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Comunicati stampa - CS N°27/2017 Il Presidente della Repubblica inaugura all’Istituto Superiore di Sanità, il primo Museo di sanità pubblica italiano

Istituto Superiore di Sanità - Do, 16/07/2017 - 15:29
ISS, 21 aprile 2017

Ricciardi, tecnologie digitali e percorsi altamente interattivi per favorire la crescita della cultura scientifica nel paese

Il nuovo Museo di Sanità Pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) è stato inaugurato oggi dal Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini , a conclusione delle celebrazioni dell’ottantatreesimo anno dall’istituzione di quello che è il più antico e il più grande Istituto di sanità pubblica in Europa.

Il Museo dell’ISS, aperto al pubblico, ha sede presso la storica sala del Giardino d’inverno dell’Istituto Superiore di Sanità. Sarà oggetto di visite guidate previa prenotazione anche da parte delle scuole che potranno così sfruttare la capacità di coinvolgimento delle più moderne tecnologie utilizzate per favorire il rapido apprendimento dei contenuti delle quattro sezioni del Museo.

Le due coppie di Premi Nobel, Rita Levi Montalcini e Enrico Fermi e poi Ernst Boris Chain e Daniel Bovet, daranno il benvenuto ai visitatori nel Museo dell’ISS. I loro avatar accoglieranno infatti gli ospiti e, dialogando fra loro, li introdurranno ai temi della scienza, alle atmosfere di quegli anni, ma anche alle implicazioni etico-sociali del progresso scientifico e tecnologico.

È un Museo altamente interattivo ed esperienziale, che sfrutta le più recenti tecnologie digitali per spiegare con linguaggio comprensibile a tutti il valore della ricerca scientifica e dei suoi frutti. Progettato e realizzato in collaborazione con Palazzo della Salute secondo i principi che hanno ispirato nel 2015 la realizzazione del MUSME (Museo della Storia della Medicina di Padova), dove la storia delle scienze mediche si sposa con le più avanzate tecnologie multimediali, il Museo dell’ISS nasce per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini nell’acquisizione delle conoscenze scientifiche.

Abbiamo voluto questo Museo per farne un polo di diffusione della cultura scientifica - spiega Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS - perché la sua crescita è strettamente connessa alla tutela della salute pubblica. Abbiamo immaginato la custodia della tradizione e della storia come rivolta al futuro, offrendo ai cittadini uno strumento in più per acquisire conoscenze e, alla fine di ogni sezione, mettersi alla prova attraverso un test interattivo.

Sarà un museo aperto a tutti i cittadini e con un’attenzione particolare alle scuole: insegnanti e allievi entreranno nel mondo scientifico attraverso modalità multisensoriali che impegnano l’apparato uditivo e visivo. I visitatori potranno osservare, per esempio, il video storico nel quale si mostra la lotta contro la malaria, i modelli di insetti e zanzare in una teca e verrà riprodotta, azionando una macchina a vapore, l’erogazione del DDT, mentre sarà possibile ascoltare il ronzio delle zanzare. Nel viaggio al Museo tra passato e futuro, sarà possibile, inoltre, ammirare e sfogliare elettronicamente il Fondo rari e di pregio dell’ISS, costituito da oltre mille esemplari di libri antichi a stampa pubblicati fra il 1504 e il 1830 in cui si distinguono tre manoscritti, 104 cinquecentine, 162 seicentine, 814 settecentine, 73 volumi dell’Ottocento. Della collezione fa parte anche la serie di 17 disegni anatomici realizzati da Antonio Canova acquistati dall’Istituto nel 1943. L’89% dei libri è edito in lingua italiana e latina, il 10% in francese e 1% in altre lingue.

Il percorso è diviso in quattro sezioni: la prima è dedicata alla genesi dell’edificio dell’Istituto Superiore di Sanità; la seconda è stata costruita per parlare degli strumenti, dei laboratori, delle persone; la terza celebra il Fondo dei Libri Rari della biblioteca dell’ISS; la quarta, dedicata specificamente all’attività di divulgazione, è dedicata a tematiche attuali e a progetti scientifici.L’ultima sezione è invece riservata a progetti divulgativi - spiega Ricciardi - dove useremo modalità innovative per parlare di scienza. Da qui partiranno, per esempio, mostre itineranti nel Paese dedicate ai temi più importanti ed attuali di sanità pubblica e ai progressi della medicina. Mai come oggi, infatti, cittadini consapevoli possono contribuire attraverso i propri comportamenti a tutelare la salute pubblica e i successi ottenuti grazie ai frutti della ricerca. Vogliamo assolutamente risalire la classifica dei paesi con maggiori competenze diffuse in tema di salute, in cui oggi l’Italia occupa il penultimo posto. Il Museo dell’ISS e le iniziative culturali collegate sono il nostro concreto contributo.


