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FDA approves CAR-T cell therapy to treat adults with certain types of large B-cell lymphoma

Food and Drug Administration - Me, 18/10/2017 - 23:37
The U.S. Food and Drug Administration today approved Yescarta (axicabtagene ciloleucel), a cell-based gene therapy, to treat adult patients with certain types of large B-cell lymphoma who have not responded to or who have relapsed after at least two other kinds of treatment. Yescarta, a chimeric antigen receptor (CAR) T cell therapy, is the second gene therapy approved by the FDA and the first for certain types of non-Hodgkin lymphoma (NHL).
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Police body cams were meant to keep us safer. Are they working?

New Scientist - Me, 18/10/2017 - 20:00
Equipping police officers with body-worn cameras was intended to defuse tense situations, but footage of brutal incidents keeps going viral

Huge Piccadilly Circus screen will target ads at certain cars

New Scientist - Me, 18/10/2017 - 20:00
A vast electronic display in London's Piccadilly Circus will use cameras to watch nearby cars and target certain models with certain ads

AlphaGo’s AI upgrade gets round the need for human input

New Scientist - Me, 18/10/2017 - 20:00
AlphaGo Zero, Google DeepMind's artificially intelligent Go player, dominates humans and other AIs by learning itself – without any human training

Gravitational waves have let us see huge neutron stars colliding

New Scientist - Me, 18/10/2017 - 19:00
We’ve taken the first pictures of neutron stars colliding 130 million light years away. The resulting gravitational waves may solve some big cosmic mysteries

Online game will spot if you have hidden cybersecurity talents

New Scientist - Me, 18/10/2017 - 18:16
A music major or law student might have native cybersecurity skills a trained IT student doesn’t – and this online game will identify you

Primo Piano - Il Volo di Pegaso: ancora un mese di tempo per partecipare al concorso dell’ISS sulle malattie rare

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
Le iscrizioni sono aperte fino al 15 novembre 2017

C’è ancora un mese di tempo per partecipare al concorso letterario, artistico e musicale “Il Volo di Pegaso” sulle malattie rare, giunto alla sua decima edizione. Quest’anno il tema è il sogno e può essere rappresentato in nove sezioni: narrativa, poesia, disegno, pittura, scultura, fotografia, opera grafica digitale, composizione musicale e interpretazione musicale. Il concorso è tra le attività che il Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità sostiene per migliorare le conoscenze scientifiche sulle malattie rare e porre l’accento sulle difficoltà ancora esistenti e i traguardi raggiunti.

Le malattie rare sono una vera sfida per la ricerca scientifica.
A oggi sono note più di 7000 malattie rare diverse, di cui circa 2000 senza diagnosi. La maggior parte di origine genetica, ognuna di esse colpisce non più di 5 persone su 10000 cittadini in Europa.

Il Volo di Pegaso ha un duplice obiettivo: fornire spazi espressivi a persone con malattie rare, loro familiari e professionisti della salute coinvolti e promuovere la conoscenza del complesso mondo delle malattie rare attraverso molteplici canali, consolidando il legame tra narrazione, nelle sue diverse forme, e promozione della salute.
La Giuria annovera personalità del mondo letterario, artistico, musicale, culturale e scientifico, tra le quali il critico letterario e scrittore Gian Paolo Serino, Presidente della X edizione, lo storico e critico d’arte Claudio Strinati e il giornalista, critico musicale e saggista Mario Luzzatto Fegiz.
La X edizione è in collaborazione con l'Associazione senza scopo di lucro MatEr - Movie, Art, Technologies & Research e con la rivista di critica letteraria Satisfiction ed è gemellata con il Festival internazionale di cinema a tema malattie rare Uno sguardo raro.
Collaborazioni e sinergie che si confermano come opportunità di incontro e di contaminazione tra salute ed arte per promuovere la sensibilizzazione in tema malattie rare, esempio paradigmatico di complessità e diversità.

É possibile partecipare alla X edizione de Il Volo di Pegaso entro il 15 novembre 2017.
I vincitori della X edizione saranno annunciati e premiati durante la Cerimonia di Premiazione (26/02/18, Roma).
La Giuria e tutte le informazioni per partecipare sono disponibili nel Bando di Concorso, in italiano e in inglese, nel sito e sui social, Facebook (@IlVoloDiPegaso) e Twitter (@concorsopegaso).
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Comunicati stampa - CS N°46/2017 Chikungunya, riprende la raccolta sangue nella Asl Roma 2

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
Con le nuove misure finisce fase emergenza, da Regioni 6400 sacche

ISS, Roma 17 ottobre 2017

Riprende la raccolta di sangue nel territorio della Asl Roma 2, che era stata bloccata per lo sviluppo di focolai di Chikungunya. Lo ha deciso il Centro Nazionale Sangue - Istituto Superiore di Sanità sulla base della relazione sui casi confermati inviata dalla Direzione Generale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio.

