorte PITER generalizzati per un contesto europeo, applicando la media europea dei prezzi dei farmaci anti-epatite C e del costo della malattia epatica da virus dell’epatite C.

Lo studio ha dimostrato - sottolinea la Dr.ssa Loreta Kondili, ricercatore presso il Centro per la salute Globale dell’ISS e responsabile scientifico di PITER - che in entrambi i contesti (italiano ed europeo) il trattamento di tutti i pazienti con infezione cronica da HCV, anche in stadi di malattia lieve, consente benefici superiori in termini di salute, rispetto all’applicazione della politica di trattamento prioritizzato. I benefici proiettati negli anni dopo l’eliminazione del virus con la terapia antivirale, sin nelle fasi precoci del danno del fegato, sono stimati in casi evitati di pazienti con cirrosi del fegato e con tutte le conseguenti complicanze (quali scompenso della cirrosi, sviluppo di epatocarcinoma, bisogno di trapianto di fegato e morte a causa della malattia di fegato), nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti guariti, e nella riduzione dei costi sanitari delle cure in riferimento alle patologie HCV correlate.

E’ stato valutato - va avanti Kondili - il profilo costo/beneficio incrementale interpretabile come costo sostenuto per un anno di vita guadagnata in piena salute applicando la politica universale versus quella prioritizzata. Questo rapporto di costo/beneficio incrementale, varia tra € 8.775 (per lo scenario italiano) a € 19.541,75 (per lo scenario generalizzato europeo) per ogni anno di vita in buona salute guadagnata (Quality Adjusted Life Years - QALY), entrambe stime nettamente inferiori rispetto alla soglia di € 35.000 per QALY sotto la quale un intervento sanitario è considerato un corretto investimento in salute dall’Istituto di Eccellenza Clinica Londinese (NICE). Lo studio valuta e conclude che unitamente a un abbassamento progressivo dei prezzi dei farmaci antivirali, arrivando ad una soglia di circa 4.000€ a regime terapeutico, trattare tutti i pazienti indipendentemente dallo stadio del danno del fegato risulta essere una politica lungimirante e determinante in quanto comporta maggiori benefici con minor costi per il Sistema Sanitario.

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Comunicati stampa - CS N°36/2017 Cancro della prostata, uno studio italiano mette a punto un nuovo test sul PSA

Istituto Superiore di Sanità - Me, 04/10/2017 - 08:26
ISS, 21/07/2017

Meno falsi positivi e diagnosi più accurate per il cancro alla prostata grazie a un nuovo metodo di analisi del PSA messo a punto con una tecnica brevettata dall’Istituto Superiore di Sanità e svolto in collaborazione con l’Unità di Neuroimmunologia dell’IRCCS Santa Lucia e con il Dipartimento di Scienze Urologiche del Policlinico Umberto I di Roma.

I risultati dello studio, pubblicato sull’ultimo numero di Cancer Letters, hanno mostrato che i valori di PSA espressi sugli exosomi (vescicole extracellulari circolanti di dimensioni nano) permettono di distinguere il cancro della prostata da tutte le altre condizioni, compresa l’iperplasia prostatica benigna.

Si tratta di uno studio particolarmente importante perché l’attuale esame (PSA sierica), per diagnosticare questo cancro, dà un alto numero di falsi positivi in tutto il mondo - afferma Stefano Fais del Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità - e questo comporta una serie di problemi sia nelle reazioni dei pazienti sia nei costi per le analisi successive richieste da un’indagine con esito positivo, mentre la determinazione dei livelli plasmatici di exosomi esprimenti PSA potrebbe consentire dia diagnosticare con precisione e più precocemente questo cancro in modo da consentire studi di screening sulla popolazione maschile a livello globale.

I dati clinici pubblicati nello studio di Cancer Letters sono relativi a 45 campioni di plasma, tuttavia è in corso uno studio clinico su 250 campioni, approvato dai Comitati Etici di Policlinico Umberto I e Istituto Superiore di Sanità per potere validare il metodo secondo prove di evidenza.