Sarà possibile visitare il Museo dell’ISS solamente su prenotazione scrivendo a: museo@iss.it
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine report on pain management and prescription opioid abuse

Food and Drug Administration - Gi, 13/07/2017 - 19:24
In March 2016, the FDA asked the National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine (NASEM) to outline the state of the science regarding prescription opioid abuse and misuse, as well as the evolving role that opioids play in pain management. We greatly appreciate all the work done by NASEM over the past year to produce the comprehensive report released today, which includes recommendations for the FDA and others on this important issue.
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Statement from Alberto Gutierrez, Ph.D., Director, Office of In Vitro Diagnostics and Radiological Health, FDA’s Center for Devices and Radiological Health on the status of FDA’s investigation into inaccurate results from certain lead tests

Food and Drug Administration - Gi, 13/07/2017 - 16:30
On May 17, the U.S. Food and Drug Administration warned Americans that Magellan Diagnostics’ LeadCare test systems performed on blood drawn from the vein (venous) may provide inaccurate results.
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Comunicati stampa - CS N°33/2017 Sangue ‘benzina’ del SSN, nel 2016 una donazione ogni 10 secondi Cure per quasi 660mila persone, c’è autosufficienza ma donatori invecchiano

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 13/07/2017 - 13:43
ISS, 14 giugno 2017

In Italia nel 2016 una donazione di sangue ogni 10 secondi ha permesso di fornire a quasi 660mila persone le trasfusioni salvavita di cui avevano bisogno, oltre che a garantire a pazienti affetti da diverse malattie i farmaci plasmaderivati di cui avevano bisogno. I numeri del sistema italiano sono stati forniti dal Centro Nazionale Sangue in occasione del World Blood Donor Day, che l’OMS celebra il 14 giugno. In Italia le associazioni dei donatori hanno festeggiato con un evento nella sede del Ministero della Salute alla presenza del ministro.

Oltre 3 milioni di donazioni nel 2016, ma donatori invecchiano

Lo scorso anno il sistema ha registrato oltre 3 milioni di donazioni di sangue e plasma (esattamente 3.036.634), mentre i donatori sono stati un milione e 688mila, una cifra in calo di 40mila unità rispetto all’anno precedente e che è anche la più bassa dal 2011. Nel dettaglio i donatori abituali sono stati 1.370.556 (81,2%), mentre quelli nuovi 317.071 (18,8%), mentre a livello di genere si registra una netta prevalenza per i maschi, che sono il 70%. Circa il 27% del totale rientra nella fascia di età 36-45 anni, il 28% in quella 46-55, il 13% in quella 18-25 e 56-65 mentre il 18% è tra 26 e 35 anni. L’andamento degli ultimi anni vede un progressivo invecchiamento dei donatori (vedi grafico 1), con un calo nelle fasce più giovani e un aumento in quelle più in là con l’età. Il Friuli Venezia Giulia è la regione con più donatori ogni mille abitanti, mentre la Calabria è quella che ne ha meno.

Nel 2016 trasfusioni in aumento del 3,7%

Sono stati quasi 660mila (659486) i pazienti trasfusi nel 2016, in aumento del 3,7% rispetto all’anno precedente, pari a 10,9 persone ogni mille abitanti. In totale sono state trasfuse quasi 3 milioni di unità di emocomponenti (oltre 8mila al giorno), mentre più di 800mila chili di plasma sono stati inviati alle aziende per il frazionamento. In generale gli obiettivi di autosufficienza nazionale per il 2016 sono stati mantenuti per quanto riguarda il sangue, sottolinea Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del CNS, grazie al meccanismo di compensazione che prevede che regioni che raccolgono più sangue del fabbisogno lo cedano a chi è in crisi. A contribuire maggiormente sono state nel 2016 Piemonte (32%), Veneto (16%), Friuli-Venezia Giulia (13%), Lombardia (12%), Provincia autonoma (PA) di Trento (8%), Emilia-Romagna (4%), Campania, Valle d’Aosta e PA di Bolzano (circa 2% ognuna).

