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FDA permits marketing of device to treat diabetic foot ulcers

Food and Drug Administration - Gi, 28/12/2017 - 20:59
FDA permits marketing of device to treat diabetic foot ulcers
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D. on efforts to support more efficient and effective food recalls

Food and Drug Administration - Ma, 26/12/2017 - 15:17
FDA discusses the steps taken to improve the recall process, the HHS OIG report on recalls, and new policies being considered.
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FDA updates the label of Tasigna to reflect that certain patients with a type of leukemia may be eligible to stop treatment after sustained response

Food and Drug Administration - Ve, 22/12/2017 - 22:03
FDA updates the label of Tasigna to reflect that certain patients with a type of leukemia may be eligible to stop treatment after sustained response
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FDA clears stereotactic radiotherapy system for use in treating breast cancer

Food and Drug Administration - Ve, 22/12/2017 - 16:11
FDA clears stereotactic radiotherapy system for use in treating breast cancer
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Primo Piano - Artroprotesi: in 15 anni l’intervento alla spalla è aumentato di 5 volte, raddoppiato quello al ginocchio

Istituto Superiore di Sanità - Ve, 22/12/2017 - 03:57
In aumento tutti gli interventi soprattutto per le donne tra i 65 e i 74 anni. Ecco i dati del registro dell’ISS

ISS 21 dicembre 2017

E’ in costante aumento in Italia il numero di impianti di protesi ortopediche. Più che raddoppiato in 15 anni il numero di interventi sul ginocchio e quintuplicato il numero di quelli sulla spalla. L’anca resta ancora l’articolazione più operata (56,3%) seguita da ginocchio (38,6%), spalla (3,9%), caviglia (0,3%) e altre articolazioni (0,9%). Un volume di interventi importante: 181.738 nel 2015 con un impatto sul Fondo sanitario, per il solo intervento chirurgico, stimabile intorno al 1,5%. Nel nostro Paese sono 764 le strutture che effettuano interventi primari di sostituzione totale di anca, 754 quelle attive per gli interventi primari sul ginocchio. L’artrosi la diagnosi più frequente: ne soffre il 63% dei pazienti operati all’anca e il 95% di quelli operati al ginocchio; nel 30% dei casi si impianta una protesi di anca per trattare una frattura del collo del femore. Le infezioni hanno riguardato il 7,7% degli interventi di revisione di anca e il 27,1% di quelli di ginocchio. Negli interventi di elezione è prevalente l’utilizzo di protesi di ginocchio cementate (61,4%) e di protesi di anca non cementate (82,7%); in queste ultime prevale l’utilizzo delle teste in ceramica accoppiate con inserti in polietilene. Questi i risultati scaturiti dal Quarto Report del RIAP dal titolo Potenziare la qualità dei dati per migliorare la sicurezza dei pazienti, in seguito alle analisi svolte sui dati nazionali delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) dell’anno 2015 (anca, ginocchio e spalla e, per la prima volta, caviglia) e sui dati raccolti dal RIAP nelle 11 regioni e nelle due provincie autonome partecipanti nel 2016, circa 60.000 interventi di anca e di ginocchio che rappresentano il 34% del volume nazionale.

L’esperienza RIAP ha mostrato chiaramente che il traguardo della copertura nazionale potrà essere raggiunto solo con l’adozione di provvedimenti che sanciscano l’obbligatorietà della registrazione. La pubblicazione del DPCM 3/3/2017 sui Registri è un grande passo avanti in questa direzione e l’obiettivo di arrivare a raccogliere i dati sull’intero territorio nazionale è più vicino. Ben 27 dei 31 sistemi di sorveglianza e tre dei 15 registri nazionali individuati dal DPCM, tra i quali il Registro delle protesi impiantabili che ricomprende anche il Registro Italiano ArtroProtesi, sono istituiti presso l’Istituto Superiore di Sanità - dice Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS - un traguardo che rappresenta un passaggio epocale per le responsabilità che ci vengono affidate per garantire al Paese un sistema informativo sanitario adeguato, stabile e di qualità. Il provvedimento rafforza il ruolo del nostro Istituto per la sanità pubblica, sia nazionale che internazionale, e costituisce contemporaneamente il coronamento del lavoro di molti anni, oltre che un essenziale punto di partenza per la stesura dei Regolamenti necessari a rendere operativa la volontà del legislatore. E sono proprio implementare un sistema di monitoraggio che copra tutto il territorio italiano, sostenere l'offerta delle migliori cure per i pazienti e tutelare la loro sicurezza gli obiettivi del Registro Italiano ArtroProtesi (RIAP) che, avviato 10 anni fa su mandato del Ministero della Salute, rappresenta oggi una estesa rete di stakeholder che collaborano per creare una raccolta dati nazionale efficiente e di qualità. Anche quest’anno abbiamo voluto insistere sulla necessità di rendere disponibili dati di qualità - dice Marina Torre responsabile del RIAP - . L’obiettivo del Registro è tutelare la sicurezza dei pazienti e per raggiungerlo non possiamo quindi prescindere dall’avviare un percorso che analizzi la qualità dei dati raccolti.