Per tutto il territorio di Roma e per il comune di Latina, precisa il Cns, rimane la quarantena di cinque giorni per gli emocomponenti raccolti, che potranno essere utilizzati previa acquisizione della dichiarazione di assenza di sintomatologia del donatore. Rimane invece la sospensione della raccolta per il solo comune di Anzio. Nel resto d’Italia si applica la quarantena, sempre di cinque giorni, agli emocomponenti donati da persone che abbiano soggiornato a Roma o a Latina, mentre per chi è stato ad Anzio deve essere applicata una sospensione per 28 giorni. Tutte le misure non si applicano nel caso di donazione mediante aferesi di piastrine e/o plasma di uso clinico, se sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante inattivazione virale e, in caso di donazione di solo plasma, se esso è destinato alla produzione industriale di farmaci plasmaderivati.

Le misure per la Asl Roma 2 erano state decise lo scorso 13 settembre, e contemporaneamente erano state attivate tutte le misure di compensazione a partire dalla mobilitazione delle scorte accantonate per le maxiemergenze fino ad arrivare alla programmazione di raccolte straordinarie tra i donatori. Le misure hanno permesso di garantire il fabbisogno di 400-450 unità di globuli rossi al giorno della Capitale, di cui circa metà persi a causa del blocco, e con questa modifica alle misure la situazione dovrebbe tornare alla normalità entro pochi giorni. Dall’inizio dell’emergenza, quindi in poco più di un mese, sono state messe a disposizione da parte delle regioni circa 6400 sacche.

Solo grazie allo sforzo congiunto delle Regioni e delle loro Strutture per il coordinamento per le attività trasfusionali, dei professionisti e delle associazioni dei donatori è stato possibile garantire l’attività dei centri trasfusionali romani - spiega il direttore del Centro Nazionale sangue Giancarlo Maria Liumbruno -. La risposta di tutto il sistema sangue è stata eccezionale, e ha permesso di scongiurare possibili ripercussioni molto pesanti sull’erogazione delle terapie trasfusionali, indispensabili a garantire terapie salvavita e interventi chirurgici complessi, come i trapianti. Con queste nuove misure più leggere la fase di emergenza si può considerare conclusa.

Che cos’è il virus Chikungunya
Il virus responsabile della Chikungunya appartiene alla famiglia delle togaviridae, del genere degli alphavirus. È trasmesso dalle zanzare del genere Aedes, come Aedes aegypti (la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue) ed è presente soprattutto in zone rurali, mentre è raro o addirittura assente in vicinanza dei centri abitati. Un altro importante vettore è Aedes albopictus, comunemente chiamata zanzara tigre, che è anche presente nei centri abitati del nostro paese.
Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa ciò che curva o contorce), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.
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Primo Piano - Obesity Day, su Lancet studio epidemiologico con il contributo dei dati ISS

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
Studio internazionale sull’obesità. L’Italia partecipa attraverso l’Istituto Superiore di Sanità. Ecco i dati italiani commentati da Angela Spinelli, Direttrice del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità fra i principali collaboratori italiani e autori della pubblicazione, coordinatrice della Sorveglianza OKkio alla SALUTE e partecipante alla Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI) della Regione Europea dell’OMS e Simona Giampaoli, Direttrice del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari, Dismetaboliche e dell’Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e coordinatrice del Progetto CUORE

ISS 11 ottobre 2017

E’ uscito oggi su Lancet, in occasione della giornata mondiale dell’obesità, il più grande studio epidemiologico mai condotto per numero di partecipanti. Lo studio, realizzato dall’Imperial College di Londra e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, indica che il numero di bambini e adolescenti obesi tra i 5 e 19 anni nel mondo è aumentato di 10 volte negli ultimi 40 anni. Se la tendenza osservata continuerà nel 2022 ci saranno più bambini e adolescenti obesi che moderatamente o severamente sottopeso. Tra i dati italiani che hanno contribuito allo studio quelli dell’Istituto Superiore di Sanità misurati con procedure standardizzate grazie alla Sorveglianza OKkio alla SALUTE sui bambini e sui ragazzi e al Progetto Cuore sugli adulti ed anziani.
Lo studio ha analizzato peso e altezza di circa 130 milioni di individui con più di 5 anni (più di 31 milioni e mezzo con età compresa tra i 5 e i 19 anni, e di 97 milioni con più di 20 anni). Più di 1000 ricercatori hanno contribuito allo studio con l’obiettivo di osservare come i livelli dell’indice di massa corporeo (IMC) e dell’obesità siano cambiati dal 1975 al 2016.