Il sistema è sostanzialmente in equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere alla compensazione - sottolinea Liumbruno -. La Sardegna ad esempio ha un’ottima raccolta, ma non è autosufficiente perché ha molti pazienti talassemici, che necessitano di molto sangue per le terapie. E’ importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale e che incrementino la raccolta Per questo si fa appello alla sensibilità delle Regioni affinché consentano alle strutture trasfusionali una maggiore flessibilità nei giorni e negli orari di apertura in modo da venire maggiormente incontro alle esigenze dei donatori.

Le iniziative del CNS

In occasione dell’evento al Ministero della Salute il CNS ha presentato due iniziative. Collegandosi al link è disponibile la prima mappa italiana di tutti i punti dove donare, con la possibilità di fare una ricerca basata sulla propria posizione per scoprire il luogo più vicino. Per incrementare le donazioni di plasma partirà inoltre l’iniziativa Plasma Italia, con una landing page disponibile sul sito www.centronazionalesangue.it per spiegare l’importanza e le modalità di questo tipo di donazione.
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Comunicati stampa - CS N°26/2017 L’ISS compie 83 anni, conclude le celebrazioni il Presidente della Repubblica

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 13/07/2017 - 13:43
Ricercatori ISS citati nelle pubblicazioni tre volte di più della media

Al via oggi tre giorni di celebrazioni per gli 83 anni dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il più grande Istituto di Sanità pubblica in Europa compie 83 anni. Partono oggi i festeggiamenti che si concluderanno il 21 aprile con la visita del Presidente della Repubblica che inaugurerà il nuovo Museo dell’Istituto, il primo interamente dedicato ai temi della sanità pubblica in Italia e realizzato con moderni strumenti digitali e multimediali.

Abbiamo voluto festeggiare questo anniversario anche perché cade al termine di un processo di riorganizzazione che ci fa guardare al futuro - afferma Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - l’abbiamo fatto perché vogliamo che tradizione e innovazione siano due elementi inscindibili dell’identità di questo istituto che nasce con una vocazione alla tutela della salute pubblica che abbiamo confermato e sottolineato nell’attuale riorganizzazione.
Tre giorni intensi che celebrano l’Istituto e lo raccontano attraverso i suoi partner istituzionali. La prima giornata è dedicata alle collaborazioni nazionali con i principali partner scientifici italiani e la seconda dedicata alle collaborazioni con le maggiori agenzie internazionali.

Celebriamo questo compleanno - afferma Angelo Del Favero, Direttore Generale dell’Istituto Superiore di Sanità - per guardare all’Istituto come a uno strumento che promuova insieme sostenibilità e qualità del sistema pubblico di cure nonostante i differenti contesti geografici e economici esistenti in tutto il Paese.

A sottolineare che ricerca e servizio sono le due missioni principali dell’Ente, questi i numeri sulle pubblicazioni. Secondo uno studio condotto dal Settore Attività editoriali dell’ISS e presentato oggi, dal 1992 al 2016 sono numerosi i lavori comparsi sulle riviste di alto impatto come New England Journal of Medicine, Nature, The Lancet e firmate ISS. E per quanto riguarda il numero di citazioni, secondo i dati del Web of Science (WoS), la più grande base di dati internazionale i lavori prodotti dai ricercatori dell’Istituto sono citati soprattutto nel settore della immunologia (oltre 60.000 citazioni) e della biologia molecolare (oltre 55.000 citazioni). L’ISS inoltre emerge più di tre punti sopra la media nella categoria di Medicina generale e interna. Molte le donne a comparire nei gruppi dei lavori scientifici ma, sempre secondo il WoS, la produzione media pro-capite è più alta negli uomini (16,7) rispetto alle donne (12,1). Stati Uniti e Regno Unito sono i paesi con cui l’ISS ha il maggior numero di collaborazioni e sono il CNR francese e la University of London le istituzioni con le quali l’ISS collabora di più.
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FDA approves new treatment for sickle cell disease