Dal Report, distribuito in occasione della X Conferenza Nazionale dei Dispositivi Medici, risulta inoltre che il 46% delle strutture (quindi quasi la metà) che operano l’anca e il 53% di quelle che operano il ginocchio effettuano meno di 50 interventi di artroprotesi l’anno, un numero al di sotto del quale è più probabile che si verifichino delle complicanze dopo l’operazione. Un altro dato interessante riguarda il genere: le donne si operano di più degli uomini, sia di anca che di ginocchio che di spalla, ma mediamente in età più avanzata anche se, per entrambi i sessi, il picco si ha nella fascia 65-74. Il contrario accade per la caviglia, per la quale il numero maggiore di interventi è effettuato sugli uomini e l’età è più bassa per entrambi i sessi: meno di 45 gli uomini, 55-64 le donne. Confermato il dato dell’anno precedente sulla mobilità interregionale per gli interventi di anca, ginocchio e spalla: un fenomeno che interessa tutte le regioni e che mostra valori maggiori degli indici di attrazione al Nord e di quelli di fuga al Sud a conferma della propensione degli italiani ad essere operati in regioni diverse da quella di residenza secondo una direttrice dal Sud al Nord. Per la caviglia, invece, la casistica è numericamente contenuta e gli interventi sono prevalentemente effettuati in tre regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, e Veneto.
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FDA approves drug to treat dangerously low blood pressure

Food and Drug Administration - Gi, 21/12/2017 - 23:54
The FDA today approved the new drug Giapreza (angiotensin II) injection for intravenous infusion to increase blood pressure in adults with septic or other distributive shock.
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Comunicati stampa - CS N°50/2017 - Dichiarazione del Presidente Walter Ricciardi su nomina Executive Board dell’OMS

Istituto Superiore di Sanità - Gi, 21/12/2017 - 03:18
ISS 16 Novembre 2017

Il Presidente dell’ISS Walter Ricciardi esprime il suo ringraziamento al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per la prestigiosa nomina nell’Executive Board dell’OMS. E’ un onore - dice Ricciardi - ma anche una responsabilità nei confronti della quale profonderò il massimo impegno. Spero con il mio contributo di consolidare sempre più il ruolo internazionale dell’Italia per la salute globale
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FDA approves novel gene therapy to treat patients with a rare form of inherited vision loss

Food and Drug Administration - Ma, 19/12/2017 - 16:32
FDA approves novel gene therapy to treat patients with a rare form of inherited vision loss
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Primo Piano - Mondo Vaccini - dall’Istituto Superiore di Sanità una mostra interattiva e itinerante sui farmaci che hanno rivoluzionato la storia delle epidemie

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 19/12/2017 - 02:01
ISS 13 dicembre 2017

Un viaggio nella storia e nell’attualità dei vaccini, del loro significato e del loro valore per la tutela della salute pubblica. Questo l’oggetto della mostra il cui allestimento è stato completato presso il Museo dell’Istituto Superiore di Sanità. La mostra Mondo Vaccini - mostra interattiva e itinerante nella storia delle malattie infettive - è stata presentata oggi all’interno dell’Istituto ma sono già in calendario visite di classi di scuole medie romane guidate dai loro insegnanti di scienza.
La mostra è in partnership con Eni Foundation.
L’allestimento ha tra i suoi obiettivi quello di diffondere un’informazione corretta sui vaccini e sui pericoli delle malattie prevenibili da vaccino e di aumentare la fiducia dei cittadini nei confronti della scienza e della medicina. Prossima tappa della mostra, fra tre mesi, il Museo della Scienza di Padova.
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Primo Piano - Giornata mondiale di lotta contro l’Aids 2017: il Telefono Verde ISS prolunga l’orario