In Italia la percentuale di bambini e adolescenti obesi è aumentato di quasi 3 volte nel 2016 rispetto al 1975. Nel 2016 il 10,4% delle femmine e il 14,5% dei maschi erano obesi. A livello mondiale l’Italia si posiziona al 61° posto per le femmine e al 46° per i maschi ma tra i paesi ad alto reddito l’Italia si posiziona rispettivamente al 6° e 8° posto.
Tanto per le bambine e adolescenti come per i maschi l’aumento dell’IMC osservato tra il 1975 e il 2016 è stato tra i minori, se confrontato con quello degli altri paesi, con meno di un 1 unità in più di indice di massa corporea (1 kg/m2 circa 2kg in media)
Nel 2016 si stima quasi un milione di bambini e adolescenti obesi (437.000 bambine e ragazze e 642.000 bambini e ragazzi), numero che aumenta a circa 3,2 milioni se si considera anche la popolazione di bambini e adolescenti in sovrappeso. Recentemente abbiamo osservato una tendenza alla diminuzione ma molto resta da fare sia nel campo dell’alimentazione che dell’attività fisica. Su questo si deve impegnare tutta la società, favorendo scelte salutari.
Quando un problema di sanità pubblica raggiunge tali dimensioni, non basta solo una azione individuale, ma servono urgenti azioni di prevenzione primaria e primordiale (fin dalla gravidanza) di comunità che riguardino l’alimentazione e l’attività fisica rivolta a tutta la popolazione dai bambini, ai giovani, agli adulti, agli anziani. Non va dimenticato che l’Italia ha una cultura profonda sulla sana alimentazione, quella mediterranea, che va adattata al 21° secolo: l’alimentazione deve ritornare ad essere varia ed equilibrata, ricca di verdura e frutta, con meno calorie, grassi saturi, colesterolo e sale, con consumo più elevato di legumi, cereali, possibilmente integrali e pesce, e soprattutto deve contemplare porzioni modeste. E la comunità deve riscoprire il piacere e i benefici che derivano da una attività fisica regolare, come camminare, salire le scale, ballare, giocare all’aria aperta e svolgere attività fisica per almeno 150 minuti a settimana distribuiti nei diversi giorni della settimana per gli adulti e 60 minuti al giorno per i bambini e adolescenti.
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Comunicati stampa - CS N°45/2017 ISS, nasce il nuovo comitato etico

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
Nominato, con un decreto del Presidente dell’Ente, il nuovo Comitato Etico dell’Istituto Superiore di Sanità

ISS, 4 ottobre 2017

I nuovi membri sono il Dottor Carlo Petrini, Responsabile dell’Unità di Bioetica dell’Istituto Superiore di Sanità; il Dott. Giampaolo Tortora, Oncologo dell’Università di Verona; il Dott. Giulio Corgatelli, Medico di Medicina Generale; l’Ing. Carla Daniele del Dipartimento Tecnologie e Salute dell’ISS; il Prof. Raffaele Landolfi, clinico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; Prof. Vittorio Fineschi, medico legale dell’Università La Sapienza di Roma; dott.ssa Caterina Galletti, rappresentante dell’area delle professioni sanitarie interessate alla sperimentazione Università cattolica sacro Cuore di Roma; dott. Alberto Ugazio, pediatra Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma; il Cons. Guido Carpani dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Medici (EMPAM), la Dottoressa Roberta Marcoaldi, esperto di dispositivi medici, Direttore dell’Organismo Notificato per i dispositivi medici e la valutazione dei Cosmetici dell’ISS; la Dottoressa Rosaria Iardino, rappresentante dei Pazienti, dell’Associazione Donne in Rete onlus; la Dottoressa Fiorella Malchiodi Albedi, patologo del Centro Ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell’ISS; la Dottoressa Simona Pichini, del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS; Mons. Andrea Manto, medico esperto in bioetica del Vicariato di Roma; il Prof. Maurizio Pocchiari, Direttore del Dipartimento di neuroscienze dell’ISS; la Dottoressa Patrizia Popoli, farmacologa, Direttore del Centro ricerca e valutazione preclinica e clinica dei farmaci dell’ISS; il Dott. Giovanni Rezza, epidemiologo, Direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’ISS, il Professor Marco Salvatore, esperto di tecniche diagnostiche e terapeutiche dell’Università Federico II di Napoli; il Dottor Marco Silano, esperto in nutrizione, del Dipartimento Sicurezza alimentare, Nutrizione e Sanità pubblica; il Dott. Marco Tartaglia, biogenetista, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Abbiamo lavorato a lungo sulla composizione del nuovo Comitato in modo da garantire l’alto profilo dei suoi componenti - ha affermato Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - Siamo certi infatti che l’alto livello scientifico e culturale e le personali doti dei membri di questo comitato, garantiscano la capacità di offrire da diverse prospettive uno sguardo profondo e articolato in grado di misurare con equilibrio le istanze diverse e talora divergenti tra loro che queste difficili tematiche portano con sé. Desidero inoltre - conclude Ricciardi - ringraziare il precedente Comitato per il prezioso lavoro svolto negli ultimi tre anni e in particolare l’apporto del Professor Dino Amadori che ha presieduto in maniera eccellente lo svolgimento dei lavori con scrupolo e rigore, qualità indispensabili in ogni approccio di natura etica.

Il Comitato, ha una durata triennale e ha il compito di fornire pareri e consulenze sull’attività di competenza dell’ISS. La valutazione etica può riguardare anche progetti epidemiologici, valutativi e medico sociali che richiedono la raccolta di dati personali, e quelli che potrebbero porre problemi di politica ambientale.