Food and Drug Administration - Ve, 07/07/2017 - 17:16
The U.S. Food and Drug Administration today approved Endari (L-glutamine oral powder) for patients age five years and older with sickle cell disease to reduce severe complications associated with the blood disorder.
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Federal judge enters consent decree against Alabama compounder Medistat

Food and Drug Administration - Gi, 06/07/2017 - 16:19
U.S. District Judge William H. Steele entered a consent decree of permanent injunction yesterday between the United States and Medistat RX LLC of Foley, Alabama, the company’s co-owners, Mark D. Acker and Timothy L. Fickling, and quality manager and pharmacist-in-charge V. Elaine Waller.
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Primo Piano - Responsabilità medica, i principi ispiratori del Decreto

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 06/07/2017 - 09:56
ISS 14/06/2017

Il 20 giugno 2017 dalle ore 15.00 alle ore 17.30 presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità verranno presentati in modo informale dal Presidente dell’Istituto a tutte le Società scientifiche e alle Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie interessate i principi ispiratori del Decreto del Ministro della Salute di prossima emanazione in attuazione dell’articolo 5 della Legge 8 marzo 2017 n. 24.

È possibile registrarsi all’incontro al seguente indirizzo: http://lg.iss.it.
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Comunicati stampa - CS N°32/2017 Sistema Sangue, al via collaborazione Italia-Armenia Primo passo donazione 790mila unità di fattori coagulazione per pazienti armeni

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 06/07/2017 - 09:56
ISS, 7 giugno 2017

Inizierà con una donazione di farmaci plasmaderivati ai pazienti armeni la collaborazione tra il Centro Nazionale Sangue e il Centro Ematologico Prof. R. H. Yeolyan del ministero della Salute della Repubblica di Armenia. I due centri hanno siglato oggi un memorandum di intesa durante il primo meeting della Commissione Intergovernativa per la Cooperazione economica tra i due paesi nella sede del Ministero degli Esteri.

Il memorandum, della durata di cinque anni, è stato siglato da Giancarlo Maria Liumbruno, Direttore del Centro Nazionale Sangue, e da Smbat Daghbashyan del centro ematologico armeno, e prevede la collaborazione per il raggiungimento di una serie di obiettivi, dallo sviluppo di standard per un uso ottimale dei componenti del sangue (Patient Blood Management) in Armenia all’introduzione nel paese di un sistema per la raccolta di sangue e componenti da donatori volontari sul modello italiano. Sono previsti anche progetti di ricerca comuni e lo scambio di informazioni attraverso seminari e visite reciproche degli specialisti coinvolti sul campo, grazie al supporto delle società scientifiche interessate e delle associazioni e federazioni di donatori. L’accordo si inserisce nelle attività del Memorandum di Cooperazione per la collaborazione nel campo della salute e delle scienze mediche siglato tra il ministero della Salute della Repubblica di Armenia e il ministero della Salute della Repubblica Italiana il 2 aprile 1997.


Questa collaborazione tra i due paesi è molto importante - ha sottolineato Daghbashyan - e siamo molto grati al Cns per l’opportunità di condividere le esperienze, che ci permetterà di aumentare il numero di donatori nel nostro paese. Con la sigla dell’accordo verranno donate 790mila unità di fattori di coagulazione che saranno utilizzate per i pazienti armeni con emofilia. I farmaci plasmaderivati, in eccedenza rispetto al fabbisogno regionale e nazionale, sono stati messi a disposizione dal sistema sangue della Regione Lombardia. La donazione, resa possibile dalla collaborazione tecnica dell’azienda Kedrion, si inserisce nel contesto dell’Accordo Stato Regioni del 7 febbraio 2013 per la promozione ed attuazione di accordi di collaborazione per l’esportazione di prodotti plasmaderivati ai fini umanitari.