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 19/12/2017 - 02:01
ISS 30 novembre 2017

In occasione del World Aids Day 2017, che come ogni anno si svolge in tutto il mondo il 1 dicembre, Il Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse (TV AIDS e IST) - 800861061 dell’Unità Operativa Ricerca psico-socio-comportamentale Comunicazione e Formazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) - normalmente attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 13.00 alle ore 18.00 - prolungherà l’orario dalle ore 10.00 alle ore 18.00.
Il Servizio, anonimo e gratuito, mette a disposizione degli utenti ricercatori e consulenti con diverse professionalità che rispondono anche in lingua inglese e via web al contatto Skype uniticontrolaids.
Venerdì 1 dicembre si potrà inoltre usufruire della consulenza di un esperto in materia legale (generalmente disponibile il lunedì e il giovedì, dalle ore 14.00 alle ore 18.00) che potrà aiutare coloro che contatteranno il TVAIDS e IST in merito ai molteplici aspetti normativi correlati a queste infezioni (tutela della privacy nella registrazione del codice di esenzione per patologia, accesso alle cure da parte degli stranieri).
Infine, tra le iniziative del Telefono Verde messe in campo per il World Aids Day, è prevista l’attivazione, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, di un indirizzo di posta elettronica dedicato alle persone non udenti (al fine di permettere anche a questo target di ricevere informazioni scientificamente corrette e aggiornate sull’infezione da HIV e sulle altre IST) e l’avvio di un’indagine telefonica ad hoc rivolta alle donne che contatteranno il TVAIDS e IST. L’indagine - che sarà anonima e coinvolgerà le utenti che dopo aver usufruito del colloquio specialistico di counselling si dichiareranno disponibili - mira infatti ad conoscere gli aspetti comportamentali, la percezione del rischio e le fonti informative privilegiate dal target femminile oltre al TV AIDS e IST.
La giornata mondiale di lotta contro l’Aids è anche occasione per diffondere i risultati di un’indagine svolta dal Telefono Verde sulle caratteristiche e i comportamenti degli utenti di sesso maschile che hanno rapporti sessuali con altri uomini (Men Who have Sex with Men, MSM). I risultati della survey, che ha coinvolto 131 intervistati tra febbraio e aprile 2017, sono stati presentati al Ministero della Salute il 27 novembre scorso durante il lancio della campagna di comunicazione su AIDS e infezioni sessualmente trasmesse.
Per approfondire consulta:
• il sito Uniticontrolaids
• il Notiziario Iss Volume 30 - Numero 9 Supplemento 1 - 2017 con l’aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da Hiv e dei casi di Aids in italia al 31 dicembre 2016 a cura del Centro Operativo AIDS (COA) del’ISS
• le sezioni di EpiCentro dedicate a infezioni da Hiv/Aids e a infezioni sessualmente trasmesse
• la pagina di presentazione della campagna su Aids e malattie sessualmente trasmesse sul sito del Ministero della Salute
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Comunicati stampa - CS N°49/2017- l’Istituto Superiore di Sanità apre alle collaborazioni con le migliori strutture di ricerca e assistenza in sanità pubblica del Paese per individuare percorsi di eccellenza

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 19/12/2017 - 02:01
ISS 15 Novembre 2017