Il Comitato eleggerà, in base al decreto istitutivo, il suo Presidente.
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Comunicati stampa - CS N°44/2017 Dichiarazione del Presidente Ricciardi

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
ISS, Roma 3 ottobre 2017

Il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi esprime grande soddisfazione per la nomina di Raniero Guerra alla World Health Organization (WHO) presso cui curerà le iniziative speciali al fianco del nuovo Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus.

La sua nomina rappresenta per noi - afferma Ricciardi - una garanzia poiché siamo certi che le preziose sinergie, che in questi anni abbiamo portato avanti insieme mentre era alla guida della Direzione Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, continueranno anche sul versante internazionale.
L’Italia, con la sua nomina, sarà rappresentata nel WHO attraverso una delle migliori competenze attualmente in campo nella sanità pubblica.
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Primo Piano - Giornalismo, XI corso di formazione ISS-FNSI. Insieme all’UNAMSI e AdP per parlare di fake news e l’impatto sulle scelte di salute

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
ISS 28 settembre 2017

Fake news e bufale invadono il web e la cattiva informazione possono condizionare pericolosamente le scelte dei cittadini riguardo la salute. Come si può estendere la corretta informazione? Come riconoscere uno studio validato e il metodo scientifico? Quesiti attuali ai quali provano a rispondere gli esperti attraverso il corso di Formazione Professionale Continua (Fpc) Come nasce un farmaco. Dalla necessità della sperimentazione animale alla farmacovigilanza. Il Corso è organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione), che celebra quest'anno i suoi 60 anni di attività, insieme con AdP (Accademia dei Pazienti - Eupati Italia) e si terrà il 9 ottobre nell’Aula Bovet dell’ISS.
Il Corso, partendo dai fatti di cronaca sul caso Stamina, sulla presunta (e falsa) associazione fra le vaccinazioni pediatriche e l'autismo, sulla campagna oscurantista contro le vaccinazioni in genere, pone l’accento sul grave difetto di conoscenza e di informazione sulla scienza le cui conseguenze hanno un impatto pericoloso sulla salute. Basti pensare al calo della percentuale di vaccinazioni pediatriche contro il morbillo che, arrivata sotto la soglia del 95%, ha portato a un aumento dei casi di malattia e quindi di complicanze.

Roma, aula Bovet dell’ISS - 9 ottobre 2017 - ore 9 In allegato il programma
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Comunicati stampa - CS N°43/2017 Dal 2 Ottobre attivo il numero verde nazionale 800 55 88 22 per i problemi legati al gioco d’azzardo

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
Entro marzo 2018 i risultati della ricerca promossa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e condotta dall’Istituto Superiore della Sanità

Già operativa la formazione degli operatori di gioco e degli operatori socio-sanitari

ISS, 28 Settembre 2017

Parte dal 2 Ottobre 2017 l’attivazione del Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al gioco d’azzardo (TVNGA). Il numero verde di aiuto 800558822 coprirà l'intero territorio nazionale, sarà attivo in via sperimentale fino al 31 marzo 2018 e garantirà sostegno dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 16.00 alle persone in difficoltà con il gioco d'azzardo.

L’iniziativa rientra nel piano in tre mosse, ricerca, formazione e informazione, ideato e finanziato a gennaio 2016 dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e affidato nella sua realizzazione al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per conoscere meglio e fronteggiare le problematiche connesse al gioco d’azzardo, soprattutto nel suo possibile impatto sulla salute di soggetti vulnerabili.

Il numero verde rappresenta un servizio prezioso che informa sulle strutture sanitarie a disposizione delle persone in difficoltà nella relazione con il gioco d’azzardo. Tra l’altro - continua Alessandro Aronica, Vice Direttore dell’Agenzia Dogane e Monopoli - il servizio consentirà anche di arricchire il quadro informativo del giocatore problematico. Questa iniziativa testimonia della volontà comune di guardare al settore del gioco in una logica unitaria, con la massima concreta attenzione anche ai profili sanitari, per prevenire e contenere i rischi nell’ambito di un approccio regolato e non proibizionista. Tutto il progetto di collaborazione avviato già due anni orsono tra i Monopoli e l’ISS va in questa direzione.

Questo telefono verde si aggiunge ai servizi al pubblico che l’Istituto offre su temi di valenza sociosanitaria testimoniando concretamente il legame diretto che da sempre abbiamo con i cittadini - afferma Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità - Si tratta, inoltre di un osservatorio importante per monitorare le problematiche e i bisogni sanitari legati al giocatore problematico. Con il TVNGA abbiamo anche l’opportunità di collegare la richiesta di assistenza con l’offerta sanitaria disponibile sul territorio. Con l’intero progetto - prosegue - vogliamo inoltre fornire conoscenze validate scientificamente per contrastare gli aspetti problematici correlati al gioco d’azzardo.