Iniziative come quelle previste dal memorandum - ha sottolineato Liumbruno - possono servire ad assicurare una risposta efficace alle necessità terapeutiche di quei pazienti che altrimenti, in caso di bisogno, non avrebbero adeguato accesso alle cure.
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FDA clears expanded use of cooling cap to reduce hair loss during chemotherapy

Food and Drug Administration - Lu, 03/07/2017 - 19:17
Today, the U.S. Food and Drug Administration cleared the expanded use of a cooling cap, DigniCap Cooling System, to reduce hair loss (alopecia) during chemotherapy. This is the first cooling cap cleared by the agency for use in cancer patients with solid tumors.
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Comunicati stampa - CS n°31/2017 Fumo, quasi azzerato il divario di genere: mai così vicini uomini e donne nel consumo di bionde

Istituto Superiore di Sanità - Lu, 03/07/2017 - 08:23
ISS 31 maggio 2017

Ricciardi: I divieti sul fumo hanno cambiato le abitudini. Adesso bisogna continuare e insistere soprattutto sulle donne

Pacifici: Efficaci le misure di contrasto. Divieti, immagini e Numero verde Fumo: quintuplicate le richieste al nostro servizio

Mai in Italia c’è stata una differenza così bassa tra uomini e donne che fumano. Questo ci dicono i dati presentati dall’OSSFAD del Centro Nazionale Dipendenza e Doping dell’ISS in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco il 31 maggio. In alcune fasce d’età, anzi, le donne fumano più dei maschi, soprattutto nel Nord del Paese, nella fascia d’età in cui si accende la prima sigaretta (15-24) e nella fascia in cui si smette (45-64). Oggi nel nostro Paese fumano quasi 6 milioni di donne, circa un milione in più rispetto allo scorso anno - afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS -. D’altra parte invece sono stati pochi coloro che in presenza di minori hanno fumato in auto, un divieto sul quale è stato d’accordo anche l’86% dei fumatori. L’avvicinamento delle donne fumatrici alle percentuali registrate tra gli uomini ci dice, però, che dobbiamo ancora continuare a contrastare il fumo e a insistere in questa direzione. L’indagine dell’ISS ha confermato, inoltre, che i divieti legislativi, a partire dalla legge sul fumo fino ai più recenti divieti hanno avuto un impatto significativo non solo sul consumo ma anche più in generale culturale. Soltanto il 3,8% dei non fumatori, per esempio, ha dichiarato di aver viaggiato in auto con un fumatore che ha fumato nell’abitacolo in presenza di bambini o donne in gravidanza e soltanto un italiano su 10 consente ai propri ospiti fumatori di accendersi una sigaretta in casa.

La legge del 2003 è stata una delle più importanti leggi di sanità pubblica - dice Roberta Pacifici, direttore dell’OSSFAD - nata per difendere dal fumo passivo, ha avuto il grande merito di educare al rispetto degli spazi comuni come dimostrano i dati relativi al comportamento dei padroni di casa rispetto ad eventuali ospiti fumatori. Nel 2006, infatti, il 43,1% degli intervistati dichiarava di consentire ai propri ospiti di fumare in casa, oggi nel 2017 solo il 12,4% lo consente.

Anche i dati Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), derivati dal sistema di sorveglianza di popolazione condotta dalle ASL e coordinata dall’ISS, sottolineano questo dato e riferiscono che in Italia 9 persone su 10 dichiarano che il divieto di fumo nei locali pubblici e nei luoghi di lavoro è sempre o quasi sempre rispettato, anche se esistono differenze regionali che indicano un Nord più virtuoso.

A dimostrazione che l’educazione ai corretti stili di vita e la comunicazione sono strumenti centrali nel costruire la consapevolezza sul rischio per la salute sono i dati che riguardano l’impatto delle immagini shock sui fumatori. Pittogrammi, messaggi forti sul rischio, Numero Verde: le avvertenze riportate sui pacchetti, secondo la direttiva europea del 2014, non sono risultate indifferenti ai tabagisti. L’indagine dell’ISS rivela, infatti, che l’83% dei fumatori ha pensato, almeno qualche volta, guardando le immagini shock, ai rischi legati alla salute. Il 60% ha dichiarato che è aumentato il desiderio di smettere e il 36% ha rinunciato ad accendersi una sigaretta. Un fumatore su cinque, inoltre, usa stratagemmi per coprire le immagini shock, 1 su 3 ha notato il Numero Verde. “Da quando - aggiunge Pacifici - il Numero Verde compare su tutti i pacchetti di sigarette, le telefonate al nostro servizio si sono quintuplicate”.