Se questi risultati venissero confermati - afferma Alessandro Sciarra, Ordinario di Urologia del Policlinico Umberto I - sarebbe per noi sul piano clinico una vera rivoluzione, perché ci metterebbe a disposizione uno strumento molto efficace nella prevenzione secondaria del cancro alla prostata.

L’IRRCS Santa Lucia di Roma ha contribuito a questo studio con un’analisi quantitativa e qualitativa dei livelli di exosomi circolanti che esprimono PSA permettendo a una tecnologia finora usata solo nella ricerca di base di entrare nella pratica della ricerca clinica.

Questa collaborazione con i colleghi dell’Istituto Superiore di Sanità ci ha dato l’opportunità di sfruttare il nostro citofluorimetro di nuova acquisizione per la caratterizzazione di queste nano-particelle - commenta Luca Battistini, Responsabile dell’Unità di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia IRRCS - Applicheremo questa nuova tecnica anche allo studio delle malattie neurodegenerative per individuare nuovi biomarcatori, utili per la diagnosi e per definire le terapie più adeguate per queste patologie.

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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on the FDA’s Adverse Event Reporting System (FAERS) and new search tool

Food and Drug Administration - Lu, 02/10/2017 - 17:07
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on the FDA’s Adverse Event Reporting System (FAERS) and new search tool
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Comunicati stampa - CS N°35/2017 - Dichiarazione del Presidente Walter Ricciardi

Istituto Superiore di Sanità - Ve, 29/09/2017 - 05:49
ISS 13 luglio 2017

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi, in merito a quanto riportato recentemente dalla stampa precisa che, a partire dal 1 settembre 2015, contemporaneamente all’assunzione della guida dell’Istituto, si è messo in aspettativa dall’Università Cattolica e si è dimesso da tutti gli incarichi fino ad allora assunti, compresi quelli compatibili con l’ attuale, proprio per potersi dedicare esclusivamente all’Istituto Superiore di Sanità.

Il Presidente, inoltre, in merito alle dichiarazioni del senatore D’Anna, rilasciate nel corso della seduta pomeridiana del Senato avvenuta ieri 12 luglio, ha dato mandato ai propri legali affinché sporgano una denuncia per diffamazione.

Le dichiarazioni del senatore risultano, infatti, particolarmente gravi poiché, oltre a ledere l’immagine e l’onorabilità del Presidente, danneggiano anche il prestigio e l’autorevolezza del più grande istituto di sanità pubblica.
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FDA improves access to reports of adverse drug reactions

Food and Drug Administration - Gi, 28/09/2017 - 20:35
The U.S. Food and Drug Administration today launched a new user-friendly search tool that improves access to data on adverse events associated with drug and biologic products through the FDA’s Adverse Event Reporting System (FAERS). The tool is designed to make it easier for consumers, providers, and researchers to access this information.
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FDA approves new treatment for certain advanced or metastatic breast cancers

Food and Drug Administration - Gi, 28/09/2017 - 19:06
The U.S. Food and Drug Administration today approved Verzenio (abemaciclib) to treat adult patients who have hormone receptor (HR)-positive, human epidermal growth factor receptor 2 (HER2)-negative advanced or metastatic breast cancer that has progressed after taking therapy that alters a patient’s hormones (endocrine therapy).
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Comunicati stampa - CS N° 12/2014 - IN ITALIA L’EDIZIONE 2014 DELLA GIORNATA EUROPEA PER LA DONAZIONE DI ORGANI

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
ISS 6 agosto 2014

Sarà il nostro Paese a ospitare quest’anno lo European Organ Donation Day, un evento di informazione e sensibilizzazione sulla donazione degli organi, promosso dal Consiglio d’Europa.