Il TVNGA si rivolgerà ai cittadini dando informazioni su tutte le risorse territoriali eventualmente presenti e dedicate, quali i servizi sanitari deputati al trattamento del disturbo da gioco d’azzardo, i servizi in grado di gestire le problematiche socio-economiche e/o legali legate all’indebitamento, nonché i Numeri Verdi Regionali dedicati alla tematica. Il servizio si rivolgerà anche agli operatori socio-sanitari con l’intento di agevolare lo sviluppo di un network tra i servizi che si occupano del trattamento del disturbo da gioco d’azzardo e di favorire la loro visibilità grazie anche all’utilizzo della piattaforma sviluppata da ISS e a loro dedicata che consente il censimento e l’aggiornamento continuo delle informazioni relative alle attività svolte e alle prestazioni erogate.

Infine, il TVNGA sarà a disposizione anche degli operatori di gioco che troveranno un sostegno adeguato per affrontare situazioni di particolare problematicità socio-sanitaria.

Il Telefono Verde Nazionale rientra nel progetto biennale IL GIOCO D’AZZARDO IN ITALIA: RICERCA, FORMAZIONE E INFORMAZIONE. Per la prima volta le Amministrazioni dello Stato si occupano di queste problematiche in una logica unitaria, condividendo strategie nella prospettiva della prevenzione e della tutela della salute dei cittadini. Si tratta infatti di un progetto congiunto di ADM e ISS che mira ad ampliare le conoscenze sul gioco d’azzardo in Italia, in particolare sul versante della dimensione dei rischi per la salute dei cittadini, nonché delle modalità - formazione e informazione - per contenerli e controllarli.

Il piano di ricerca prevede la realizzazione di due studi: l’uno dedicato alla popolazione adulta (anni 18 e più) e l’altro alla popolazione minorenne compresa tra i 14 e i 17 anni. L’indagine nei maggiorenni sta interessando un campione di 12.000 cittadini rappresentativo della popolazione residente su tutto il territorio nazionale in 218 comuni italiani ed è stata avviata a luglio 2017. L’indagine sui minorenni coinvolgerà, invece, 200 scuole superiori di secondo grado a livello nazionale, con la somministrazione di un questionario on-line a un campione di 15.000 studenti, previo consenso informato dei genitori e partirà con il nuovo anno scolastico tra settembre e ottobre. La pubblicazione dei risultati di queste ricerche è prevista per il mese di Marzo 2018. Un grande contributo all’indagine è stato dato dal 90% dei Comuni che oltre ad aver rilasciato, per uso di pubblica utilità, nel rispetto della normativa sulla privacy, i dati demografici, hanno concesso il Patrocinio e l’uso dello Stemma Comunale mettendo a disposizione, nella maggior parte dei casi, anche una sala comunale nella quale somministrare il questionario ai cittadini che lo richiedono.
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Primo Piano - Notte dei Ricercatori: all’ISS dalle 18 alle 23 laboratori aperti e oltre 60 eventi dedicati al pubblico

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
La manifestazione riceve il plauso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

Presidente Associazione Frascati Scienza
c/o Comune di Frascati
Piazza Marconi, 3
00144 Frascati (Roma)

Rivolgo un caloroso saluto a tutti gli organizzatori e a quanti sono riuniti nella XII edizione della Notte Europea dei Ricercatori.
Si tratta di un evento significativo in cui conferenze, visite guidate nei più prestigiosi Centri di Ricerca, e laboratori aperti al pubblico, avvicinano la società civile ai progressi e all'incessante cammino della scienza, in un proficuo confronto che permette di costruire relazioni positive, scambiare buone pratiche, stimolare il confronto e la riflessione, sensibilizzare i più giovani.
I molteplici traguardi raggiunti dalla comunità scientifica nei più svariati campi hanno trasformato nozioni ed evidenze empiriche in strumenti sempre più raffinati ed efficaci per affrontare le sfide complesse e globali del secolo che viviamo: dalla lotta alla povertà, al riscaldamento globale del pianeta, all'approvvigionamento energetico, alla sicurezza.
Il contributo concreto della scienza nella promozione del benessere sociale favorisce lo sviluppo di una società più inclusiva e vicina ai bisogni delle categorie più deboli.
La costruzione di una rete di eccellenza scientifica comune sempre più efficiente, che sappia premiare e valorizzi i nuovi talenti, crei opportunità e persegua con determinazione obiettivi di sviluppo sostenibile, è, dunque, più che mai decisiva.
Desidero rivolgere, in occasione di questa manifestazione, un particolare apprezzamento ai progetti vincitori del bando europeo, agli Enti di Ricerca e agli Atenei coinvolti nelle iniziative e rivolgere un sentito augurio per il pieno successo dell'iniziativa.