Un capitolo a parte è dedicato al consumo della sigaretta elettronica. Gli svapatori in Italia sono 1,3 milioni - dice Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri - ma si tratta soprattutto di consumatori duali, cioè fumatori che usano contemporaneamente e-cig e sigarette tradizionali. Soltanto un fumatore su 10, infatti, ha smesso di fumare. Non abbiamo dati sufficienti per affermare che la sigaretta elettronica può essere un valido ausilio per smettere di fumare.

Sintesi del rapporto

Il consumo

Sono 11,7 milioni i fumatori in Italia e rappresentano il 22,3% della popolazione (22,0% nel 2016). Diminuiscono gli uomini tabagisti: 6 milioni rispetto ai 6,9 milioni del 2016 e ma aumentano le donne che da 4,6 milioni del 2016 salgono a 5,7 milioni. Si tratta della differenza minima mai riscontrata tra percentuale di fumatori (23,9%) e percentuale di fumatrici (20,8%). Gli ex fumatori sono invece il 12,6% e i non fumatori il 65,1%. Si fuma di più tra i 25 e i 44 anni (il 28%) invece nella fascia d’età più giovane, tra i 15 e i 24 anni, fuma il 16,2%. Si fumano in media 13,6 sigarette al giorno con un picco di 14,1 sigarette sul target 45-64 anni. La maglia nera rispetto all’area geografica spetta al Centro dove i fumatori di sesso maschile sono il 26%, al Sud e nelle Isole sono il 25,2% e al Nord il 22,0% ma sono proprio le regioni settentrionali ad avere la maggiore percentuale di fumatrici (24,6%) rispetto a quella dei fumatori (22%). Si fumano principalmente sigarette confezionate (94,3%) sebbene continui costantemente a crescere il consumo prevalente di sigarette fatte a mano (9,6%), significativamente più diffuso tra i giovani e preferito dagli i uomini (16,6%) rispetto alle donne (12,8). L’età in cui si accende la prima bionda è di 17,6 anni per i ragazzi e 18,8 per le ragazze. Il 12,2% dei fumatori ha iniziato a fumare prima dei 15 anni.

La sigaretta elettronica

La maggior parte (83,4%) degli utilizzatori è rappresentata da fumatori, quindi da consumatori duali che fumano le sigarette tradizionali e contemporaneamente l’e-cig, in particolare quelle contenenti nicotina. Chi ha usato la sigaretta elettronica dichiara di aver diminuito il consumo di sigarette tradizionali leggermente (il 13,8%) o drasticamente (l’11,9%), mentre il 34,9% non ha cambiato abitudine tabagica, il 10,4 ha iniziato a fumare e l’11,7% ha ripreso il consumo delle sigarette tradizionali. Soltanto nel 14,4% dei casi l’e-cig ha portato a smettere definitivamente. In totale gli utilizzatori (abituali e occasionali) sono circa 1,3 milioni, in lieve calo rispetto allo scorso anno. Il 64% dei consumatori di e-cig utilizza quelle contenenti nicotina. Le ricariche sono acquistate nei negozi specializzati (54,7%) o dal tabaccaio (37,3%).

Fumo passivo

Secondo l’indagine dell’ISS quasi il 90% degli italiani e l’86% dei fumatori, è d’accordo con il divieto di fumare in macchina in presenza di minori e donne in gravidanza. Soltanto il 5,3% dei fumatori ha dichiarato di aver fumato in auto con bambini o donne incinte. La legge del 2003 ha di certo modificato il comportamento dei fumatori e dei padroni di casa nei confronti di chi si accende una sigaretta. Mentre nel 2006, infatti, il 43,1% degli intervistati dichiarava di consentire ai propri ospiti di fumare in casa, nel 2017 soltanto il 12,4 lo consente. Inoltre il 10% dei non fumatori dichiara di essere stato esposto al fumo passivo in auto.