Il prossimo 11 ottobre saranno tante le iniziative, attività e appuntamenti proposte dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro Nazionale Trapianti, per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza di esprimersi a favore della donazione. Roma sarà la cornice della manifestazione che si svilupperà in diverse location della Capitale per offrire momenti di intrattenimento e informazione sul tema del dono.

È la prima volta che l’Italia ospita la Giornata Europea per la donazione degli organi, un’iniziativa che si svolge regolarmente dal 1996 -a rotazione- nei Paesi Membri del Consiglio d’Europa. Il passaggio del testimone da Brussels, sede dell’edizione 2013, a Roma è stato concordato all’unanimità dagli esperti per i trapianti del Consiglio d’Europa lo scorso ottobre. Un ulteriore riconoscimento alla qualità del nostro sistema trapianti che, negli anni, ha saputo costruire una rete collaborativa con le realtà istituzionali e associative per favorire l’informazione sul tema della donazione.

Parte oggi la campagna promozionale della Giornata con il lancio del sito ufficiale della manifestazione, EODD2014, dove è possibile reperire tutte le informazioni sulla giornata, le iniziative previste e le modalità di partecipazione. Il messaggio scelto per la giornata è Prima che sia tardi dichiara il tuo amore: un invito a celebrare la vita, l’amore e la condivisione compiendo le proprie scelte in tempo utile, con una particolare attenzione verso gli altri.

Il coinvolgimento dei cittadini viene stimolato online attraverso canali social dedicati, con l’utilizzo dell’hashtag #primachesiatardi che invita le persone a interagire, a esprimere intenzioni e desideri relativi a questioni importanti della vita. Già migliaia di persone sono state coinvolte su questi argomenti grazie alla partenza della campagna in modalità non ufficiale (teaser) a maggio 2014 sui social network e sul sito primachesiatardi

La XVI edizione della Giornata Europea per la Donazione degli Organi, promossa dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Centro Nazionale Trapianti, sarà anticipata da due giorni di riunioni tecniche del Comitato per i trapianti del Consiglio d’Europa (CD-P-TO), presieduto dal dott. Alessandro Nanni Costa, direttore generale del CNT.

Link ufficiali

EODD2014
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twitter EOD[/url
youtube EOD
instagram
promo EOD 2014
Link utili

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Ministero Salute
CNT
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Primo Piano - Cancro del colon, nasce la prima rete tra i Paesi del Mediterraneo per contrastarlo

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
Il workshop promosso da COLOMED (The COLOrectal cancer MEDiterranean network) che si terrà lunedì 18 settembre 2017 all'Istituto Superiore di Sanità, sarà dedicato alla collaborazione tra Paesi mediterranei nella lotta contro il cancro intestinale