L’Istituto Superiore di Sanità ha emanato un bando per coinvolgere le strutture con le migliori esperienze in tema sanitario al fine di realizzare il miglioramento dei percorsi clinici e assistenziali nel nostro Paese.
Il bando mira a costruire un elenco di Enti e Amministrazioni che operano nel settore della ricerca e dell’assistenza, tra cui anche Università e Fondazioni senza scopo di lucro.
Con quest’azione l’Istituto intende valorizzare il patrimonio di esperienza acquisito sul territorio nazionale per garantire equità e accesso nelle cure attraverso la costruzione di indicatori e di strumenti in grado di elevare la performance del sistema sanitario garantendo qualità e sostenibilità.
Tra gli ambiti di applicazione per cui è richiesta la collaborazione: le valutazioni sull’innovazione sanitaria e la gestione del rischio clinico.
Le strutture che faranno parte dell’elenco selezionato attraverso un’apposita Commissione nominata dall’Istituto stesso, saranno idonee a collaborare su specifici progetti con il Centro per l’Health Technology Assessment e il Centro Nazionale per l’Eccellenza Clinica, la Qualità e la Sicurezza delle Cure, istituiti recentemente proprio a questo fine.
La partecipazione alla manifestazione di interesse può essere espressa entro e non oltre il prossimo 7 dicembre scrivendo, mediante Posta Elettronica Certificata a finanziamenti.ricerca@pec.iss.it Si riportano di seguito le interviste rilasciate dal Presidente Walter Ricciardi e dal Direttore Generale Angelo Del Favero sulla rivista online Quotidiano Sanità.
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FDA proposes new, risk-based enforcement priorities to protect consumers from potentially harmful, unproven homeopathic drugs

Food and Drug Administration - Lu, 18/12/2017 - 17:25
Today, the U.S. Food and Drug Administration proposed a new, risk-based enforcement approach to drug products labeled as homeopathic. To protect consumers who choose to use homeopathic products, this proposed new approach would update the FDA’s existing policy to better address situations where homeopathic treatments are being marketed for serious diseases and/or conditions but where the products have not been shown to offer clinical benefits. It also covers situations where products labeled as homeopathic contain potentially harmful ingredients or do not meet current good manufacturing practices.
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Primo Piano - La Convenzione di Oviedo compie vent’anni: un convegno alla Camera dei Deputati la celebra e la discute

Istituto Superiore di Sanità - Lu, 18/12/2017 - 01:40
ISS, 28 novembre 2017

Ricorre quest’anno il ventennale della firma della “Convenzione su diritti dell’uomo e la biomedicina” del Consiglio d’Europa, nota anche come Convenzione di Oviedo, uno dei più autorevoli documenti di riferimento per la bioetica. Il ventennale sarà ricordato il 18 dicembre 2017 con un convegno che si terrà presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. Il convegno è organizzato dall’ Unità di Bioetica dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue (CNS) e con il Centro Nazionale Trapianti (CNT), con il patrocinio del Ministero della Salute.

Tema centrale del convegno l’articolo 21 della Convenzione, che stabilisce il divieto di trarre profitto dal corpo umano e dalle sue parti. Il convegno riguarderà, in particolare, la donazione di materiale biologico umano a scopo terapeutico. L’articolo Divieto di profitto è particolarmente suscettibile a interpretazioni contrastanti. Le possibili divergenze non derivano da mancanza di chiarezza nel testo, che è inequivocabile, bensì da due ordini di fattori. Il primo ordine consiste nelle differenze tra cellule, sangue, tessuti e organi umani. Il secondo deriva dal fatto che le procedure per la donazione, il prelievo, l’eventuale lavorazione, la conservazione, l’utilizzo di materiale biologico umano comportano costi spesso ingenti, ed occorre evitare che i legittimi rimborsi, e i relativi flussi di denaro, sconfinino nel profitto, o addirittura nel commercio. Per l’intervento di apertura è stato invitato il Ministro Onorevole Beatrice Lorenzin. Introdurrà poi il convegno il Presidente dell’ISS Prof. Walter Ricciardi. A seguire, l’Onorevole Paola Binetti presenterà una sintesi del dibattito parlamentare sulla cultura del dono nella XVII legislatura e il responsabile dell’Unità di Bioetica dell’ISS Dott. Carlo Petrini esplorerà il significato e le articolazioni dell’articolo 21 della Convenzione. Una prima sessione sarà dedicata al concetto di Dono e profili di governance, con il Direttore del CNT Dott. Alessandro Nanni Costa, il Direttore del CNS Dott. Giancarlo Maria Liumbruno, e la Prof.sa Assuntina Morresi, Presidente Corso di Studio Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Industriali dell’Università di Perugia. La seconda sessione sarà dedicata ai Profili giuridici ed etici della donazione. Interverranno il Presidente Vicario del Comitato Nazionale per la Bioetica, Prof. Lorenzo D’Avack, il Presidente Associazione Scienza & Vita Prof. Alberto Gambino ed il Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, Mons. Renzo Pegoraro. Aprirà il dibattito una Tavola rotonda a cui partecipano le principali associazioni di donatori italiani, e in particolare Flavia Petrin, Presidente dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi,Tessuti e Cellule (AIDO), Alice Simonetti del Coordinamento Interassociativo Volontari Italiani Sangue (CIVIS), Giuseppe Vanacore, Presidente dell’Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto (ANED).
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Statement from FDA Commissioner Scott Gottlieb, M.D., on new FDA efforts to support more efficient development of targeted therapies