Sergio Mattarella


On line programma e prenotazione. In allegato la sintesi dei contenuti degli eventi

L’Istituto Superiore di Sanità resterà aperto a tutti il 29 settembre in occasione della Notte Europea dei Ricercatori. Dalle 18 alle 23 conferenze, info point, visite guidate e mostre illustreranno l’attività dei nostri ricercatori. Un’occasione per far conoscere l’attività che l’ISS svolge sul fronte della ricerca scientifica e della tutela della salute pubblica.
La Notte Europea dei Ricercatori, che quest’anno compie 12 anni, è un progetto finanziato dall’Unione Europea e coordinato da Frascati Scienza, capofila di una rete di ricercatori, università e istituti di ricerca italiani.
Aprire le porte dell’Istituto - dice il Presidente Walter Ricciardi - realizza il nostro desiderio di far conoscere, unire, collegare la comunità civile con il sapere scientifico e con la nostra missione: tradurre in risultati terapeutici il frutto della sua ricerca per garantire la tutela e la promozione della salute dei cittadini.
Sono tantissimi gli argomenti che vivacizzano l’edizione di quest’anno. Dal tema caldo dei vaccini, all’importanza delle tecnologie innovative. Dalla sperimentazione clinica alla tutela dell’ambiente. Dalla tutela del consumatore dal punto di vista alimentare alla tutela dai contaminanti chimici.
Le mostre si possono visitare dalle ore 18 nelle aule Marotta e Bovet dell’ISS e nell’anti aula Pocchiari. Le visite guidate, a gruppi massimo di 20 persone, e le conferenze, invece, devono essere prenotate e inizieranno alle 19.
In allegato il programma con le mostre e le visite guidate
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Comunicati stampa - CS N°42/2017 Dichiarazione del Presidente Walter Ricciardi

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
ISS, 27 settembre 2017

Sono estremamente grato al nostro Direttore Generale Angelo Del Favero che ieri, nel dichiarare le sue dimissioni dalla Presidenza di Federsanità Anci, ha contemporaneamente espresso la volontà di voler dedicare ulteriori energie all’Istituto Superiore di Sanità proprio ora che Parlamento e Governo affidano a questo Ente compiti sempre più complessi e delicati.

Colgo inoltre l’occasione per sottolineare che in questi anni, il difficile processo di riforma che abbiamo portato insieme a termine, si è giovato del suo impegno costante che ha contributo a rendere il volto attuale dell’Istituto più innovativo, più moderno e più competitivo.
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Comunicati stampa - CS N°41/2017 Bassa istruzione, stress e povertà danneggiano la salute del cuore

Istituto Superiore di Sanità - Me, 18/10/2017 - 16:32
All’ISS la V Conferenza di Prevenzione Cardiovascolare durante la quale sarà presentata la nuova piattaforma “CuoreData” dedicata agli operatori: on line i dati personalizzati sui fattori di rischio

ISS, 21 Settembre 2017

Inferiore livello di scolarità e disagio sociale peggiorano la salute cardiovascolare, anche dopo la correzione dei fattori di rischio. Lo ribadiscono i dati dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare ISS e ANMCO-HCF presentati alla V Conferenza di Prevenzione cardiovascolare che si tiene oggi e domani all’Istituto Superiore di Sanità. Il Report rileva, infatti, che anche in Italia queste differenze socio-economiche si ripercuotono sulla salute: gli ipertesi, i dislipidemici, gli obesi, i diabetici sono maggiormente concentrati nelle persone che presentano livello di scolarità più basso, così come certi stili di vita, quali l’inattività fisica e l’abitudine al fumo. Una tendenza iniziata 10 anni fa e che oggi si conferma in aumento.

Questi dati ci confermano la necessità di costruire un’azione tempestiva in termini di prevenzione primaria a partire dall’educazione a corretti stili di vita sin dalla scuola primaria - dice Walter Ricciardi, presidente dell’ISS - se questa tendenza si stabilizza o si conferma è infatti a rischio la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

L'ipertensione arteriosa, per esempio, è ancora un fattore di rischio preoccupante perché colpisce più del 50% degli uomini e quasi il 40% delle donne, con una certa differenza nei due livelli socio-economici, più elevata nelle donne (+8%), meno negli uomini (+4%). Strettamente legato ai valori pressori il consumo di sale nella alimentazione che risulta più elevato nelle classi sociali più basse: circa il 6% in più in coloro che hanno livello di scolarità elementare rispetto al livello universitario e più elevato al Sud rispetto al Nord. La ipercolesterolemia riguarda oggi circa il 30% della popolazione adulta (35-74 anni), sono di più le persone che si trovano nel livello socio-economico più disagiato (38% degli uomini e 39% delle donne rispetto a coloro che hanno scolarità più elevata che si attestano rispettivamente al 35 e al 36%). Inoltre nelle donne con scolarità più bassa solo il 18% di quelle con dislipidemia è ben controllata con la terapia rispetto al 27% di coloro che hanno una scolarità più elevata. Stessa situazione anche per il diabete che è più frequente negli uomini con scolarità più bassa (14% contro il 10% in coloro che hanno raggiunto un livello di scolarità superiore). Nelle donne il fenomeno è ancora più evidente: 10% nelle donne con bassa scolarità e 5% (quindi la metà), in quelle con livello di istruzione più elevato; il 27% degli uomini con scolarità più bassa è obeso, mentre lo è il 22% in quelli con scolarità più elevata; nelle donne il 32% di coloro che sono a scolarità più bassa è in condizione di obesità mentre coloro che hanno un livello di scolarità elevata sono al 18%.