ISS 15 settembre 2017
La lotta contro il cancro del colon, big killer e tumore maligno più frequente in Italia, richiede nuove alleanze e strategie condivise. Il progetto COLOMED (The COLOrectal cancer MEDiterranean network) finanziato dal Ministero della Salute promosso dall'Istituto Superiore di Sanità, dall'Università Cattolica del Sacro Cuore e Sapienza Università di Roma, punta a creare nuove sinergie tra i centri impegnati nella ricerca, prevenzione e cura del cancro colorettale presenti nell'area del Mediterraneo promuovendo lo scambio di risorse, personale e conoscenze. Al congresso COLOMED Strengthening the Mediterranean Partnership in the Field of Public Health, che si terrà il 18 settembre presso l'Aula Pocchiari dell'Istituto Superiore di Sanità, interverranno rappresentanti di importanti associazioni nazionali e internazionali attive nella lotta contro il cancro tra cui EuropaColon, European Society of Coloproctology (ESCP), Mediterranean Task Force for Cancer Control (MTCC), Base clinico-biologique des carcinoses péritonéales d'origine digestive-Réseau National de prise en charge des Tumeurs Rares du Péritoine (BIG-RENAPE), Fédération Francophone De Cancérologie Digestive (FFCD), Alleanza Contro il Cancro (ACC), Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMaC) e Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), oltre a rappresentanti di università, istituzioni e centri di ricerca di Paesi del Mediterraneo orientale e meridionale.
Allo stato attuale esistono dati frammentari sull’incidenza del cancro del colon-retto in alcuni dei paesi dell’area mediterranea- sostiene Lidia Colace, medico chirurgo e ricercatore dell’unità operativa del progetto Colomed - pertanto l’obiettivo di Colomed è porre le basi per la creazione di un registro scientificamente validato attraverso la cooperazione mediterranea che permetta di costruire strategie comuni contro il cancro del colon-retto.
Questo meeting è l'espressione di una nuova sinergia mediterranea nella lotta ai tumori intestinali -sottolinea Ann Zeuner, coordinatrice del progetto COLOMED e ricercatrice all'Istituto Superiore di Sanità - e si pone in un contesto internazionale che vede il cancro intestinale in forte aumento tra i giovani con un incremento dell’incidenza del 22% dal 2000 al 2013 (come pubblicato dall’autorevole rivista CA: A Cancer journal for clinician 2017) .
Il cancro colorettale può essere combattuto con efficaci strategie di prevenzione e screening -aggiunge Ruggero De Maria, docente di Patologia Generale all'Università Cattolica e presidente di Alleanza Contro il Cancro - pertanto è particolarmente importante promuovere il flusso di risorse e conoscenze tra Paesi che hanno culture e tradizioni comuni come quelli del Mediterraneo. COLOMED è attivo nella formazione di giovani scienziati, nella diffusione di materiale informativo multilingue e nella creazione di collegamenti tra istituzioni, centri di ricerca, ospedali, associazioni di medici e pazienti. Il workshop COLOMED si svolge con il patrocinio di ACC, AIMAC, AIOM, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), Università Fabrefacta Optime (Albania), Institut de Recherche sur le Cancer (Marocco), MTCC, BIG-RENAPE e FFCD.
colomed@iss.it
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Primo Piano - Gemelli: l’ISS premiato per uno studio sul riconoscimento facciale pubblicato su PLOSone. Il premio IgNobel 2017 per le ricerche “strane” assegnato a Antonia Stazi responsabile del Registro Gemelli

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
ISS, 15 settembre 2017

Prima fanno sorridere e poi fanno riflettere. E’ questo lo spirito del premio IgNobel che quest’anno è stato assegnato a Antonia Stazi, primo ricercatore dell’ISS, per uno studio pubblicato sulla rivista PLOSone dal titolo Is That Me or My Twin? Lack of Self-Face Recognition Advantage in Identical Twins. Insieme con la ricercatrice ISS, vincitori del premio sono Matteo Martini, - School of Psychology, University of East London, Ilaria Bufalari, - IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma e Salvatore Maria Aglioti , - Dipartimento di Psicologia, Sapienza Università di Roma e IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma. Lo studio ha esaminato l’abilità di gemelli monozigoti di distinguere il proprio volto da quello del gemello e di un altro amico o familiare con cui interagivano quotidianamente.

Il premio Ig Nobel - dice Antonia Stazi responsabile del Registro Gemelli - viene assegnato ogni anno a dieci ricerche strane, divertenti, e perfino assurde che prima fanno ridere e poi danno da pensare, come dicono gli organizzatori. Lo scopo è dunque quello di premiare il fantasioso, l'inconsueto e stimolare l'interesse del grande pubblico nella scienza