Food and Drug Administration - Ve, 15/12/2017 - 16:28
FDA issues two draft guidances that will provide medical product developers with greater clarity on the FDA’s recommendations for researching and developing the next generation of individualized therapies.
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Primo Piano - L'ISS sostiene la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Istituto Superiore di Sanità - Me, 13/12/2017 - 23:29
E’ un muro di bambole il simbolo della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre domani 25 novembre. Anche l’Istituto Superiore di Sanità, che di recente ha pubblicato i risultati del progetto REVAMP con i dati dei Pronto Soccorso che rilevano che una donna su tre è aggredita dal partner, sostiene la Giornata con l’iniziativa delle bambole e con un workshop che si terrà il 28 novembre all’ISS.
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Primo Piano - In aumento le diagnosi di demenza nel mondo: il punto in un convegno all'ISS

Istituto Superiore di Sanità - Me, 13/12/2017 - 23:29
ISS 23 novembre 2017

Al 2015 sono state rilevate 46milioni di persone con una diagnosi di demenza in tutto il mondo, al 2050 questo numero è destinato a salire a 131,5milioni. Queste le stime secondo il World Alzheimer Report 2015: The Global Impact of Dementia. Con risvolti diversi questo tema ha un impatto globale su tutto il Pianeta. E questo, con particolare riguardo alla situazione italiana, è il tema del Convegno Il Contributo dei Centri per i disturbi cognitivi e le Demenze nella gestione integrata dei pazienti.
Si tratta di un appuntamento per tutti gli operatori dei servizi socio-sanitari dedicati alla demenza in Italia. L'evento è rivolto a ricercatori, al personale del Servizio Sanitario Nazionale o di altre strutture socio sanitarie interessate all’assistenza e alla gestione dei pazienti.
Queste le principali azioni svolte dall’ISS sul tema delle demenze, in ambito nazionale e internazionale:

a cura di Nicola Vanacore ricercatore del Centro Nazionale di Prevenzione e Promozione della Salute dell’ISS:

• continua la partecipazione attiva dell’Italia alle maggiori iniziative internazionali del WHO, quali l’approvazione finale del Global Dementia Action Plan, avvenuta a maggio scorso, e il consolidamento della fase pilota di costruzione e test del Global Dementia Observatory (GDO), il cui lancio ufficiale è previsto per il prossimo dicembre a Ginevra. L’ISS ha collaborato con il Ministero della Salute alla fase pilota del GDO;

• viene garantita nel quadro delle attività della Commissione Europea la partecipazione ai lavori del Gruppo Europeo dei Governmental Experts on Dementia e alle iniziative delle presidenze di turno del Consiglio europeo. A maggio, nel corso della riunione promossa dal governo maltese durante il suo semestre di presidenza europea, è stato presentato un approfondimento delle attività connesse all’implementazione del Piano Nazionale Italiano delle Demenze nel cui contesto è stato presentato l’Osservatorio Demenze, consultabile sul sito dell’ISS;

• rimane significativa la partecipazione dell’Italia alla Joint Action (JA) europea Act on Dementia, ai tre work packages (WP) relativi a Crisis and care coordination, di cui è anche co-coordinatrice, Diagnosis and post-diagnostic support e Dementia friendly communities. I lavori nella JA sono ora focalizzati sull’individuazione delle best practice che dovranno essere implementate nei diversi paesi europei. Per l’Italia si è deciso di sperimentare nell’AUSL di Modena quelle individuate in tutti i WPs a cui prendiamo parte.