Come Fondazione Banca del Cuore riteniamo fondamentale l'organizzazione di azioni specifiche per una corretta strategia di prevenzione delle malattie cardiovascolari per la cittadinanza e ciò si esplica anche con una efficace comunicazione capillare - ha sottolineato Michele Gulizia, Presidente Fondazione per il tuo cuore - In particolare, quest’anno abbiamo privilegiato la sensibilizzazione dell’opinione pubblica con l'operazione “Truck Tour Banca del Cuore”, portando le nostre Cardiologie e i laboratori analisi direttamente a casa dei cittadini grazie a un jumbo truck attrezzato che abbiamo posizionato nelle piazze di 36 città d’Italia, svolgendo migliaia di screening cardiologici gratuiti.

Analizzando i dati di diversi Paesi, infatti, è stato dimostrato che i fattori socio economici e psicosociali influenzano il rischio di malattia cardiovascolare in modo indipendente e oltre a determinare un aumento del rischio di primo evento e peggiorare la prognosi, possono ostacolare l’aderenza alla terapia e vanificare gli sforzi per migliorare lo stile di vita e promuovere la salute e il benessere della popolazione e dei pazienti. Fra questi fattori possiamo elencare il livello socio-economico, l’isolamento sociale e la mancanza di supporto sociale, lo stress lavorativo e familiare, la depressione e l’ostilità.

E’ dimostrato anche che questi fattori non si presentano singolarmente - dice Simona Giampaoli direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari dismetaboliche e dell’invecchiamento dell’ISS - ma tendono a riunirsi: abitudine al fumo, alimentazione inappropriata, inattività fisica si accompagnano spesso a depressione, povertà e basso livello di scolarità. La Conferenza di oggi è l’occasione per fare il punto sui dati relativi alle differenze di salute nei Paesi e valutare le differenze che si sono verificate nel tempo, individuare le caratteristiche che spiegano almeno in parte tali differenze, mostrare come gli esiti peggiori tendano a essere maggiormente presenti fra le persone più svantaggiate, in modo da trovare modalità più appropriate per cambiare questo stato di cose. E’ frutto dell’attività del Dipartimento dell’ISS diretto dalla dott.ssa Giampaoli anche la nuova piattaforma CuoreData (presentata oggi durante l’incontro) il sistema di interrogazione dati del Progetto Cuore, dedicata agli operatori, che mette a disposizione le statistiche relative allo stato di salute della popolazione italiana adulta e che permette di effettuare interrogazioni personalizzate per periodo, territorio, sesso, fasce di età e titolo di studio.

Si osservano, infatti, grandi differenze di esiti di salute non solo fra Paesi ricchi e poveri. All’interno di ciascun Paese, maggiori sono le disuguaglianze interne e maggiori le differenze di salute fra i cittadini più in alto nella scala sociale e coloro che sono più in basso.

Quando i fattori di rischio raggiungono una distribuzione così elevata l’azione sui singoli individui non è più sufficiente e deve essere accompagnata da azioni di comunità incisive che riguardino tutta la popolazione dalle età più giovani fino all’età avanzata. Sono sempre le misure preventive, accompagnate da trattamenti farmacologici quando necessari a livello individuale, in grado di contrastare i fattori di rischio e di promuovere comportamenti e stili di vita sani. Alimentazione varia e bilanciata (con pochi grassi saturi, colesterolo, sale e zuccheri, molta verdura e frutta, legumi, cereali e pesce), attività fisica (almeno 150 minuti a settimana), abolizione dell’abitudine al fumo e limitato consumo di alcool i quattro stili su cui incidere. Il Ministero della Salute nell’ambito del Programma Guadagnare Salute già da anni sta portando avanti queste politiche comunitarie attraverso accordi con industria alimentare per la riduzione del consumo di sale, per il miglioramento della alimentazione nella ristorazione, per l’aumento dell’attività fisica. I risultati degli studi epidemiologici longitudinali hanno dimostrato che mantenere i fattori di rischio nel corso della vita a livello favorevole (low risk profile - profilo di rischio favorevole) preserva dalle malattie cronico-degenerative, fa guadagnare anni di vita, migliora la qualità di vita e riduce la spesa sanitaria negli ultimi anni di vita. Il numero degli eventi che si verificano potrebbero essere molto ridotti, potrebbero presentarsi in forma meno grave ed essere posticipati in età più avanzata.