Il filo conduttore dei premi e della cerimonia in cui vengono consegnati, quest’anno, è l’Incertezza, e quale incertezza è più grande di quella di non saper riconoscere la propria faccia? Il volto è la caratteristica maggiormente distintiva del proprio corpo, fondamentale nella rappresentazione del sé e, tipicamente, le persone identificano più velocemente il proprio volto, rispetto ad altri volti anche molto noti, come quelli di amici e parenti. Come documentato nell’articolo oggetto del premio Ig Nobel per la psicologia, i gemelli monozigoti rappresentano un’interessante eccezione in questo contesto: essendo il loro volto pressoché identico a quello del fratello gemello, l’esperimento conferma che non sono in grado di distinguere se stessi più efficacemente che il proprio gemello. Ma la ricerca mostra anche che l’incapacità di riconoscere se stessi è influenzata dallo stile di attaccamento: più prevalente è un approccio ansioso ed evitante nelle relazioni, peggiore è la prestazione (misurata in secondi di risposta) nel riconoscimento del proprio volto. Dal momento che i monozigoti sono geneticamente identici, se questa differenza si verifica all’interno della coppia questo suggerisce che l’ambiente e le esperienze individuali hanno un ruolo importante nella rappresentazione del sé. La ricerca è stata condotta presso il Laboratorio di Neuroscienze Sociali e Cognitive del Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Psicologia dell’Università Sapienza di Roma e dell’ IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma, in collaborazione con il Registro Nazionale Gemelli dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il Registro Italiano Gemelli è una straordinaria realtà di ricerca del nostro Istituto - dice Antonia Stazi - vi fanno parte circa 30.000 gemelli di tutte le età e residenti su tutto il territorio nazionale. Sebbene la nostra attività sia particolarmente intensa nel settore della salute mentale, il Registro è una struttura trasversale che si occupa della salute dei cittadini a tutto tondo, inclusa la promozione della partecipazione alle attività di ricerca scientifica. Sono sicura che questo premio costituirà un’opportunità divertente e proprio per questo molto efficace per avvicinare e interessare i non “addetti ai lavori” alla ricerca scientifica.

La ricerca è stata co-finanziata dal Ministero della Salute (bando Giovani Ricercatori e bando Ricerca Finalizzata) e dalla Comunità Europea (Bandi FP7). Sito: http://www.improbable.com/ig
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Primo Piano - Fact Checking Vaccini

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 28/09/2017 - 05:16
ISS, 14 luglio 2017


È falso che:

• I vaccini possono indebolire il sistema immunitario e portare alla comparsa di malattie autoimmuni. La nostra capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.

Alcuni studi che lo provano (dal sito VaccinarSì)
1. Poland GA, Jacobson RM. The clinician’s guide to the anti-vaccinationists’ galaxy. Hum Immunol 2012; 73: 859-66
2. Agmon-Levin N, Paz Z, Israeli E, Shoenfeld Y. Vaccines and autoimmunity. Nat Rev Rheumatol 2009; 5: 648-52
3. De Martino M, Chiappini E, Galli L. Vaccines and autoimmunity. Int J Immunopathol Pharmacol (in stampa)
4. Chatterjee A, O’Keefe C. Current controversies in the USA regarding vaccine safety. Exp Rev Vaccines 2010; 9: 497-502


• I vaccini contengono sostanze tossiche e pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio. Nessuno dei vaccini commercializzati in Europa contiene da diversi anni derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.

Una spiegazione del perchè gli studi di Gatti e Montanari sulle particelle nei vaccini non sono scientificamente validi si trova sul blog di Guido Silvestri


• I vaccini, in particolare quello contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR), causano l’autismo. Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio erroneamente citato a sostegno di questo presunto legame, pubblicato su Lancet, è stato infatti ritirato dalla rivista perché dimostrato fraudolento e l’autore è stato, inoltre, radiato dall’albo dei medici del Regno Unito.

Una lista di studi sul tema si può trovare qui


• A causa del decreto sull’obbligo aumentano i vaccini somministrati ai bimbi nel primo anno di vita. Il decreto non modifica il calendario vaccinale, le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco.