L’ISS coordina insieme agli olandesi il WP Crisis and care coordination, e partecipa al WP Diagnosis and post-diagnostic support

• l’attività di maggiore rilievo a livello nazionale si riferisce al completamento e alla recente approvazione in Conferenza Unificata dei due documenti tecnici di approfondimento relativi alle Linee di indirizzo per i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) per le demenze e alle Linee di indirizzo per l’uso dei Sistemi Informativi per caratterizzare il fenomeno delle demenze, che rappresentano il primo importante risultato del lavoro congiunto di Istituzioni e Associazioni svolto all’interno del Tavolo di monitoraggio del PND. L’ISS è presente al Tavolo ed ha contributo alla stesura dei due documenti. Questi due documenti, una volta implementati a livello regionale, potranno contribuire a modificare sostanzialmente la qualità dell’assistenza ai pazienti con demenze e ai loro familiari.

• dal 22 al 26 gennaio 2018 sarà organizzato in ISS il primo Corso sui PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI PER LE DEMENZE(in allegato il programma).
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Comunicati stampa - Comunicato Stampa N°51/2017 Comitato Etico ISS, Carlo Petrini il nuovo Presidente

Istituto Superiore di Sanità - Me, 13/12/2017 - 23:29
ISS, 20 novembre 2017

Si è insediato oggi, 20 novembre 2017, il nuovo Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). I lavori sono stati introdotti dal Presidente dell’ISS Prof. Walter Ricciardi, che ha descritto i compiti del Comitato, sottolineando l’importanza del suo ruolo, e ha formulato auguri di buon lavoro a ciascuno dei componenti. Il Comitato ha eletto Presidente Carlo Petrini, Responsabile dell’Unità di Bioetica dell’ISS.

Il nuovo Presidente ha vivamente ringraziato per la fiducia accordata, esprimendo particolare gratitudine a Dino Amadori per la competenza e l’eccellente professionalità con cui a lungo ha presieduto il Comitato.

Dopo le procedure previste per l’insediamento, il Comitato ha iniziato immediatamente l’attività, valutando progetti di ricerca provenienti da varie strutture dell’ISS, tra cui il Centro Nazionale Trapianti, il Centro Nazionale Sangue e vari Dipartimenti.

L’istituzione del Comitato Etico dell’ISS fu stabilita con decreto del Ministro della Sanità il 24 febbraio 1999. Lo statuto dell’ISS attualmente vigente (decreto del Ministro della Salute 24 ottobre 2014) attribuisce al Comitato Etico il ruolo di organismo guida e di valutazione sotto il profilo etico per le ricerche e per le sperimentazioni, in conformità con la normativa vigente. Carlo Petrini, nato a Torino, dirige l’Unità di Bioetica dell’ISS. È componente del Comitato Nazionale per la Bioetica in rappresentanza dell’ISS, membro corrispondente della Pontificia Accademia per la Vita, membro di comitati etici di istituzioni nazionali e internazionali, autore di alcune centinaia di pubblicazioni scientifiche riguardanti temi di bioetica, una larga parte delle quali in riviste indicizzate di livello internazionale.
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Primo Piano - Giornata degli Antibiotici 2017, in Italia nuove resistenze si aggiungono a quelle già presenti, ma dimezzata resistenza alla penicillina in Streptococcus pneumoniae grazie alla vaccinazione antipneumococcica

Istituto Superiore di Sanità - Me, 13/12/2017 - 23:29
ISS 17 novembre 2017

In Italia, secondo i dati della sorveglianza AR-ISS coordinata da ISS, per la maggior parte dei microrganismi sotto sorveglianza la situazione appare stabile, con un alto numero di infezioni causate da microrganismi multiresistenti, ma nuove resistenze riemergono.
La percentuale di MRSA (Staphylococcus aureus resistente alla meticillina) oscilla da anni (da quando è iniziata la sorveglianza alla fine degli anni 90’) intorno al 33-34%, pur con ampie variazioni da laboratorio a laboratorio. Ma nel corso del tempo sono comparsi e si sono aggiunti altri microrganismi multiresistenti, quali i ceppi di Enterobatteri resistenti ai carbapenemi (CPE). Tra questi, nel nostro paese è diffusa soprattutto Klebsiella pneumoniae che è resistente a quasi tutti gli antibiotici disponibili, e che, secondo il recente Report della Sorveglianza Nazionale delle batteriemie da CPE, provoca almeno 2000 casi di batteriemia per anno (leggi report). Anche Escherichia coli ha raggiunto da alcuni anni e mantiene le stesse alte percentuali di resistenza alle cefalosporine di terza generazione (30%) e ai fluorochinoloni (43%).