Le recenti evidenze scientifiche mostrano una stretta relazione tra l’incidenza di fibrillazione atriale e il livello di attività fisica. L’attuale tecnologia associata ai dispositivi cardiaci impiantabili permette di ottenere dati giornalieri affidabili in termini di episodi di fibrillazione atriale e di ore dedicate all'attività fisica anche a lungo termine (anni). Analizzando i dati giornalieri raccolti da dispositivi cardiaci impiantabili per tre anni e mezzo in più di mille pazienti, è stato dimostrato che maggiore è il numero di ore di attività fisica moderata, minore è l’incidenza della fibrillazione atriale. Inoltre l’incidenza della fibrillazione atriale e le ore di attività fisica hanno un marcato andamento periodico nel corso dell’anno: in inverno l’attività fisica diminuisce (-4.7%) e gli episodi di fibrillazione atriale aumentano (+14.4%), viceversa in estate l’attività fisica aumenta e il numero di episodi di fibrillazione atriale diminuisce. Dall’analisi dei dati non è possibile stabilire la relazione di causa/effetto di questo fenomeno; tuttavia la significativa correlazione inversa tra i due dati suggerisce che l’attività fisica può essere considerata un indicatore importante nella valutazione del rischio di sviluppare fibrillazione atriale.

per approfondire visita la pagina del Progetto cuore
Categorie: Istituzioni

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Benefit and harm of intensive blood pressure treatment: Derivation and validation of risk models using data from the SPRINT and ACCORD trials

PLoS Medicine - Ma, 17/10/2017 - 23:00

by Sanjay Basu, Jeremy B. Sussman, Joseph Rigdon, Lauren Steimle, Brian T. Denton, Rodney A. Hayward

Background

Intensive blood pressure (BP) treatment can avert cardiovascular disease (CVD) events but can cause some serious adverse events. We sought to develop and validate risk models for predicting absolute risk difference (increased risk or decreased risk) for CVD events and serious adverse events from intensive BP therapy. A secondary aim was to test if the statistical method of elastic net regularization would improve the estimation of risk models for predicting absolute risk difference, as compared to a traditional backwards variable selection approach.

Methods and findings

Cox models were derived from SPRINT trial data and validated on ACCORD-BP trial data to estimate risk of CVD events and serious adverse events; the models included terms for intensive BP treatment and heterogeneous response to intensive treatment. The Cox models were then used to estimate the absolute reduction in probability of CVD events (benefit) and absolute increase in probability of serious adverse events (harm) for each individual from intensive treatment. We compared the method of elastic net regularization, which uses repeated internal cross-validation to select variables and estimate coefficients in the presence of collinearity, to a traditional backwards variable selection approach. Data from 9,069 SPRINT participants with complete data on covariates were utilized for model development, and data from 4,498 ACCORD-BP participants with complete data were utilized for model validation. Participants were exposed to intensive (goal systolic pressure < 120 mm Hg) versus standard (<140 mm Hg) treatment. Two composite primary outcome measures were evaluated: (i) CVD events/deaths (myocardial infarction, acute coronary syndrome, stroke, congestive heart failure, or CVD death), and (ii) serious adverse events (hypotension, syncope, electrolyte abnormalities, bradycardia, or acute kidney injury/failure). The model for CVD chosen through elastic net regularization included interaction terms suggesting that older age, black race, higher diastolic BP, and higher lipids were associated with greater CVD risk reduction benefits from intensive treatment, while current smoking was associated with fewer benefits. The model for serious adverse events chosen through elastic net regularization suggested that male sex, current smoking, statin use, elevated creatinine, and higher lipids were associated with greater risk of serious adverse events from intensive treatment. SPRINT participants in the highest predicted benefit subgroup had a number needed to treat (NNT) of 24 to prevent 1 CVD event/death over 5 years (absolute risk reduction [ARR] = 0.042, 95% CI: 0.018, 0.066; P = 0.001), those in the middle predicted benefit subgroup had a NNT of 76 (ARR = 0.013, 95% CI: −0.0001, 0.026; P = 0.053), and those in the lowest subgroup had no significant risk reduction (ARR = 0.006, 95% CI: −0.007, 0.018; P = 0.71). Those in the highest predicted harm subgroup had a number needed to harm (NNH) of 27 to induce 1 serious adverse event (absolute risk increase [ARI] = 0.038, 95% CI: 0.014, 0.061; P = 0.002), those in the middle predicted harm subgroup had a NNH of 41 (ARI = 0.025, 95% CI: 0.012, 0.038; P < 0.001), and those in the lowest subgroup had no significant risk increase (ARI = −0.007, 95% CI: −0.043, 0.030; P = 0.72). In ACCORD-BP, participants in the highest subgroup of predicted benefit had significant absolute CVD risk reduction, but the overall ACCORD-BP participant sample was skewed towards participants with less predicted benefit and more predicted risk than in SPRINT. The models chosen through traditional backwards selection had similar ability to identify absolute risk difference for CVD as the elastic net models, but poorer ability to correctly identify absolute risk difference for serious adverse events. A key limitation of the analysis is the limited sample size of the ACCORD-BP trial, which expanded confidence intervals for ARI among persons with type 2 diabetes. Additionally, it is not possible to mechanistically explain the physiological relationships explaining the heterogeneous treatment effects captured by the models, since the study was an observational secondary data analysis.

Conclusions

We found that predictive models could help identify subgroups of participants in both SPRINT and ACCORD-BP who had lower versus higher ARRs in CVD events/deaths with intensive BP treatment, and participants who had lower versus higher ARIs in serious adverse events.

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