Telefono Verde Fumo

Da quando il Numero Verde Fumo dell’ISS è stato inserito su tutti i pacchetti di sigarette (precedentemente compariva a rotazione con altri 13 messaggi) il servizio telefonico ha visto un incremento esponenziale del numero di chiamate. Da agosto 2016 (momento in cui i pacchetti di sigarette con le nuove avvertenze sono arrivati sul mercato) a dicembre dello stesso anno, sono giunte al telefono verde 5.041 chiamate, numero nettamente superiore rispetto alle 1.326 dello stesso periodo del 2015. Nel 2016 le chiamate complessive sono state 7.767. L’utente che chiama il servizio telefonico dell’ISS è nel 64,6% dei casi maschio, (35,4% le donne), fumatore (96,2%) appartenente alla fascia d’età 46-65 e dichiara di aver visto il Numero Verde Fumo sul pacchetto di sigarette (98,5% dei casi).
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Federal judge orders New York smoked fish company to stop sales due to food safety violations

Food and Drug Administration - Ve, 30/06/2017 - 20:03
A New York smoked fish company has been ordered by a federal court to stop selling its products, which were produced in a facility that was contaminated with Listeria monocytogenes (L. mono), until it can comply with food safety regulations.
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FDA allows marketing of test to aid in the detection of certain leukemias and lymphomas

Food and Drug Administration - Gi, 29/06/2017 - 22:44
The U.S. Food and Drug Administration today allowed marketing of ClearLLab Reagents (T1, T2, B1, B2, M), the first agency authorized test for use with flow cytometry to aid in the detection of several leukemias and lymphomas, including chronic leukemia, acute leukemia, non-Hodgkin lymphoma, myeloma, myelodysplastic syndrome (MDS) and myeloproliferative neoplasms (MPN).
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FDA unveils plan to eliminate orphan designation backlog

Food and Drug Administration - Gi, 29/06/2017 - 15:38
Today, the U.S. Food and Drug Administration unveiled a strategic plan to eliminate the agency’s existing orphan designation request backlog and ensure continued timely response to all new requests for designation with firm deadlines. The agency’s Orphan Drug Modernization Plan comes a week after FDA Commissioner Scott Gottlieb committed to eliminating the backlog within 90 days and responding to all new requests for designation within 90 days of receipt during his testimony before a Senate subcommittee.
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FDA Tackles Drug Competition to Improve Patient Access

Food and Drug Administration - Ma, 27/06/2017 - 15:57
Today, the U.S. Food and Drug Administration is taking two new, important steps to increase competition in the market for prescription drugs and facilitate entry of lower-cost alternatives. The agency published a list of off-patent, off-exclusivity branded drugs without approved generics, and also implemented, for the first time, a new policy to expedite the review of generic drug applications where competition is limited.
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on the importance of the Drug Quality and Security Act and overseeing the safety of compounded drugs

Food and Drug Administration - Ma, 27/06/2017 - 02:06
In late 2012, the United States faced the most serious outbreak associated with contaminated compounded drugs in recent history, involving hundreds of people, in many states, who developed fungal infections related to a compounded product. It was an incident that resulted in dozens of deaths.
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FDA approves first subcutaneous C1 Esterase Inhibitor to treat rare genetic disease

Food and Drug Administration - Gi, 22/06/2017 - 23:15
The U.S. Food and Drug Administration today approved Haegarda, the first C1 Esterase Inhibitor (Human) for subcutaneous (under the skin) administration to prevent Hereditary Angioedema (HAE) attacks in adolescent and adult patients. The subcutaneous route of administration allows for easier at-home self-injection by the patient or caregiver, once proper training is received.
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Primo Piano - Donazione di sangue e cellule staminali, corso di formazione per giornalisti organizzato dall’ISS in memoria di Francesco Marabotto

Istituto Superiore di Sanità - Me, 21/06/2017 - 00:43
ISS 24/05/2017

Il sangue per le trasfusioni oggi è sicuro? Che succede quando potrebbe mancare, ad esempio in caso di eventi catastrofici come i terremoti? Perché si può donare il cordone, e cosa si può fare con le sue cellule? E' corretto affermare che possono essere una 'assicurazione sulla vita'? Sono alcune delle questioni a cui cercherà di rispondere il corso di formazione per giornalisti La donazione di sangue e cellule staminali, il sistema italiano tra sicurezze e falsi miti, in programma all’ISS il prossimo 31 maggio. Il corso, frutto dell’accordo ISS-FNSI, è organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità in memoria di Francesco Marabotto.