Una buona notizia dal fronte della sorveglianza è il dimezzamento della resistenza alla penicillina in Streptococcus pneumoniae, un microrganismo causa di polmoniti e sepsi che insorgono in pazienti che non sono ospedalizzati. Questo successo però non è da ascriversi ad un migliore utilizzo di antibiotici sul territorio, quanto all’implementazione della vaccinazione antipneumococcica, soprattutto a livello pediatrico, che ha portato alla riduzione od eliminazione di sierotipi di pneumococco resistenti alla penicillina.

Rimangono sempre problematici altri microrganismi multiresistenti, quali Pseudomonas aeruginosa ed Acinetobacter spp che provocano infezioni soprattutto in pazienti critici quali quelli ricoverati nei reparti di terapia Intensiva. Questi microrganismi, già intrinsecamente resistenti a molti antibiotici, sono spesso resistenti anche ad antibiotici essenziali per la terapia.
A questi microrganismi multiresistenti si sono aggiunti negli ultimi 2-3 anni gli Enterococchi resistenti alla vancomicina o VRE. I VRE hanno rappresentato un grosso problema clinico negli anni 90 e all’inizio del 2000, ma successivamente il problema è apparso sotto controllo. Oggi i VRE, rappresentati in Italia soprattutto da Enterococcus faecium, tornano ad essere una minaccia. Basti pensare che fino al 2013 la percentuale di E. faecium resistente alla vancomicina nelle batteriemie era il 5%. Questa percentuale nel 2016 è schizzata al 13%.
Sul fronte Europeo la resistenza non dà segni di declino, come evidenziato dal recente Report EARS-Net 2016 (leggi report) malgrado le iniziative politiche ed istituzionali si moltiplichino.

Per approfondire consulta Epicentro
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FDA launches new tool for sharing information that allows doctors to better manage antibiotic use; improve patient care

Food and Drug Administration - Me, 13/12/2017 - 16:13
Today the FDA is announcing a new approach to get critical updates regarding antibiotics and antifungal drugs to health care professionals as part of an overall effort to combat antimicrobial resistance. The agency created a website that will provide direct and timely access to information about when bacterial or fungal infections are likely to respond to a specific drug.
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Primo Piano - L’Iss apre alle collaborazioni con le migliori strutture di ricerca e assistenza in sanità pubblica del Paese per individuare percorsi di eccellenza

Istituto Superiore di Sanità - Ma, 12/12/2017 - 22:37
Iss, 16 novembre 2017

L’Istituto Superiore di Sanità ha emanato un bando per coinvolgere le strutture con le migliori esperienze in tema sanitario al fine di realizzare il miglioramento dei percorsi clinici e assistenziali nel nostro Paese.
Il bando mira a costruire un elenco di Enti e Amministrazioni che operano nel settore della ricerca e dell’assistenza, tra cui anche Università e Fondazioni senza scopo di lucro.
Con quest’azione l’Istituto intende valorizzare il patrimonio di esperienza acquisito sul territorio nazionale per garantire equità e accesso nelle cure attraverso la costruzione di indicatori e di strumenti in grado di elevare la performance del sistema sanitario garantendo qualità e sostenibilità.
Tra gli ambiti di applicazione per cui è richiesta la collaborazione: le valutazioni sull’innovazione sanitaria e la gestione del rischio clinico.
Le strutture che faranno parte dell’elenco selezionato attraverso un’apposita Commissione nominata dall’Istituto stesso, saranno idonee a collaborare su specifici progetti con il Centro per l’Health Technology Assessment e il Centro Nazionale per l’Eccellenza Clinica, la Qualità e la Sicurezza delle Cure, istituiti recentemente proprio a questo fine.
La partecipazione alla manifestazione di interesse può essere espressa entro e non oltre il prossimo 7 dicembre scrivendo, mediante Posta Elettronica Certificata a finanziamenti.ricerca@pec.iss.it Si riportano di seguito le interviste rilasciate dal Presidente Walter Ricciardi e dal Direttore Generale Angelo Del Favero sulla rivista online Quotidiano Sanità.
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