Basta vedere il vecchio Piano Nazionale Vaccini, ad esempio qui


• Esistono degli esami che possono predire eventuali effetti collaterali dei vaccini. Non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini.

Sul tema c'è una pagina esplicativa sul sito VaccinarSi


È vero che:

• L’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo.

Ci sono diversi allarmi dell'OMS su questo argomento. Una pagina di spiegazione fornita dal Centre Desease Control and Prevention



• Il morbillo può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. Tutto ciò può essere prevenuto dal vaccino.

Si veda la pagina dell'OMS è dedicata al morbillo


• La sicurezza dei vaccini è documentata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.

Un confronto tra gli effetti collaterali dei vaccini e quelli delle malattie si trova ad esempio qui


• L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico ed è nella “top ten” dei paesi che hanno segnalato più casi a livello mondiale da Novembre 2016 ad Aprile 2017. Dall’inizio del 2017 sono stati notificati oltre 3.500 casi, molte complicanze gravi inclusi casi di polmonite, 2 casi di encefalite e 2 decessi. Il 40% circa dei casi è stato ricoverato in ospedale, a conferma della gravità della malattia. Il 35% circa dei casi ha riportato almeno una complicanza.

Vedi la pagina OMS


• La malattia impegna il sistema immunitario molto di più della corrispondente vaccinazione. Inoltre nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa

A pagina 16 di questa pubblicazione della Regione Veneto c'è il confronto
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FDA approves first continuous glucose monitoring system for adults not requiring blood sample calibration

Food and Drug Administration - Me, 27/09/2017 - 21:51
The U.S. Food and Drug Administration today approved the FreeStyle Libre Flash Glucose Monitoring System, the first continuous glucose monitoring system that can be used by adult patients to make diabetes treatment decisions without calibration using a blood sample from the fingertip (often referred to as a “fingerstick”).
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Primo Piano - Sclerosi Multipla: alterata espressione dei geni coinvolti nella risposta antivirale e controllati dall’interferone

Istituto Superiore di Sanità - Me, 27/09/2017 - 04:37
ISS 14 settembre 2017

In uno studio pubblicato lo scorso 21 agosto su Scientific Reports, i ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele - una delle 18 strutture d’eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato - e dell’Istituto Superiore di Sanità hanno scoperto che in presenza della Sclerosi multipla numerosi geni regolati dagli interferoni prodotti normalmente dall’organismo (endogeni) risultano espressi in modo anomalo nelle cellule dei pazienti, ovvero sono sovraprodotti o sottoprodotti. La scoperta, possibile grazie al sostegno della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, getta nuova luce sui meccanismi alla base della malattia, spiega l’efficacia della terapia con interferone beta ricombinante e apre la strada allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.
Negli ultimi vent’anni, infatti, l’uso dell’interferone beta ricombinante nel trattamento della sclerosi multipla (SM) ha cambiato la qualità di vita di chi soffre di questa malattia. Il meccanismo d’azione della citochina - solitamente prodotta dal nostro organismo per organizzare la risposta immunitaria contro le infezioni virali - nel trattamento della SM è però poco chiaro, così come rimane poco chiaro il meccanismo alla base della malattia. Non solo, ma alcune anomalie riscontrate sono specifiche delle diverse fasi di malattia e vengono in parte corrette grazie alla somministrazione dell’interferone beta ricombinante. La ricerca che fa parte di un progetto multicentrico che coinvolge i gruppi coordinati da Cinthia Farina presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele e da Eliana Marina Cocciapresso l’Istituto Superiore di Sanità, oltre a descrivere un nuovo meccanismo alla base della malattia e a spiegare il funzionamento di uno dei farmaci di prima linea usati nella SM, getta le basi per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici e di nuovi marcatori predittivi della sua progressione.
L’ipotesi dietro il lavoro è nata da una scoperta pubblicata di recente sempre dal gruppo di Cinthia Farina, capo unità di Immunobiologia delle Malattie Neurologiche, secondo cui singoli geni di suscettibilità alla SM coinvolti nella risposta agli interferoni, sono alterati nel sangue periferico dei pazienti, suggerendo la presenza, nella SM, di un’anomala risposta del sistema immunitario agli interferoni prodotti dall’organismo, e quindi un’anomala reazione antivirale. In effetti, la risposta ai virus risulta alterata in alcune popolazioni cellulari del sangue periferico dei pazienti con SM, come dimostrato dagli studi del gruppo di Eliana Coccia, da diversi anni focalizzati a definire perché una citochina, quale l’interferone beta, prodotta ed usata dal nostro organismo per combattere i virus possa risultare anche utile nella terapia di una malattia autoimmune quale la SM.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on new efforts to encourage compounding of better quality drugs under DQSA and help health care professionals access compounded medications needed for patient care from outsourcing facilities