Il corso affronterà il tema della donazione dal punto di vista organizzativo e scientifico ma anche etico e comunicativo, affrontando i possibili rischi derivanti da una gestione errata delle informazioni, come avvenuto ad esempio nel caso del terremoto di Amatrice in cui la diffusione di notizie su una presunta 'emergenza sangue' ha portato a una 'corsa alla donazione' ingiustificata. Una sessione affronterà anche il tema del ruolo dei media nel veicolare i messaggi sull'uso delle staminali con conseguenze dirette sulle scelte dei potenziali donatori.
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U.S. Marshals seize adulterated food from a Minnesota warehouse

Food and Drug Administration - Ma, 20/06/2017 - 19:24
The U.S. Food and Drug Administration announced that on June 15, the U.S. Marshals Service seized food products held at Professional Warehouse and Distribution, Inc., in St. Paul, Minnesota. The food products seized are worth approximately $73,000 and include, among other things, barley flour, spices, pasta, dried beans, tea and cookies.
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Comunicati stampa - CS N°30/2017 Il Sistema sangue italiano tiene, ma calano i donatori

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 20/06/2017 - 00:08
ISS 19/05/2017

Nel 2016 sotto quota 1,7 milioni, autosufficienza grazie a compensazioni Regioni

Il sistema sangue italiano 'tiene', ma inizia a dare qualche segnale di logoramento, a partire da un calo dei donatori fisiologico per l’invecchiamento della popolazione ma che richiede un rilancio delle donazioni soprattutto fra i giovani. Il dato è stato presentato durante la Consultazione plenaria del Sistema sangue, che ha riunito a Roma rappresentanti delle associazioni di volontariato e delle istituzioni.

Secondo i numeri elaborati dal Centro Nazionale Sangue nel 2016 sono stati registrati circa un milione e 688mila donatori, una cifra in calo di 40mila unità rispetto all’anno precedente e che è anche la più bassa dal 2011. Anche le donazioni di plasma, necessarie anche per la produzione di farmaci utilizzati per molte terapie salvavita, sono in calo di circa il 5%, anche se la quantità inviata alle industrie di lavorazione nel 2016 è maggiore perché è aumentato il volume raccolto per ogni singola donazione. A fronte del calo dalla parte della donazione si registra invece un aumento del numero di pazienti trasfusi, circa 660mila nel 2016 (+3,7%), anche se la quantità di sangue trasfuso è in leggero calo per l’adozione delle tecniche di Patient Blood Management, che permettono un risparmio della risorsa. A garantire l’autosufficienza nazionale, sottolinea il Direttore del Cns Giancarlo Maria Liumbruno, è soprattutto il meccanismo di compensazione che prevede che Regioni che raccolgono più sangue del fabbisogno lo cedano a chi è in crisi. A contribuire maggiormente sono state nel 2016 Piemonte (32%), Veneto (16%), Friuli-Venezia Giulia (13%), Lombardia (12%), Provincia autonoma (PA) di Trento (8%), Emilia-Romagna (4%), Campania, Valle d’Aosta e PA di Bolzano (circa 2% ognuna).

Il sistema è sostanzialmente in equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere alla compensazione - sottolinea Liumbruno -. La Sardegna ad esempio ha un’ottima raccolta, ma non è autosufficiente perché ha molti pazienti talassemici, che necessitano di molto sangue per le terapie. Proprio in questi ultimi giorni la Regione sta registrando delle carenze importanti che rischiano di fare ritardare le terapie trasfusionali programmate destinate ai numerosi pazienti sardi affetti da talassemia, ed è necessario che le altre mantengano gli impegni. Per questo è importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale e che incrementino la raccolta, anche aumentando la ricettività dei servizi trasfusionali.

Anche il volontariato si è mobilitato per ‘ringiovanire’ i donatori con una serie di iniziative volte al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il prossimo 14 giugno ad esempio, in occasione della Giornata Mondiale sulla donazione proclamata dall’Oms, le principali associazioni con il Ministro della Salute hanno programmato un convegno con rappresentanti del ministero dell’Istruzione e del Coni per portare avanti la collaborazione con il mondo della scuola e dello sport.

Le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue hanno il compito di coinvolgere i cittadini su un tema che interessa tutta la collettività - dichiara il Civis (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue) -. È indispensabile continuare l’attività di informazione e sensibilizzazione sulla donazione di sangue ed emocomponenti, in modo da favorire una sempre più ampia partecipazione.
Categorie: Istituzioni
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