Food and Drug Administration - Ma, 26/09/2017 - 21:31
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on new efforts to encourage compounding of better quality drugs under DQSA and help health care professionals access compounded medications needed for patient care from outsourcing facilities
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Federal judge orders Flawless Beauty to stop distributing unapproved drugs, recall certain products

Food and Drug Administration - Ma, 26/09/2017 - 20:40
A federal judge ordered a New Jersey company that sold injectable skin whitening and other beauty products to stop selling and recall some of its products because they are unapproved new drugs that may be unsafe, putting consumers at risk.
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FDA selects participants for new digital health software precertification pilot program

Food and Drug Administration - Ma, 26/09/2017 - 16:57
Today, the U.S. Food and Drug Administration announced the names of the companies selected to participate in a first-of-its kind pilot program that will help revolutionize digital health regulation in the U.S.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on FDA actions to bring relief to citizens of Puerto Rico; to help the island recover its considerable and economically vital medical product manufacturing base; and to prevent critical shortages of li

Food and Drug Administration - Ma, 26/09/2017 - 01:39
As an agency dedicated to promoting public health, and as fellow Americans, the staff at the U.S. Food and Drug Administration is doing all it can to support the immediate needs of Puerto Ricans following the destruction of Hurricane Maria. First and foremost, these efforts are focused around our mission driven responsibilities to ensure the safety of the medical products, blood and the food supply needed by residents of the island. Our efforts also encompass challenges that are unique to Puerto Rico. The island is home to a substantial base of manufacturing for critical medical products that supply the entire world. This industrial base is an important source of jobs and economic vitality for the island. It is a key to Puerto Rico’s economic recovery. The manufacturing facilities are also a pivotal source of critical medical products for the entire United States. Helping to bring these resources back in operation is an important goal of ours and of Puerto Rico’s.
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FDA conducts major global operation to protect consumers from potentially dangerous prescription drugs sold online

Food and Drug Administration - Lu, 25/09/2017 - 15:08
The U.S. Food and Drug Administration, in partnership with international regulatory and law enforcement agencies, recently took action against more than 500 websites that illegally sell potentially dangerous, unapproved versions of prescription medicines, including opioids, antibiotics and injectable epinephrine products to American consumers.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on FDA’s immediate steps to respond to Hurricane Maria and ongoing recovery efforts related to Hurricanes Harvey and Irma

Food and Drug Administration - Ve, 22/09/2017 - 23:26
Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on FDA’s immediate steps to respond to Hurricane Maria and ongoing recovery efforts related to Hurricane’s Harvey and Irma
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Criminal and civil actions filed against Aegerion Pharmaceuticals Inc.

Food and Drug Administration - Ve, 22/09/2017 - 22:06
Aegerion Pharmaceuticals Inc. agreed to plead guilty in the United States District Court for the District of Massachusetts to two misdemeanor counts of violating the Federal Food, Drug, and Cosmetic Act (FD&C Act) involving the introduction of misbranded Juxtapid (lomitapide) into interstate commerce.
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